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Francia-Inghilterra 4-6: la finalina più assurda di sempre

La partita che (quasi) nessuno voleva giocare, e che tutti hanno finito per guardare

Finale terzo posto Mondiali 2026: c’è un motivo se la finale per il terzo posto viene chiamata affettuosamente “finalina”: è la partita che le due squadre eliminate in semifinale giocano senza più nulla in palio se non l’orgoglio e un gradino del podio. Sabato 18 luglio, all’Hard Rock Stadium di Miami Gardens, Francia e Inghilterra hanno comunque regalato al Mondiale 2026 la sua partita più pazza: 10 gol, un 4-0 al riposo quasi ribaltato, e un finale da 6-4 per i Tre Leoni che nessun pronostico avrebbe previsto per una gara di consolazione.

Finale terzo posto Mondiali 2026: Inghilterra-Francia

Le due nazionali arrivavano a Miami con lo stesso destino: eliminate in semifinale, la Francia battuta 2-0 dalla Spagna, l’Inghilterra rimontata 1-2 dall’Argentina campione in carica dopo essere stata in vantaggio. Per Didier Deschamps, alla guida dei Bleus da 14 anni, era anche l’ultima partita in panchina prima del passaggio di consegne a Zinedine Zidane. Tuchel, dal canto suo, ha scelto di lasciare inizialmente in panchina sia Harry Kane che Jude Bellingham, puntando su Toney come riferimento offensivo e su Rashford, Rogers e Saka a supporto.

Data Squadra 1 Squadra 2 Ris. Arbitro Stadio Spettatori
18/07
Francia
48′ Mbappé, 54′ Barcola, 66′ Mbappé, 90+6′ Dembélé
Inghilterra
3′ Rice, 18′ Konsa, 37′ Saka, 45+1′ Saka, 87′ Saka rig., 90+8′ Bellingham
4-6 Jesús Valenzuela (VEN) — nessun ammonito Hard Rock Stadium, Miami Gardens 65.000

Tripletta per Saka (37′, 45+1′, 87′ su rigore), doppietta per Mbappé, che con questa prestazione supera Lionel Messi in solitaria nella classifica marcatori all-time dei Mondiali. Non solo: con questa partita Mbappé ha eguagliato il record di maggior numero di partecipazioni al gol (gol più assist) in una singola edizione del torneo dal 1966, arrivando a quota 13 (nove reti e quattro assist), un bottino raggiunto in precedenza solo da Gerd Müller nel 1970.

Come si perde 4-0 in una partita che “non conta niente”

Bisogna dare atto alla Francia di un certo coraggio nell’interpretare “partita senza pressione” come “partita senza difesa”. Theo Hernandez ha passato il primo tempo a rincorrere Saka con la stessa efficacia di chi rincorre un autobus già partito, e la retroguardia transalpina ha regalato il primo gol dopo appena 3 minuti, giusto il tempo di finire l’inno nazionale.

A metà primo tempo il tabellone segnava già 0-2 — con Konsa che ha realizzato su corner di Rice il quinto gol di testa dell’Inghilterra in questo Mondiale, un record per il torneo — e alla fine della prima frazione la Francia rischiava seriamente di iscriversi nel libro dei record per la peggior sconfitta della sua storia mondiale, non esattamente il tipo di primato che Deschamps avrebbe voluto festeggiare nella sua ultima panchina.

Poi, come da manuale delle rimonte impossibili, la squadra che sembrava già in vacanza si è ricordata di avere in campo il miglior marcatore mondiale della storia.

All’intervallo Deschamps ha cambiato quattro uomini in un colpo solo — dentro Digne, Upamecano, Dembélé e Barcola per Theo Hernandez, Konaté, Cherki e Doué — e la mossa ha pagato quasi immediatamente: Mbappé ha impiegato due minuti di ripresa per accorciare, imbeccato da Olise, al suo sesto assist del torneo (record della fase a eliminazione diretta).

La Francia ha trovato coraggio e gambe che nel primo tempo sembravano essersi perse da qualche parte tra Parigi e Miami, e la partita si è trasformata in un’altra cosa: Barcola al 54′ e ancora Mbappé al 66′ hanno riportato i Bleus a una sola rete di distanza, sul 3-4.

Il problema, per i francesi, è che rimontare da 0-4 a 4-4 richiede margini di errore pressoché nulli, ed è proprio in quel momento che l’Inghilterra ha ritrovato lucidità: un rigore concesso per fallo su Spence ha permesso a Saka di completare la tripletta all’87’, portando il punteggio sul 5-3. Dembélé ha comunque riaperto tutto al 96′ riportando la Francia a un solo gol di distanza, ma nel recupero è arrivata la giocata che ha chiuso definitivamente la partita: Jude Bellingham, entrato dalla panchina, ha guadagnato campo aperto con una cavalcata di circa 45 metri palla al piede e ha battuto Maignan per il definitivo 6-4.

Il dato forse più surreale della serata: l’arbitro Valenzuela non ha estratto un solo cartellino in tutta la partita, nonostante dieci gol — la partita con più reti segnate ai Mondiali FIFA dal 1982 (quando l’Ungheria travolse 10-1 El Salvador), e la quinta nella storia della competizione in cui entrambe le squadre segnano almeno 4 gol.

Inghilterra sul podio dopo 60 anni

Per l’Inghilterra è il miglior piazzamento mondiale dal trionfo casalingo del 1966. Per la Francia, invece, resta l’amaro di chiudere un ciclo — quello di Deschamps, che lascia la panchina dopo 14 anni, un Mondiale vinto (2018) e una finale persa (2022) — con la peggior partita difensiva vista dai Bleus in una fase finale iridata.

Ora, due anni di tempo per gli inglesi prima di Euro 2026, quando le aspettative saranno altissime, perché l’Inghilterra sarà il principale tra i Paesi ospitanti e arriva da due finali perse d’un soffio, con l’Italia agli Europei 2020 (2021) e con la Spagna agli Europei 2024,

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