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Nuovo CT Italia: tutti i candidati e la data del verdetto

La situazione al 18 luglio

A distanza di una settimana dalla nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico del Club Italia, affiancato da Leonardo in qualità di advisor, il nome del Nuovo CT Italia resta ancora avvolto nell’incertezza. Sabato 18 luglio, mentre la Federazione lavora senza sosta al dossier, nessun annuncio ufficiale è stato ancora diramato. La scelta dell’allenatore che guiderà gli Azzurri nel nuovo ciclo, dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, resta appesa a un filo sottile fatto di equilibri interni, costi da sostenere e sensibilità diverse tra dirigenza federale e club di Serie A.

Il presidente della FIGC Giovanni Malagò, eletto lo scorso 22 giugno con il 68,58% dei voti dell’assemblea, ha impresso un’accelerazione al percorso subito dopo aver definito l’organigramma tecnico con Maldini e Leonardo. Da quel momento la ricerca del Nuovo CT Italia è entrata nella sua fase più calda, con contatti, sondaggi e valutazioni che si sono susseguiti giorno dopo giorno, in un clima di grande pressione mediatica e di attesa da parte dei tifosi.

Come si è arrivati a questo punto

Per capire l’urgenza della situazione occorre fare un passo indietro. Gennaro Gattuso, subentrato a Luciano Spalletti dopo l’eliminazione dai playoff mondiali, ha lasciato la panchina della Nazionale dopo che la Bosnia ed Erzegovina ha eliminato l’Italia ai rigori nello spareggio di marzo. Una débacle che ha coinciso, poche settimane dopo, anche con le dimissioni del presidente federale Gabriele Gravina, aprendo la strada alle elezioni che hanno portato Malagò al vertice della FIGC.

Il nuovo corso federale ha dovuto quindi affrontare in tempi strettissimi due nodi paralleli: definire la nuova struttura dirigenziale del Club Italia, risolta con l’arrivo di Maldini e Leonardo l’11 luglio, e individuare il Nuovo CT Italia capace di rilanciare una Nazionale reduce da un lustro di insuccessi internazionali. Non un compito semplice, considerando che l’ultima qualificazione mondiale azzurra risale ormai a diversi anni fa.

Nuovo CT Italia: la decisione entro il 23 luglio?

I nomi sul tavolo

La rosa dei candidati per il ruolo di Nuovo CT Italia si è ristretta progressivamente, ma non si è ancora chiusa in modo definitivo. Andrea Pirlo risulta oggi il profilo più caldeggiato da Maldini e Leonardo, che lo conoscono da vicino e ne apprezzano il percorso da calciatore e da allenatore.

Pirlo, 47 anni, allena attualmente un club a Dubai ed è reduce da esperienze precedenti alla Sampdoria e al Karagumruk in Turchia. Rappresenterebbe una soluzione più economica rispetto alle alternative di maggior peso, ma la sua candidatura non convince pienamente né Malagò né buona parte della Lega Serie A, che vede in Antonio Conte il profilo più adatto a rilanciare immediatamente la squadra dopo le ultime due mancate qualificazioni mondiali.

Roberto Mancini resta il nome più legato personalmente al presidente federale, con cui conserva un rapporto di stima e amicizia consolidato negli anni. Mancini ha già guidato l’Italia dal 2018 al 2023, conquistando l’Europeo del 2021, un palmarès che pesa nella valutazione della sua candidatura. Anche l’ipotesi Pep Guardiola, circolata nelle scorse settimane come suggestione affascinante ma di difficile realizzazione per motivi economici e di disponibilità, sembra aver progressivamente perso quota.

Nelle ultime ore si è affacciata a sorpresa anche la candidatura di Raffaele Palladino, reduce dalla separazione dall’Atalanta dopo la qualificazione in Conference League, considerato da alcuni osservatori un possibile punto d’incontro tra esperienza e idee di gioco. Un nome che testimonia come, nonostante le indiscrezioni quotidiane, la partita per il Nuovo CT Italia resti apertissima fino all’ultimo.

