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Le Nazionali europee in corsa per il 2028

Le nazionali europee in corsa per un posto a Euro 2028 sono 54 — tutte le federazioni UEFA, con la sola esclusione della Russia — ma solo 24 arriveranno alla fase finale nel Regno Unito e in Irlanda. È un imbuto enorme: più di due squadre su tre resteranno fuori, e per molte federazioni minori (San Marino, Andorra, Gibilterra, Liechtenstein) la partecipazione stessa alle qualificazioni resta l’unico vero traguardo raggiungibile.

Tutte le nazionali in corsa

Qui sotto l’elenco completo delle 54 federazioni, con indicata la lega di Nations League 2026-27 di appartenenza — un indizio utile, anche se non decisivo, sulla forza relativa di ciascuna squadra in questo momento del ciclo.

NazionaleLega Nations League 2026/27Miglior risultato agli Europei
AlbaniaLega CFase a gironi (2016, 2024)
AndorraLega DMai in una fase finale dell’Europeo
ArmeniaLega CMai in una fase finale dell’Europeo
AustriaLega BOttavi di finale (2020, 2024)
AzerbaigianLega DMai in una fase finale dell’Europeo
BelgioLega AFinalista (1980)
BielorussiaLega CMai in una fase finale dell’Europeo
Bosnia ed ErzegovinaLega BMai in una fase finale dell’Europeo
BulgariaLega CFase a gironi (1996, 2004)
CiproLega CMai in una fase finale dell’Europeo
CroaziaLega AQuarti di finale (1996, 2008)
DanimarcaLega ACampione (1992)
EstoniaLega CMai in una fase finale dell’Europeo
FinlandiaLega CFase a gironi (2020)
FranciaLega ACampione (1984, 2000)
GallesLega ASemifinalista (2016)
GeorgiaLega BOttavi di finale (2024)
GermaniaLega ACampione (1972, 1980, 1996)
GibilterraLega DMai in una fase finale dell’Europeo
GreciaLega ACampione (2004)
InghilterraLega AFinalista (2020, 2024)
Repubblica d’IrlandaLega BOttavi di finale (2016)
Irlanda del NordLega BOttavi di finale (2016)
IslandaLega CQuarti di finale (2016)
Isole FaroeLega CMai in una fase finale dell’Europeo
IsraeleLega BMai in una fase finale dell’Europeo
ItaliaLega ACampione (1968, 2020)
KazakistanLega CMai in una fase finale dell’Europeo
KosovoLega BMai in una fase finale dell’Europeo
LettoniaLega CFase a gironi (2004)
LiechtensteinLega DMai in una fase finale dell’Europeo
LituaniaLega DMai in una fase finale dell’Europeo
LussemburgoLega CMai in una fase finale dell’Europeo
Macedonia del NordLega BFase a gironi (2020)
MaltaLega DMai in una fase finale dell’Europeo
MoldaviaLega CMai in una fase finale dell’Europeo
MontenegroLega CMai in una fase finale dell’Europeo
NorvegiaLega AFase a gironi (2000)
Paesi BassiLega ACampione (1988)
PoloniaLega BQuarti di finale (2016)
PortogalloLega ACampione (2016)
Rep. CecaLega ACampione (1976, come Cecoslovacchia)
RomaniaLega BQuarti di finale (2000)
San MarinoLega CMai in una fase finale dell’Europeo
ScoziaLega BFase a gironi (1992, 1996, 2020, 2024)
SerbiaLega AFinalista (1960, 1968, come Jugoslavia)
SlovacchiaLega COttavi di finale (2016, 2024)
SloveniaLega BOttavi di finale (2024)
SpagnaLega ACampione (1964, 2008, 2012, 2024)
SveziaLega BSemifinalista (1992)
SvizzeraLega BQuarti di finale (2020, 2024)
TurchiaLega ASemifinalista (2008)
UcrainaLega BQuarti di finale (2020)
UngheriaLega BSemifinalista (1964, 1972)

(Per il dettaglio completo dei gironi di Nations League, con calendario partita per partita, vedi la nostra pagina dedicata.)

