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Italia alla Nations League 2026: il calendario completo

Dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, l’Italia alla Nations League 2026 chiede di ritrovare fiducia ed entusiasmo. Si torna in campo a settembre 2026: sei partite che valgono l’accesso ai quarti di finale della competizione, ma soprattutto la prima vera occasione per gli azzurri di ritrovare identità e risultati dopo un’estate da spettatori. Il sorteggio di Bruxelles del 12 febbraio 2026 ha riservato all’Italia un girone durissimo: Francia, Belgio e Turchia nel gruppo A1 della Lega A, il livello più alto della competizione.

Il gruppo A1: le avversarie dell’Italia alla Nations League 2026

Il gruppo A1 è tra i più impegnativi dell’intera Nations League 2026/27. La Francia arriva da un Mondiale 2026 giocato da protagonista ma col sogno della finale sfumato nella semifinale con la Spagna; il Belgio, allenato dall’ex tecnico giallorosso Rudi Garcia, e la Turchia, guidata da Vincenzo Montella, completano un girone che non lascia margine di respiro fin dalla prima giornata. Le prime due classificate accedono ai quarti di finale di marzo 2027 e, in caso di vittoria, alla Final Four di giugno 2027; la terza gioca uno spareggio salvezza contro una seconda della Lega B; l’ultima retrocede direttamente in Lega B.

Le sei partite dell’Italia: date, orari, stadi

GiornataDataPartitaStadio
Ven 25 settembre 2026, 20:45Italia-BelgioStadio Olimpico, Roma
Lun 28 settembre 2026, 20:45Turchia-ItaliaAtatürk Spor Kompleksi, Bursa
Ven 2 ottobre 2026, 20:45Francia-ItaliaStade de France, Saint-Denis
Lun 5 ottobre 2026, 20:45Italia-TurchiaStadio Renato Dall’Ara, Bologna
Gio 12 novembre 2026, 20:45Italia-FranciaSede da definire
Dom 15 novembre 2026, 20:45Belgio-ItaliaStadio Re Baldovino, Bruxelles

Orari CET. Le prime quattro giornate si giocano nella sosta di fine settembre/inizio ottobre; le ultime due nella sosta di novembre 2026.

L’esordio è in casa, all’Olimpico contro il Belgio di Rudi Garcia. Segue subito la trasferta più insidiosa in termini logistici, a Bursa contro la Turchia di Montella, prima del big match allo Stade de France contro i padroni di casa francesi. Il ritorno si apre a Bologna contro i turchi, per chiudersi con il doppio confronto decisivo di novembre: Italia-Francia e la trasferta finale a Bruxelles contro il Belgio.

Le sfide per l’Italia

Il contesto in cui l’Italia affronta questo girone è delicato. Con tre Mondiali mancati di fila (2018, 2022, 2026), la pressione per centrare risultati concreti è alta, e il gruppo A1 non offre scorciatoie: tre avversarie di alto livello, zero partite “facili” da cui accumulare fiducia a basso rischio. Arrivare tra le prime due significa qualificarsi ai quarti di finale di marzo 2027 e restare agganciati a un torneo che tiene viva la Nazionale in un ciclo internazionale altrimenti privo di grandi appuntamenti fino a Euro 2028. Il rischio opposto — l’ultimo posto, con retrocessione diretta in Lega B — riporterebbe l’Italia su un palcoscenico inferiore proprio nell’anno che apre il ciclo di qualificazione a Euro 2028.

Gli avversari dell’Italia: chi sono, come giocano

Francia. Resta la nazionale più completa del gruppo, e non da oggi: la generazione uscita dal ciclo Mbappé-Griezmann-Tchouameni ha ormai vinto ovunque, dai Mondiali agli Europei. Il punto di forza è la profondità della rosa — pochi CT possono permettersi di lasciare fuori giocatori da titolari in altre nazionali — e un attacco capace di risolvere le partite anche quando il gioco collettivo si inceppa. Il Mondiale 2026 ha confermato questa solidità: prima nel proprio girone a punteggio pieno, miglior differenza reti del torneo, con Mbappé e Dembélé tra i capocannonieri della fase a gruppi. Il limite tradizionale della squadra resta nei momenti di fragilità mentale nelle fasi calde delle competizioni, quando il gruppo ha talvolta mostrato tensioni interne più che carenze tecniche. Per l’Italia è l’avversaria da cui aspettarsi la partita più dura, ma anche quella dove basta un episodio per cambiare l’inerzia.

Belgio. La generazione d’oro di Hazard e De Bruyne sta sfumando, e il Belgio guidato da Rudi Garcia è una squadra in transizione: mantiene qualità individuale nelle zone offensive, ma ha perso l’equilibrio difensivo che la rendeva una delle corazzate europee fino a pochi anni fa. Il Mondiale 2026 racconta bene questa fase: qualificazione raggiunta senza brillare, un pareggio contro l’Egitto che segnala difficoltà contro squadre organizzate e fisiche, alternato a una goleada contro la modesta Nuova Zelanda. È una nazionale che fa più fatica a imporsi contro avversari di livello medio-alto rispetto al passato — proprio la categoria in cui si colloca l’Italia. Per gli azzurri è probabilmente la sfida più aperta del girone: il Belgio ha ancora individualità che possono risolvere la partita da sole, ma non la continuità di squadra per dominarla dall’inizio alla fine.

Turchia. Sotto la guida di Vincenzo Montella, la Turchia ha costruito negli ultimi anni un’identità di squadra fisica, aggressiva e pericolosa in ripartenza, capace di risultati clamorosi ma anche di cali di tensione altrettanto vistosi. Il Mondiale 2026 fotografa bene questa incostanza: eliminata al primo turno con appena tre punti, dopo una vittoria a sorpresa sugli Stati Uniti seguita da una sconfitta pesante contro il Paraguay che ha chiuso il torneo in anticipo. Sulla carta è la nazionale più abbordabile del gruppo, ma la sua imprevedibilità — specialmente nelle partite in casa, dove il supporto del pubblico alza il livello dell’intensità — la rende un avversario da non sottovalutare mai a priori.

Il quadro completo del percorso azzurro, aggiornato di giornata in giornata, resta consultabile nella nostra pagina dedicata alla Nations League 2026/27. Per il contesto più ampio verso Euro 2028, la pagina sulle qualificazioni spiega come la classifica generale di questa Nations League influenzerà anche il sorteggio di dicembre.