Una città che vive di calcio
Manchester arriva a Euro 2028 con una candidatura naturale: è la città che più di ogni altra in Inghilterra ha fatto del calcio parte della propria identità, divisa da sempre tra le due anime rivali di Manchester City e Manchester United. Per Manchester Euro 2028 ha un sapore speciale, per i tanti campioni che militano nei club di casa e che sono attesi con le maglie delle rispettive nazionali, e non solo l’Inghilterra. Per il torneo, il palcoscenico sarà il Manchester City Stadium (nome commerciale Etihad Stadium), che ospiterà cinque partite: quattro incontri della fase a gironi, ciascuno in un girone diverso, e un ottavo di finale. Tra queste cinque gare potrebbe esserci anche la partita d’esordio dell’Inghilterra, qualora la Nazionale inglese, come tutti si aspettano, si qualificasse al torneo — ricordiamo che, come le altre nazioni ospitanti di Euro 2028, l’Inghilterra non ha qualificazione automatica e dovrà conquistarsi il posto passando dalle qualificazioni 2026-2027.
In vista del torneo, il Manchester City Stadium sta affrontando un ampliamento da 300 milioni di sterline, che prevede tra le altre cose l’estensione della tribuna nord, un nuovo hotel e un’area fan da 6.000 posti, con completamento previsto per la fine del 2026. Non è la prima volta che lo stadio ospita un grande evento internazionale: nel 2008 vi si giocò la finale di Coppa UEFA tra Rangers e Zenit San Pietroburgo.
Cosa vedere: dal patrimonio industriale alla musica
Manchester fu la prima città industriale del mondo, e questo passato è ancora ovunque visibile, a partire dal quartiere di Castlefield: un dedalo di canali settecenteschi fiancheggiati da magazzini in mattoni rossi oggi riconvertiti, oltre ai resti del forte romano di Mamucium, il primo insediamento all’origine della città. Proprio a Castlefield si trova il Museum of Science and Industry (MOSI), ospitato nella stazione ferroviaria di Liverpool Road — la più antica stazione ferroviaria passeggeri ancora esistente al mondo — con collezioni che spaziano da locomotive a vapore storiche fino ai primi computer, ingresso gratuito.

Per chi segue il torneo da appassionato di calcio, tappa quasi obbligata è il National Football Museum, ospitato nell’edificio in vetro Urbis vicino alla stazione di Victoria: espone cimeli storici come il pallone della finale del Mondiale 1966 e la maglia della “Mano di Dio” di Maradona. Il quartiere che meglio racconta l’anima musicale e alternativa della città è il Northern Quarter, cuore della scena creativa cittadina con murales, negozi vintage, gallerie d’arte e locali con musica dal vivo — Manchester ha dato i natali a gruppi come Oasis, Joy Division e The Smiths.
Manchester Euro 2028 offre a chi ha tempo per una tappa in più può visitare la Manchester Cathedral in stile gotico, la Manchester Art Gallery con circa 25.000 opere, o spingersi fino a Old Trafford, sede del Manchester United e secondo stadio più grande del Regno Unito, con annesso museo del club.
Come arrivare e muoversi in città
Manchester ha un aeroporto internazionale ben collegato al centro: il treno diretto verso la stazione di Manchester Piccadilly impiega circa 20 minuti, con biglietti a partire da 4 sterline; l’autobus è un’alternativa più economica ma più lenta, intorno ai 30-40 minuti di viaggio. Una volta in città, il centro è compatto e percorribile comodamente a piedi, ma Manchester vanta anche un’ottima rete di tram e autobus, oltre a un servizio di bike sharing con centinaia di biciclette, comprese quelle elettriche.
Per chi arriva da Londra, il collegamento ferroviario diretto impiega circa due ore, rendendo Manchester una tappa facilmente inseribile in un itinerario multi-città per Euro 2028, magari in combinazione con Liverpool, distante appena una cinquantina di chilometri.
Manchester, tra fase a gironi e ottavi di finale
Con quattro partite di gironi diversi più un ottavo di finale, il Manchester City Stadium si conferma tra i palcoscenici più attivi del torneo dopo Wembley. Per i tifosi italiani che seguiranno la Nazionale in trasferta, Manchester rappresenta quindi una delle tappe potenzialmente più probabili del percorso Euro 2028, sia per il numero di partite ospitate sia per i collegamenti diretti con il resto del Regno Unito.
