Spagna Campione del Mondo 2026. Nella finale del MetLife Stadium di East Rutherford, in New Jersey, la Roja ha piegato l’Argentina campione in carica per 1-0 dopo i tempi supplementari, conquistando la seconda stella della propria storia calcistica. A decidere una partita bloccata per quasi tutti i 120 minuti è stato Ferran Torres, entrato dalla panchina, che al 106′ ha ribadito in rete di sinistro su assist di testa di Nico Williams.

Una finale decisa ai supplementari
La squadra di Luis de la Fuente ha controllato il gioco per larghi tratti, senza però riuscire a sfondare nei tempi regolamentari: Lamine Yamal, faro della manovra spagnola per tutto il torneo, ha vissuto una serata in ombra, mentre dall’altra parte Lionel Messi ha faticato a incidere fino agli ultimi minuti, quando l’Albiceleste ha provato un assalto disperato senza però trovare il pareggio. Per l’Argentina si è chiusa così, con una sconfitta, l’ultima partita mondiale della carriera di Messi.
| Data | Squadra 1 | Squadra 2 | Ris. | Arbitro | Stadio | Spettatori |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 19 luglio 2026 | Spagna 106′ Torres | Argentina — | 1-0 dts | Slavko Vinčić | MetLife Stadium (East Rutherford, NJ) | 80.663 |
Nella finale per il terzo posto, disputata a Miami, l’Inghilterra ha superato la Francia 6-4 in una gara ricca di gol, trascinata da una tripletta di Bukayo Saka e da una doppietta di Kylian Mbappé.
La seconda stella della Spagna
Con il successo di East Rutherford, la Spagna diventa la prima nazionale del Ventunesimo secolo a vincere due volte il Mondiale, sedici anni dopo il trionfo del 2010. Il capitano Rodri entra così in un club ristrettissimo, quello dei calciatori vincitori di Mondiale, Pallone d’Oro e Champions League. Non si tratta della stessa generazione dorata di Iniesta e Xavi che tra il 2008 e il 2012 vinse due Europei e un Mondiale consecutivi: la Spagna 2026 è costruita attorno a Yamal, Pedri, Mikel Merino e Mikel Oyarzabal, ma arriva comunque a Vittoria mondiale a due anni esatti dal titolo continentale conquistato a Euro 2024.
L’Europa domina la fase a eliminazione diretta
Il Mondiale 2026, il primo della storia a 48 squadre, ha confermato ancora una volta la forza del calcio europeo nelle fasi calde del torneo.
Insieme alla Spagna Campione del Mondo 2026, agli ottavi di finale, su 16 squadre qualificate, altre 6 erano europee: Francia, Portogallo, Belgio, Norvegia, Inghilterra e Svizzera. Ai quarti di finale le nazionali del Vecchio Continente erano ancora 6 su 8 — Spagna, Francia, Belgio, Norvegia, Inghilterra e Svizzera — con Marocco e Argentina a rappresentare le uniche extraeuropee. In semifinale l’Europa ha piazzato 3 squadre su 4: Spagna, Francia e Inghilterra, con l’Argentina unica non europea rimasta in corsa fino in fondo.
La finalissima tra Spagna e Argentina ha riproposto, ancora una volta, lo storico duello tra le uniche due confederazioni capaci di laurearsi campioni del mondo: UEFA e CONMEBOL.
Il bilancio storico: l’Europa allunga nel palmarès
Con questa vittoria, la Spagna Campione del Mondo 2026 porta a 13 il numero di titoli mondiali vinti da squadre europee, contro i 10 conquistati da nazionali sudamericane, su 23 edizioni disputate complessivamente dal 1930 a oggi. Le vittorie UEFA restano quelle di Italia (1934, 1938, 1982, 2006), Germania (1954, 1974, 1990, 2014), Inghilterra (1966), Francia (1998, 2018) e Spagna (2010, 2026); quelle CONMEBOL appartengono a Uruguay (1930, 1950), Brasile (1958, 1962, 1970, 1994, 2002) e Argentina (1978, 1986, 2022). Nessuna nazionale di un’altra confederazione ha mai raggiunto una finale mondiale.
Uno sguardo a Euro 2028
Il dato più interessante per chi guarda già a Euro 2028 riguarda i protagonisti: molti dei nomi che hanno illuminato questo Mondiale — Yamal, Pedri, Bellingham, Mbappé, Saka — saranno ancora nel pieno della carriera tra due anni, quando Regno Unito e Irlanda ospiteranno il primo Europeo itinerante della storia. Il dominio numerico dell’Europa in questo Mondiale 2026, con 6 squadre su 8 ai quarti e 3 su 4 in semifinale, conferma che il livello del calcio continentale resta altissimo proprio alla vigilia dell’evento che nel 2028 riporterà i riflettori sul torneo delle nazioni europee.