Chi si trasferisce nel Regno Unito e ama cucinare italiano si scontra presto con una domanda pratica: dove si trovano davvero gli ingredienti italiani nel Regno Unito, quelli buoni, non l’imitazione da corsia generica? La risposta cambia parecchio a seconda di dove vivi, quanto sei disposto a spendere e se ti serve tutto entro oggi o puoi aspettare qualche giorno per un ordine online.
Le delicatessen storiche, il punto di riferimento
Nelle grandi città, e soprattutto a Londra, sopravvivono ancora alimentari italiani che importano direttamente e spesso preparano pasta fresca sul posto. Lina Stores, in attività a Soho dal 1944, è l’esempio più noto: salumi, formaggi, pasta fatta a mano e pesti fatti in casa, con un negozio online che spedisce in tutto il Regno Unito.
Locali simili, più piccoli e meno pubblicizzati, esistono in quasi ogni città con una storica comunità italiana radicata dal dopoguerra: vale la pena cercare “delicatessen italiana” seguito dal nome della propria città prima di rassegnarsi al supermercato sotto casa.
I supermercati britannici: cosa aspettarsi
Anche senza un alimentari italiano nelle vicinanze, i supermercati britannici coprono buona parte delle esigenze base. Le linee premium di Tesco (Finest) e Sainsbury’s (Taste the Difference) includono paste, sughi, formaggi e vini italiani di qualità superiore rispetto alla gamma standard; Waitrose punta sulla stessa fascia con la propria linea No. 1.
Non aspettarti però l’assortimento di un alimentari italiano vero: parmigiano reggiano autentico (non il generico “parmesan” da grattugia), guanciale o farina 00 specifica per pizza restano più facili da trovare online o in un negozio specializzato.
Cash & carry e mercati, fuori da Londra
Chi vive lontano dai grandi centri trova comunque alternative: i cash & carry all’ingrosso (frequentati soprattutto da ristoranti, ma spesso aperti anche al pubblico) tengono confezioni catering di pasta, pomodoro e olio a prezzi migliori del supermercato.
Nei mercati settimanali delle città universitarie e nei negozi “continental” gestiti da comunità dell’Europa dell’Est capita spesso di trovare marchi italiani (Barilla, Rummo, Mutti) accanto a quelli polacchi o rumeni, semplicemente perché condividono la stessa rete di importatori.

Ordinare online: la soluzione più affidabile
Per chi non vive vicino a una vera comunità italiana, ordinare ingredienti italiani nel Regno Unito online è spesso la strada più semplice. Realtà come Sous Chef, Delicatezza e Cicero’s spediscono in tutto il paese pasta artigianale, olio extravergine, conserve, salumi e formaggi, con consegna di norma entro pochi giorni lavorativi.
È il canale giusto in particolare per i prodotti pesanti o fragili — bottiglie, formaggi stagionati — che conviene poco portare in valigia. Anche Amazon UK e Ocado hanno ampliato negli ultimi anni le referenze di marchi italiani mainstream (Barilla, De Cecco, Mutti), utili per la spesa di routine senza dover cercare un negozio dedicato.
Cosa non si può più portare dall’Italia
Dal 12 aprile 2025 il governo britannico ha vietato l’importazione personale di carne e latticini dai paesi dell’Unione Europea in Gran Bretagna, come misura di biosicurezza contro la febbre afosa (foot-and-mouth disease) — la restrizione resta in vigore.
Questo significa niente prosciutto, salame, formaggi (compreso il parmigiano) o burro nel bagaglio, confezionati o no, anche se acquistati in duty free: si rischia il sequestro alla frontiera e, nei casi più gravi, una multa fino a 5.000 sterline. La regola si applica all’ingresso in Gran Bretagna, non all’Irlanda del Nord.
Restano invece permessi pasta, pane, biscotti, dolci e cioccolato. Un motivo in più per trattare gli ingredienti italiani nel Regno Unito acquistati sul posto, o ordinati online da rivenditori regolari, come la soluzione più pratica — non più solo quella di ripiego rispetto alla valigia.
Cosa resta difficile da trovare
Farina 00 e semola di grano duro si trovano ormai quasi ovunque, anche nei supermercati generalisti.
Restano più complicati il guanciale (spesso sostituito con la pancetta, che cambia il risultato di un’amatriciana vera), la mozzarella di bufala DOP fresca (quella a lunga conservazione è molto più diffusa) e certi salumi regionali poco esportati. In questi casi conviene ordinare online in quantità maggiore, e congelare ciò che si conserva bene.
In sintesi, gli ingredienti italiani nel Regno Unito non mancano: cambiano solo il canale giusto e il tempo di attesa a seconda di cosa serve. Se stai organizzando un lungo soggiorno negli UK, vale la pena dare un’occhiata ai nostri approfondimenti su sterlina ed euro nel quotidiano e su come risparmiare nel Regno Unito.