Perché non c’è ancora un accordo

Il nodo principale riguarda la mancanza di un’intesa piena tra i vertici federali. Maldini e Leonardo spingono con decisione per Pirlo, mentre Malagò continuerebbe a considerare Mancini come opzione preferita. Nel frattempo, la Lega di Serie A avrebbe manifestato più di una perplessità sull’ipotesi Pirlo, ritenuta da diversi dirigenti dei club una scommessa rischiosa in un momento particolarmente delicato per il movimento calcistico italiano, complice anche la scarsa esperienza di Pirlo come allenatore ai massimi livelli.

Bulgaria - Italia, 28 marzo 2021 — qualificazioni Mondiali 2022
Foto: Biser Todorov, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0 — creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)

A complicare ulteriormente il quadro contribuisce la necessità di definire tutti gli aspetti economici e contrattuali dell’accordo prima di procedere con l’ufficialità, un passaggio che nel mondo del calcio richiede tempo anche quando il nome è già stato individuato. Lo stesso Malagò aveva dichiarato, all’indomani della sua elezione, che sulla scelta del commissario tecnico non avrebbe pesato la sostenibilità economica, ma che il dossier andava affrontato con la massima urgenza in quanto strettamente collegato alla definizione della figura del direttore tecnico.

Nuovo CT Italia: la data del 23 luglio come riferimento

Il punto fermo nel calendario resta giovedì 23 luglio, giorno in cui Malagò, Maldini e Leonardo parteciperanno all’Assemblea della Lega Serie A a Milano per illustrare il nuovo progetto tecnico della Nazionale. Lo stesso presidente federale ha indicato quella data come un traguardo psicologico importante, sottolineando che se la questione del Nuovo CT Italia non fosse chiusa entro allora la situazione comincerebbe a farsi preoccupante.

Le indiscrezioni più recenti collocano un possibile annuncio già nei giorni immediatamente precedenti, con l’obiettivo della Federazione di presentarsi all’Assemblea del 23 luglio con il dossier già definito. Non è tuttavia da escludere un ulteriore slittamento, che secondo alcune fonti potrebbe estendersi anche oltre la settimana, qualora permanessero le divergenze interne sul nome da scegliere tra Maldini-Leonardo da un lato e Malagò dall’altro.

Cosa cambia per la Nations League di settembre

Al di là del toto-nomi, la vera urgenza per la Federazione è arrivare pronta ai prossimi impegni ufficiali della Nazionale: le due partite di Nations League in programma a settembre, il 25 contro il Belgio e il 28 contro la Turchia. Chiunque sarà scelto come Nuovo CT Italia avrà pochissimo tempo per preparare la squadra, conoscere il gruppo e impostare il proprio progetto tecnico prima del debutto in panchina.

Proprio per questo la Federazione punta a chiudere la partita in tempi rapidi: più tardi arriverà la fumata bianca, meno margine avrà il nuovo tecnico per preparare al meglio l’esordio in una competizione che rappresenta anche un banco di prova in vista del cammino verso l’Europeo 2028. Non va dimenticato che nell’eventuale organigramma federale potrebbe trovare spazio, in un ruolo di supporto, anche Gianluigi Buffon, il cui contributo di esperienza e credibilità viene considerato prezioso dal nuovo corso guidato da Maldini.

Il quadro dei favoriti in sintesi

Ad oggi la situazione sulla scelta del Nuovo CT Italia può essere riassunta così: Pirlo in pole, Mancini come alternativa forte sostenuta da Malagò, Conte in calo di quotazioni ma ancora gradito ai club di Serie A, Guardiola sullo sfondo come suggestione sempre meno concreta, e Palladino come new entry a sorpresa nelle ultime ore. Nessuna fonte, al momento, conferma un accordo raggiunto con uno specifico candidato.

La prossima settimana, con l’avvicinarsi dell’Assemblea di Lega del 23 luglio, sarà quindi decisiva per sciogliere ogni dubbio sul futuro della panchina azzurra e per capire chi guiderà davvero l’Italia nel tentativo di tornare protagonista sulla scena internazionale, a partire dagli impegni di Nations League e proseguendo verso l’Europeo 2028.