Il percorso dell’Italia verso Euro 2028 comincia da un punto basso: la mancata qualificazione ai Mondiali 2026, la terza consecutiva, un fatto senza precedenti per una nazionale che vanta quattro titoli mondiali. È in questo contesto — non da una posizione di forza — che la Nazionale si prepara ad affrontare le qualificazioni europee del prossimo ciclo, e proprio per questo vale la pena ricostruire con ordine cosa sta succedendo ai vertici azzurri prima di guardare avanti.
Il terzo Mondiale mancato consecutivo: cosa è successo
L’Italia è stata eliminata ai calci di rigore dalla Bosnia-Erzegovina nella finale dei playoff UEFA per il Mondiale 2026, in una fredda notte a Zenica. È il terzo Mondiale di fila che gli Azzurri guarderanno da fuori, dopo le eliminazioni dei cicli precedenti — una situazione mai verificatasi prima nella storia del torneo per una nazionale già campione del mondo. Gennaro Gattuso, che aveva preso il timone della Nazionale dopo Luciano Spalletti, si è dimesso da commissario tecnico all’indomani della sconfitta. Il capitano Gianluigi Donnarumma ha commentato pubblicamente la delusione della squadra e dei tifosi, segno di quanto il colpo sia stato sentito anche dall’interno dello spogliatoio.
La rivoluzione ai vertici: Malagò, Maldini e Leonardo
Sul piano dirigenziale, il cambiamento è stato altrettanto netto. Giovanni Malagò, ex numero uno del CONI, è il nuovo presidente della FIGC al posto di Gabriele Gravina, eletto con un consenso pressoché unanime. Uno dei primi atti della sua presidenza è stata la ricerca di una nuova guida tecnica per la Nazionale: la stampa aveva inizialmente riportato un orientamento di Paolo Maldini verso il rifiuto dell’incarico, coerente con una linea di condotta che l’ex capitano rossonero aveva già tenuto in passato nei confronti della Nazionale. Nella giornata dell’11 luglio 2026, però, la FIGC ha ufficializzato che Maldini ha accettato la proposta: sarà il nuovo Direttore Tecnico della Federazione e Presidente del Club Italia, con un accordo della durata di quattro anni. Al suo fianco, con il ruolo di Advisor, ci sarà Leonardo, ex compagno di squadra al Milan e figura di fiducia di Maldini, con un passato di rilievo anche da dirigente in Italia e in Francia.

Il nodo aperto: chi sarà il nuovo ct
Il primo compito concreto affidato a Maldini e Leonardo è indicare al Consiglio Federale il nome del prossimo commissario tecnico. I nomi circolati con maggiore insistenza nelle ultime settimane sono quelli di Roberto Mancini e Antonio Conte, entrambi già alla guida della Nazionale in passato: alcune fonti indicano Conte in vantaggio nelle valutazioni più recenti, ma non risulta, al momento, alcun annuncio ufficiale. È un punto su cui vale la pena restare cauti: le indiscrezioni di stampa su questo tipo di nomine cambiano spesso di settimana in settimana, e la scelta definitiva spetterà al Consiglio Federale su proposta di Maldini e Leonardo.
Cosa significa per il percorso verso Euro 2028
Le qualificazioni a Euro 2028 seguiranno un calendario già definito da UEFA: sorteggio dei gironi il 6 dicembre 2026 a Belfast, fase a gironi da marzo a novembre 2027, playoff nel marzo 2028. L’Italia affronterà quindi l’intero ciclo di qualificazione con una guida tecnica e dirigenziale ancora in fase di definizione — un elemento di incertezza reale, non da minimizzare né da drammatizzare. Non ci sono, ad oggi, elementi per valutare se la nuova gestione tecnica porterà a un percorso di qualificazione più solido rispetto al ciclo appena concluso: è un giudizio che si potrà dare solo a partire dai risultati sul campo, non dalle intenzioni dichiarate in fase di rifondazione. Il quadro verrà aggiornato su questa pagina non appena ci saranno sviluppi concreti — a partire dal nome del nuovo commissario tecnico.