EUROPEI.NET

Le città di Euro 2028

Euro 2028 nasce da una candidatura che ha attraversato quattro anni turbolenti, tra ritiri, esclusioni geopolitiche e un imprevisto colpo di scena finale.

Tutto comincia il 7 febbraio 2022, quando l’Inghilterra ufficializza una candidatura congiunta insieme a Irlanda del Nord, Scozia, Galles e Repubblica d’Irlanda: cinque federazioni, un solo dossier. Poche settimane dopo, il 23 marzo 2022, la UEFA riceve altre due manifestazioni di interesse: una dalla Russia, subito dichiarata inammissibile il 2 maggio 2022 a causa dell’invasione dell’Ucraina, e una da Italia e Turchia, che inizialmente lasciavano aperta la possibilità di correre sia per il 2028 sia per il 2032.

Per oltre un anno le due candidature — Regno Unito/Irlanda da un lato, Italia/Turchia dall’altro — restano formalmente in corsa per entrambe le edizioni. Il nodo si scioglie solo a pochi giorni dalla cerimonia ufficiale: la Turchia ritira la propria candidatura per il 2028, concentrandosi insieme all’Italia esclusivamente sul 2032. Il 10 ottobre 2023, a Nyon, la UEFA rende ufficiale quello che ormai era un atto quasi formale: Regno Unito e Irlanda ospiteranno Euro 2028, senza rivali rimasti in corsa; Italia e Turchia ospiteranno Euro 2032.

Il dossier di candidatura originario prevedeva 10 stadi in 9 città, con Casement Park a Belfast come decimo impianto e l’Irlanda del Nord tra le nazioni ospitanti a pieno titolo. Il progetto, però, si è arenato: lo stadio, chiuso da anni e mai davvero recuperato, si è rivelato troppo complesso da ristrutturare nei tempi richiesti. A fine 2024 l’Irlanda del Nord ha ufficialmente abbandonato il proprio ruolo di nazione ospitante, perdendo con esso la qualificazione automatica al torneo. Il risultato è la configurazione attuale: 9 stadi, 8 città, 4 nazioni ospitanti — Inghilterra, Galles, Scozia e Repubblica d’Irlanda.

Per l’Inghilterra è la terza volta da padrona di casa, dopo l’edizione tutta inglese del 1996 e le otto partite ospitate a Londra durante l’edizione itinerante Euro 2020. Galles, Scozia e Irlanda arrivano invece con storie diverse: la Scozia ospiterà per la seconda volta (dopo Glasgow 2020), mentre Galles e Repubblica d’Irlanda accoglieranno gare della fase finale per la prima volta assoluta nella loro storia.