Le favorite?

Nessuna squadra è ancora matematicamente qualificata, e non lo sarà fino a fine 2027. Ogni discorso sulle favorite, quindi, è per forza di cose un’istantanea della forma attuale, non una previsione.

La Spagna resta oggi il metro di paragone del calcio europeo: campione in carica di Euro 2024, arrivata a quel titolo con un percorso perfetto (sette vittorie su sette), e reduce dalla finale di New York al Mondiale 2026. Il Portogallo ha vinto la Nations League 2025 superando la Spagna stessa ai rigori per poi essere eliminata ai sedicesimi di finale ai Mondiali 2026: resta una delle squadre più solide e continue degli ultimi anni a livello di risultati, soprattutto nelle competizioni europee.

Francia e Inghilterra completano il quartetto delle grandi favorite. La Francia arriva da un cammino di alto livello anche al Mondiale 2026, fermata dalla Spagna in semifinale, confermandosi tra le squadre più temute del panorama internazionale. L’Inghilterra, dal canto suo, insegue ancora il primo trofeo internazionale maschile dal 1966: la finale persa a Euro 2020 e quella persa a Euro 2024 pesano come una ferita aperta, ma sono anche la dimostrazione che la squadra resta costantemente tra le migliori quattro dei grandi tornei.

Germania e Italia rimangono nel gruppo delle nazioni di tradizione assoluta, pur attraversando entrambe una fase di transizione. La Germania fatica a ritrovare la brillantezza dei cicli vincenti del passato, mentre l’Italia arriva da una serie di Mondiali mancati e rimane alla ricerca di una nuova generazione di campioni che stenta ad arrivare.

Da segnalare anche squadre in evidente crescita: la Norvegia, che ha eliminato a sorpresa il Brasile di Ancelotti agli ottavi del Mondiale 2026, dimostrando di avere una generazione di giocatori di alto livello; la Svizzera, sempre solida negli ultimi grandi tornei e a un passo dall’eliminare l’Argentina nei quarti di finale del Mondiale americano; e la Turchia, inserita proprio nel girone di Nations League dell’Italia, che negli ultimi cicli ha mostrato una crescita costante sia a livello di club (con giovani talenti sempre più richiesti dai grandi campionati europei) sia di nazionale.

Le outsider da non sottovalutare

Oltre alle grandi favorite, ogni edizione degli Europei ha regalato sorprese capaci di arrivare ben oltre le attese: la Grecia campione nel 2004, la Danimarca ripescata all’ultimo nel 1992, l’Islanda ai quarti nel 2016. Guardando al ciclo attuale, alcune nazionali di seconda fascia meritano attenzione: il Belgio, che mantiene una generazione di giocatori di alto livello internazionale; l’Austria, cresciuta costantemente negli ultimi anni sotto la guida di allenatori capaci di valorizzare un gruppo solido più che una singola stella; e la Croazia, che nonostante l’età media alta del proprio nucleo storico continua a produrre talenti giovani di assoluto livello.

Tra le nazioni di terza e quarta fascia, un discorso a parte meritano quelle realtà che stanno vivendo una fase di crescita strutturale grazie a investimenti nei rispettivi settori giovanili: anzitutto, la Georgia e il Kosovo, entrambe protagoniste di una crescita costante negli ultimi cicli di qualificazione, complice anche l’emigrazione calcistica di giovani talenti verso i campionati più prestigiosi d’Europa.

Esordienti e ritorni possibili

Va ricordato che qualificarsi a un Europeo resta un traguardo storico per molte federazioni minori. Nazioni come Gibilterra, San Marino, Andorra e Liechtenstein difficilmente potranno ambire a una qualificazione, ma la loro semplice partecipazione alle qualificazioni rappresenta comunque un momento di visibilità internazionale importante per il movimento calcistico locale.