Birmingham Euro 2028 chiude il cerchio delle otto città del torneo con un’identità diversa da tutte le altre: non una capitale né una città costiera, ma il cuore industriale-diventato-culturale dell’Inghilterra centrale. Villa Park, uno degli stadi più antichi ancora in uso nel calcio europeo, ospiterà cinque partite — compreso un possibile ottavo di finale con l’Irlanda del Nord in campo nella fase a gironi.
Le partite di Birmingham Euro 2028
Villa Park ospiterà quattro gare della fase a gironi (10, 13, 17 e 21 giugno 2028) e un ottavo di finale il 26 giugno, tra la vincitrice del girone F e la migliore terza tra i gironi A, B, C. L’Irlanda del Nord, pur non essendo tra le nazioni ospitanti automaticamente qualificate, giocherà qui — se qualificata — la terza partita del proprio girone. La vincitrice dell’ottavo di Birmingham vola poi a Dublino per il quarto di finale del 1° luglio, contro la vincitrice dell’ottavo della capitale irlandese.
Villa Park, il decano degli stadi di Euro 2028
Tra i nove impianti del torneo, Villa Park – lo stadio dell’Aston Villa – è quello con la storia più lunga: inaugurato nel 1897, è stato per decenni il campo che ha ospitato più semifinali di FA Cup di qualsiasi altro stadio inglese dopo Wembley, e ha già vissuto un Europeo, quello del 1996. In vista di Euro 2028 è previsto un ampliamento della capienza oltre i 50.000 posti, con la ristrutturazione della North Stand. La sua tribuna più celebre, la Holte End, resta uno dei settori più rumorosi del calcio inglese.

I canali del centro: Gas Street Basin
Pochi visitatori sanno che Birmingham ha più chilometri di canali navigabili di Venezia — un’eredità della rivoluzione industriale, quando la città era il principale snodo delle vie d’acqua britanniche. Il punto in cui questa storia si vede meglio è Gas Street Basin, nel cuore del centro città: un bacino ottocentesco dove le chiatte sono ancora ormeggiate tra pub, ristoranti e uffici moderni, proprio accanto al centro commerciale The Mailbox. È il posto ideale per una passeggiata serale, con l’atmosfera che cambia radicalmente rispetto al resto della città.
Bullring e Selfridges, il simbolo della rigenerazione urbana
Salendo verso il centro si arriva al Bullring, il complesso commerciale che dagli anni 2000 ha ridisegnato lo skyline cittadino. L’edificio più fotografato è Selfridges, ricoperto da 15.000 dischi di alluminio anodizzato che gli danno un aspetto quasi organico — un simbolo tanto discusso quanto amato della trasformazione di Birmingham da città industriale grigia a metropoli contemporanea. Poco distante, il Grainger-style Council House in Victoria Square, con la sua facciata vittoriana in pietra e la torre dell’orologio nota localmente come “Big Brum”, rappresenta l’altra anima della città: quella ottocentesca e istituzionale.

Balti Triangle, l’anima gastronomica di Birmingham
Nessuna guida a Birmingham può ignorare il Balti Triangle, il quartiere a sud del centro (Sparkbrook e Balsall Heath) dove negli anni ’70 la comunità pachistana e bangladese ha inventato il “balti”, uno stile di cucina curry cotto e servito nello stesso wok di ferro. È diventato un’istituzione locale tanto quanto il calcio, e i ristoranti della zona restano tra i più autentici del Regno Unito per questo tipo di cucina.
Come arrivare e dove alloggiare
Birmingham è il principale snodo ferroviario dell’Inghilterra centrale: da Londra Euston si arriva a Birmingham New Street in poco più di un’ora con i treni più veloci. L’aeroporto internazionale ha collegamenti diretti in treno con il centro in circa dieci minuti. Il centro città è compatto e percorribile a piedi — Bullring, Gas Street Basin e Victoria Square distano pochi minuti l’uno dall’altro — mentre Villa Park si trova a nord, raggiungibile in treno dalla stazione centrale fino a Witton o Aston in circa 15-20 minuti.