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Europei 1964: la vittoria della Spagna

EUROPEI 1964 — SPAGNA

Gli Europei 1964 sono la 2ª edizione della Coppa delle Nazioni Europee, disputata in Spagna dal 17 al 21 giugno 1964. È la prima volta che il paese ospita la competizione.

Come nella prima edizione del 1960, la fase finale era riservata a sole 4 squadre, qualificate attraverso un lungo percorso di eliminazione diretta di andata e ritorno negli anni precedenti. Il torneo vero e proprio si riduceva quindi a due semifinali, una finale per il 3°/4° posto e la finale, tutte gara secca, disputate in appena cinque giorni tra Madrid e Barcellona.

Questa edizione ha una premessa politica particolare: quattro anni prima, nel 1960, la Spagna del regime franchista si era ritirata dai quarti di finale contro l’Unione Sovietica, rifiutandosi di affrontare in campo una nazionale del blocco comunista in piena Guerra Fredda. Nel 1964, da paese organizzatore, la Spagna si è invece trovata proprio l’URSS come avversaria in finale.

Nella prima semifinale, a Madrid, la Spagna ha eliminato l’Ungheria per 2-1 dopo i tempi supplementari, con il gol decisivo di Amancio al 112′ che ha risposto al pareggio ungherese di Ferenc Bene nel finale dei tempi regolamentari.

Nell’altra semifinale, a Barcellona, l’Unione Sovietica ha travolto la Danimarca per 3-0, qualificandosi per la sua seconda finale consecutiva dopo il titolo conquistato nel 1960.

Nella finale per il terzo posto, l’Ungheria ha superato la Danimarca per 3-1 dopo i tempi supplementari, grazie a una doppietta di Dezső Novák, uno dei due gol realizzato su calcio di rigore.

In finale, il 21 giugno allo stadio Santiago Bernabéu di Madrid, davanti al generale Francisco Franco presente sugli spalti, la Spagna è passata in vantaggio con Jesús María Pereda dopo appena 6 minuti. L’Unione Sovietica ha pareggiato quasi immediatamente con Galimzjan Khusainov all’8′, ma la Spagna ha trovato il gol decisivo a sei minuti dalla fine con Marcelino, che ha regalato il titolo ai padroni di casa.

Con questo successo la Spagna ha conquistato il suo primo titolo europeo nella storia della competizione, battendo in finale proprio la nazionale contro cui si era rifiutata di scendere in campo quattro anni prima.

Sul fronte marcatori, il titolo di capocannoniere è stato condiviso da tre giocatori a quota 2 gol: Jesús María Pereda (Spagna), Ferenc Bene e Dezső Novák (entrambi Ungheria).

Nota sull’assenza dell’Italia: gli azzurri non parteciparono a questa edizione, non essendosi qualificati nelle eliminatorie.

SEMIFINALI

DataSquadra 1Squadra 2Ris.Rigori/Supp.MarcatoriStadio
17/06SpagnaUngheria2-1d.t.s.Pereda 35′ (Spa); Bene 84′ (Ung); Amancio 112′ (Spa)Santiago Bernabéu, Madrid
17/06URSSDanimarca3-0Voronin 22′, Ponedelnik 40′, V. Ivanov 87′Camp Nou, Barcellona

FINALE 3°/4° POSTO

DataSquadra 1Squadra 2Ris.Rigori/Supp.MarcatoriStadio
20/06UngheriaDanimarca3-1d.t.s.Bene 11′ (Ung); Bertelsen 82′ (Den); Novák 2 gol nei supplementari, uno su rigore (Ung)Camp Nou, Barcellona

LA FINALE

Madrid, Santiago Bernabéu, 21 giugno 1964. Spagna contro Unione Sovietica, in una finale seguita dal generale Francisco Franco tra il pubblico. Dopo appena 6 minuti, Jesús María Pereda porta in vantaggio i padroni di casa, ma l’Unione Sovietica pareggia quasi subito, all’8′, con un gol di Galimzjan Khusainov.

La partita resta in equilibrio per gran parte del secondo tempo, fino all’84’, quando Marcelino svetta di testa e trova il gol che decide il titolo, scatenando l’esultanza del pubblico di casa.

DataSquadra 1Squadra 2Ris.MarcatoriStadioNote
21/06SpagnaURSS2-1Pereda 6′, Marcelino 84′ (Spa); Khusainov 8′ (URSS)Santiago Bernabéu, MadridPrimo titolo della Spagna; presente il generale Francisco Franco tra il pubblico

Con questo successo la Spagna conquista il suo primo titolo europeo nella storia della competizione, battendo in finale la stessa Unione Sovietica contro cui si era rifiutata di giocare quattro anni prima, ai quarti di finale dell’edizione 1960.

RECORD E CURIOSITÀ

• Nel 1960 la Spagna del regime franchista si era ritirata dai quarti di finale contro l’URSS per motivi politici legati alla Guerra Fredda; nel 1964, da organizzatrice, affronta e batte proprio l’Unione Sovietica in finale.
• Il generale Francisco Franco assiste alla finale dagli spalti del Santiago Bernabéu.
• Tre giocatori chiudono a pari merito capocannonieri con 2 gol: Jesús María Pereda (Spagna), Ferenc Bene e Dezső Novák (entrambi Ungheria).
• L’Unione Sovietica raggiunge la sua seconda finale consecutiva dopo il titolo del 1960, ma non riuscirà mai più a vincere un Europeo.
• Prima edizione della storia ospitata dalla Spagna.