Newcastle Euro 2028 porta il torneo nell’estremo nord dell’Inghilterra, in una città che vive di calcio con un’intensità che pochi altri stadi del torneo possono eguagliare. St James’ Park, incastonato nel cuore della città come pochi impianti sanno essere, ospiterà cinque partite — e potenzialmente un ottavo di finale con l’Inghilterra in campo.
Le partite di Newcastle Euro 2028
St James’ Park ospiterà quattro gare della fase a gironi (12, 15, 17 e 20 giugno 2028) e un ottavo di finale il 25 giugno, tra la vincitrice del girone B e la migliore terza tra i gironi A, D, E, F. Secondo quanto confermato dal club, se l’Inghilterra dovesse vincere il proprio girone potrebbe giocare proprio qui il suo ottavo di finale — un dettaglio che da solo può valere il prezzo del biglietto per chi segue la nazionale di casa. La vincitrice dell’ottavo di Newcastle vola poi a Wembley per il quarto di finale del 30 giugno, contro la vincitrice dell’ottavo di Cardiff.
St James’ Park, un’atmosfera che la UEFA cita per prima
Tra i nove stadi del torneo, St James’ Park è quello che la stessa UEFA descrive esplicitamente per la sua atmosfera elettrizzante — non un dettaglio da poco, considerando che il torneo ha selezionato impianti storici come Wembley e il National Stadium of Wales. Casa del Newcastle United dal 1892, lo stadio è capiente per circa 52.000 spettatori e domina letteralmente lo skyline cittadino: si vede da quasi ogni punto del centro, a differenza della maggior parte degli stadi europei relegati in periferia.

Quayside: il lungofiume che ha reinventato la città
Il Quayside, la passeggiata lungo il fiume Tyne, è il punto da cui iniziare qualunque visita. Qui si attraversa il Tyne Bridge, l’arco verde che dagli anni ’20 del Novecento è diventato il simbolo della città, gemello più piccolo del ben più famoso Sydney Harbour Bridge (costruito dalla stessa azienda). Il Quayside oggi è un susseguirsi di bar, ristoranti e spazi culturali affacciati sull’acqua, particolarmente suggestivo al tramonto, quando le luci dei ponti si riflettono sul fiume.

Grainger Market e il cuore georgiano di Newcastle
Salendo verso il centro si arriva a Grainger Market, il mercato coperto aperto nel 1835, tuttora in uso per lo scopo originale — una rarità nel Regno Unito. Al suo interno convivono macellerie storiche, il più piccolo negozio Marks & Spencer del paese (ancora attivo dal 1895) e decine di bancarelle gastronomiche internazionali. Il mercato si affaccia su Grainger Street, che risale fino a Grey’s Monument, la colonna dorica alta 41 metri dedicata al Conte Grey, promotore della riforma elettorale del 1832: è il punto in cui convergono le vie più eleganti della città, con Grey Street — definita da più guide una delle strade più belle del Regno Unito — che ospita il Theatre Royal e le facciate neoclassiche disegnate dall’architetto John Dobson negli anni Trenta dell’Ottocento.
L’Angel of the North, il gigante di Gateshead
A pochi minuti da Newcastle, nella vicina Gateshead, si erge una delle sculture pubbliche più note del Regno Unito: l’Angel of the North di Antony Gormley, alta circa 20 metri con un’apertura alare di 54, visibile da chi arriva in auto o in treno da sud molto prima di intravedere la città stessa. È diventata negli anni un simbolo dell’intera regione del Nord-Est, tanto quanto lo stadio o il ponte sul Tyne.
Come arrivare e dove alloggiare
Newcastle è collegata a Londra in circa tre ore di treno (East Coast Main Line) e ha un proprio aeroporto internazionale con collegamento diretto in metropolitana (Tyne and Wear Metro) fino al centro città. Il centro storico è compatto: dalla stazione centrale a St James’ Park si cammina in dieci minuti, e lo stesso vale per Quayside e Grainger Town. Chi vuole vedere l’Angel of the North può prendere un treno regionale o un bus verso Gateshead in pochi minuti.