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Trasferta a Euro 2028: la guida all’ETA UK per gli italiani

Se stai organizzando il tuo viaggio per Euro 2028 e la tua visita include Inghilterra, Galles o Scozia, c’è un documento che devi procurarti prima ancora di pensare a voli e hotel: l’ETA UK (Electronic Travel Authorisation).

Cos’è l’ETA e perché serve

L’ETA non è un visto: è un’autorizzazione elettronica di viaggio, collegata digitalmente al tuo passaporto, che permette di presentarti alla frontiera britannica per soggiorni brevi (turismo, visite familiari, viaggi d’affari, eventi sportivi). Non esiste un documento fisico da stampare o mostrare: tutto è verificato elettronicamente dalla compagnia aerea prima dell’imbarco e dalle autorità di frontiera all’arrivo.

È una conseguenza diretta della Brexit ed è richiesta ai cittadini di 85 paesi esenti da visto, Italia compresa. Dal 25 febbraio 2026 l’obbligo è applicato in modo rigoroso e senza eccezioni: chi non ha l’ETA non può imbarcarsi per il Regno Unito.

Chi deve richiederla

Tutti i cittadini italiani non residenti nel Regno Unito, compresi i bambini, che non possiedono già un visto o uno status di immigrazione britannico (ad esempio pre-settled o settled status). Non serve invece a chi è in transito in aeroporto senza passare i controlli di frontiera (transiti diretti a Heathrow e Manchester, ad esempio).

Importante per chi segue l’Italia a Euro 2028: l’ETA UK non serve per l’Irlanda, che non fa parte del Regno Unito. Se la tua trasferta prevede solo Dublino (Dublin Arena), non hai bisogno di questo documento — ti serve solo se attraversi anche Inghilterra, Galles o Scozia nello stesso viaggio.

Costo e validità

L’ETA costa 20 sterline a persona (aggiornato dall’8 aprile 2026, in precedenza 16 sterline). Il pagamento non è rimborsabile, nemmeno in caso di rifiuto della richiesta. Una volta approvata, l’autorizzazione è valida fino a due anni, o fino alla scadenza del passaporto usato per la richiesta — a seconda di quale scadenza arriva prima — e consente viaggi multipli, ciascuno fino a un massimo di sei mesi di soggiorno.

Attenzione: l’ETA resta collegata al passaporto specifico usato in fase di richiesta. Se rinnovi il passaporto prima del viaggio, l’autorizzazione precedente non è più valida e devi rifarne una nuova.

Come richiederla

La procedura si fa esclusivamente online, tramite l’app ufficiale UK ETA o il sito gov.uk. Serve:

  • il passaporto con cui viaggerai (non una fotocopia né un passaporto digitale)
  • un indirizzo email attivo
  • una carta di credito, debito, Apple Pay o Google Pay per il pagamento

La richiesta richiede circa 10-15 minuti: dati anagrafici, scansione del passaporto, una foto del volto secondo le istruzioni dell’app, e alcune domande di idoneità. Nella maggior parte dei casi la risposta arriva in pochi minuti, ma è consigliato fare richiesta almeno tre giorni lavorativi prima della partenza, per lasciare margine ai casi che richiedono verifiche aggiuntive.

Attenzione ai siti non ufficiali: esistono numerosi portali terzi che si spacciano per canali ufficiali e applicano commissioni molto più alte — in alcuni casi fino a 100 sterline per la stessa procedura che sul sito ufficiale costa 20 sterline. L’unico canale affidabile è gov.uk o l’app ufficiale UK ETA: europei.net non consiglia né tratta servizi di terze parti per questa procedura.

Cosa fare se la richiesta viene rifiutata

Se il Ministero dell’Interno britannico rifiuta la domanda, riceverai una motivazione e potrai fare una nuova richiesta. Se ritieni che il rifiuto sia un errore, puoi ripresentare la domanda con maggiore attenzione ai dati inseriti, oppure valutare una richiesta di Standard Visitor Visa, che permette di fornire documentazione di supporto — un’opzione da considerare solo in casi specifici (precedenti rifiuti di ingresso, precedenti penali).

Il consiglio pratico per la trasferta

Se stai pianificando di seguire l’Italia — o semplicemente il torneo — in una o più città del Regno Unito, inserisci la richiesta dell’ETA tra le prime cose da fare, insieme alla prenotazione di voli e hotel. È una procedura rapida ed economica, ma senza ETA non sali sull’aereo: non è un dettaglio burocratico rimandabile all’ultimo momento.