Tra le assenti, un po’ a sorpresa, del Mondiale 2026, ritroviamo anche la nazionale di Robert Lewandowski, uno degli attaccanti europei migliori degli ultimi anni. La Polonia a Euro 2028 cercherà il riscatto dopo essere stata eliminata nei playoff del 31 marzo 2026 dalla Svezia, una sconfitta per 3-2 in una partita rocambolesca allo Strawberry Arena di Stoccolma.
Per la nazionale polacca, che arrivava da due Mondiali consecutivi (2018 e 2022), è stata una battuta d’arresto pesante. E con il corollario di un altro grande motivo di rammarico, perché l’eliminazione potrebbe aver segnato per Lewandowski, il suo giocatore simbolo per oltre un decennio, l’ultima grande chance in maglia biancorossa in una grande competizione internazionale.
Come è arrivata l’eliminazione
La Polonia aveva chiuso il girone di qualificazione al secondo posto, alle spalle dei Paesi Bassi, guadagnandosi l’accesso ai playoff. Il percorso a eliminazione diretta era iniziato bene, con la semifinale vinta contro l’Albania. Ma nella finale contro la Svezia — ripescata nonostante l’ultimo posto nel proprio girone grazie all’exploit in Nations League — la partita si è decisa negli ultimi minuti e nel peggiore dei modi possibili. Dopo il vantaggio svedese, il pareggio di Nicola Zalewski su assist di Piotr Zieliński e un nuovo sorpasso, è stato Viktor Gyökeres, attaccante dell’Arsenal, a fissare il punteggio sul 3-2 all’88’, dopo aver già segnato una tripletta all’Ucraina in semifinale. Per la Polonia, una sconfitta beffarda: prima in vantaggio, poi ripresa, infine eliminata a due minuti dal fischio finale.
Robert Lewandowski, un addio silenzioso?
Il volto più emblematico della sconfitta è quello di Robert Lewandowski, 37 anni, capitano della Polonia dal 2014 e primatista assoluto di presenze (165) e gol (89) con la nazionale — quasi il doppio di qualsiasi altro giocatore polacco nella storia. Dopo il fischio finale, visibilmente scosso, l’attaccante del Barcellona ha pubblicato sui social una foto mentre lasciava il campo, accompagnata dal brano “Time to Say Goodbye” di Andrea Bocelli e Sarah Brightman un gesto letto da molti come un saluto. Ai microfoni della stampa polacca si è limitato a dire di non essere in condizione di rilasciare dichiarazioni.
Tuttavia, qualche mese dopo, Lewandowski è nuovamente sceso in campo con la maglia della nazionale nelle pur non fortunatissime amichevoli con Ucraina e Nigeria.
In carriera, con la nazionale, si è qualificato al Mondiale solo due volte, raggiungendo come miglior risultato gli ottavi di finale nel 2022. Terminata a maggio l’avventura al Barcellona, Lewandowski ha firmato il 29 giugno 2026 un contratto per la Major League Soccer americana, con i Chicago Fire fino al 2028.
Una crisi più ampia della sola sconfitta
L’eliminazione è arrivata al termine di un periodo turbolento per la nazionale polacca, segnato da un cambio di commissario tecnico e da tensioni interne legate anche al ruolo di capitano di Lewandowski, temporaneamente rimosso in una fase precedente del ciclo. Jan Urban, nominato commissario tecnico a luglio 2025 dopo le dimissioni di Michał Probierz, è il quinto allenatore della Polonia dal 2021 — un turnover che racconta da solo l’instabilità della panchina negli ultimi anni. Urban arriva con un curriculum tutto polacco: due esperienze alla guida del Legia Varsavia (con cui ha vinto un campionato e due Coppe di Polonia), oltre a Lech Poznań, Śląsk Wrocław, Zagłębie Lubin e Górnik Zabrze. Il suo compito, al di là della gestione dello spogliatoio, è ricostruire una nazionale che negli ultimi cicli ha faticato a trovare continuità sotto la guida della federazione presieduta da Cezary Kulesza, chiamata ora a scegliere con più attenzione la direzione tecnica in vista delle qualificazioni a Euro 2028.
Le speranze della Polonia a Euro 2028
Per la Polonia, mancare il Mondiale significa arrivare alle qualificazioni di Euro 2028 con più interrogativi che certezze: un possibile cambio generazionale, l’incognita del dopo-Lewandowski e la necessità di ritrovare continuità dopo un ciclo di qualificazioni comunque solido (secondo posto nel girone, alle spalle solo dei Paesi Bassi). Il quadro completo delle qualificate al Mondiale 2026, comprese le assenti europee, è consultabile sul sito ufficiale FIFA.