EUROPEI.NET

Europei 1976: la nascita del cucchiaio di Panenka

EUROPEI 1976 — JUGOSLAVIA

Gli Europei 1976 sono la 5ª edizione del Campionato Europeo di calcio, disputata in Jugoslavia dal 16 al 20 giugno 1976. È la prima volta che un paese dell’Europa dell’Est ospita la fase finale della competizione.

Come nelle tre edizioni precedenti (1960, 1964, 1968), la fase finale era riservata a sole 4 squadre, qualificate attraverso un percorso di gironi e turni a eliminazione diretta di andata e ritorno giocati nei due anni precedenti. Il torneo vero e proprio si riduceva quindi a due semifinali, una finale per il 3°/4° posto e la finale, tutte gara secca, disputate nell’arco di appena cinque giorni tra Zagabria e Belgrado.

È anche la prima edizione della storia a introdurre i calci di rigore come metodo di spareggio, appena adottati dall’IFAB all’inizio del decennio, sostituendo il sorteggio a moneta usato fino al 1968 per decidere le partite pari dopo i tempi supplementari.

Nella prima semifinale, giocata a Zagabria, la Cecoslovacchia ha eliminato i Paesi Bassi campioni del mondo uscenti (della finale mondiale 1974) con un netto 3-1 dopo i tempi supplementari, complice anche un autogol di Ondruš nei tempi regolamentari poi ribaltato dallo stesso giocatore con due reti nell’extra time.

Nell’altra semifinale, a Belgrado, la Jugoslavia padrona di casa è stata eliminata dalla Germania Ovest per 4-2 dopo i tempi supplementari, in una partita segnata dalla tripletta di Dieter Müller, al suo esordio assoluto in nazionale maggiore — un debutto entrato nella storia della competizione.

Nella finale per il terzo posto, i Paesi Bassi hanno superato la Jugoslavia per 3-2 dopo i tempi supplementari, grazie a una doppietta di Ruud Geels.

In finale, il 20 giugno allo stadio della Stella Rossa di Belgrado, Cecoslovacchia e Germania Ovest si sono affrontate in una delle partite più celebri e ricordate nella storia del calcio internazionale. I cechi sono passati in vantaggio 2-0 nel primo tempo con Švehlík e Dobiaš, ma i tedeschi hanno pareggiato nella ripresa con un gol di Dieter Müller e uno di Bernd Hölzenbein all’89’, portando la partita ai calci di rigore dopo lo 2-2 dei tempi supplementari.

Nella serie dei rigori, dopo che tutti i primi tiratori di entrambe le squadre avevano segnato tranne l’errore di Uli Hoeneß per la Germania Ovest, è arrivato il momento che ha reso questa finale immortale: Antonín Panenka, per assicurare il titolo alla Cecoslovacchia, ha calciato il suo rigore con un delicato pallonetto centrale, il celebre “cucchiaio”, spiazzando completamente il portiere tedesco Sepp Maier, già lanciato in tuffo verso un angolo. Da quel gesto è nato il termine “panenka”, entrato ufficialmente nel linguaggio calcistico internazionale per indicare quel tipo di rigore.

Con questo successo la Cecoslovacchia ha conquistato il suo unico titolo europeo nella storia della competizione, un trionfo che resta ancora oggi il più grande traguardo del calcio cecoslovacco/ceco a livello di nazionali.

Sul fronte marcatori, Dieter Müller ha chiuso il torneo con 4 gol nelle sole due partite disputate — tripletta in semifinale e gol in finale — nonostante l’eliminazione della sua Germania Ovest.

Nota sull’assenza dell’Italia: gli azzurri non parteciparono a questa edizione, non essendosi qualificati nelle eliminatorie.

SEMIFINALI

DataSquadra 1Squadra 2Ris.Rigori/Supp.MarcatoriStadio
16/06CecoslovacchiaPaesi Bassi3-1d.t.s.Ondruš 20′, Nehoda 114′, Veselý 119′ (Ceco); Ondruš 77′ autogol (PB)Stadion Maksimir, Zagabria
17/06JugoslaviaGermania Ovest2-4d.t.s.Popivoda 18′, Džajić 32′ (Jug); Flohe 65′, Müller 82′, 115′, 119′ (Ger)Stadio Stella Rossa, Belgrado

Dieter Müller sigla una tripletta al suo debutto assoluto in nazionale maggiore, decisiva per l’eliminazione della Jugoslavia padrona di casa.

FINALE 3°/4° POSTO

DataSquadra 1Squadra 2Ris.Rigori/Supp.MarcatoriStadio
19/06Paesi BassiJugoslavia3-2d.t.s.Geels 27′, 107′, W. van de Kerkhof 39′ (PB); Katalinski 43′, Džajić 82′ (Jug)Stadion Maksimir, Zagabria

LA FINALE

Belgrado, stadio della Stella Rossa, 20 giugno 1976. Cecoslovacchia contro Germania Ovest, campione uscente e finalista mondiale del 1974. I cechi partono fortissimo e vanno sul 2-0 nel primo tempo, con le reti di Ján Švehlík all’8′ e Karol Dobiaš al 25′.

La Germania Ovest, però, non si arrende: Dieter Müller accorcia le distanze al 28′, e all’89’, quando ormai sembra tutto deciso, Bernd Hölzenbein trova il gol del definitivo 2-2, portando la partita ai tempi supplementari e poi ai calci di rigore, dato che il punteggio resta invariato.

Nella serie dal dischetto, tutti i tiratori vanno a segno tranne Uli Hoeneß per la Germania Ovest, che sbaglia il suo tiro. Con la Cecoslovacchia avanti nella serie, tocca ad Antonín Panenka calciare il rigore che vale il titolo: invece di calciare con potenza, il centrocampista sceglie un delicato pallonetto centrale, spiazzando il portiere Sepp Maier già tuffatosi verso un angolo. È il gesto che dà il nome al “cucchiaio di Panenka”, entrato per sempre nel linguaggio calcistico mondiale.

DataSquadra 1Squadra 2Ris.Rigori/Supp.MarcatoriStadioNote
20/06CecoslovacchiaGermania Ovest2-2d.c.r. 5-3Švehlík 8′, Dobiaš 25′ (Ceco); D. Müller 28′, Hölzenbein 89′ (Ger)Stadio Stella Rossa, BelgradoRigore decisivo di Antonín Panenka, il celebre “cucchiaio” — nasce il termine “panenka”; unico titolo della Cecoslovacchia

Con questo successo la Cecoslovacchia conquista il suo unico titolo europeo nella storia della competizione, un trionfo reso immortale non solo dal risultato ma soprattutto dal gesto tecnico di Panenka, diventato negli anni uno dei simboli più riconoscibili di tutto il calcio internazionale.

RECORD E CURIOSITÀ

• Prima edizione della storia a utilizzare i calci di rigore come metodo di spareggio, sostituendo il sorteggio a moneta usato fino al 1968.
• Il rigore decisivo di Antonín Panenka in finale dà origine al termine “panenka”, entrato nel linguaggio calcistico internazionale per indicare il rigore a pallonetto centrale.
Dieter Müller segna una tripletta al suo debutto assoluto in nazionale maggiore, nella semifinale contro la Jugoslavia padrona di casa.
• La Cecoslovacchia conquista il suo unico titolo europeo nella storia della competizione.
• Ultima edizione con la fase finale ridotta a sole 4 squadre giocata interamente in un unico paese ospitante, prima dell’ampliamento a 8 squadre nel 1980.
• Prima edizione ospitata da un paese dell’Europa dell’Est.