Venerdì 18 settembre Roberto Mancini annuncerà i primi convocati in Nazionale per la Nations League del suo secondo ciclo da commissario tecnico. Sette giorni dopo, il 25 settembre allo Stadio Olimpico di Roma, gli Azzurri affronteranno il Belgio di Rudi Garcia nella gara d’esordio del Gruppo 1 di Lega A.
In 70 pronti alla chiamata
Nei giorni scorsi Mancini ha pre-allertato quasi settanta giocatori. Un avviso informale, un “tieniti pronto” utile soprattutto a chi gioca all’estero. Da quel bacino usciranno circa trenta nomi — quattro portieri e ventisei giocatori di movimento.
È il primo raduno del Mancio-bis, il ct sta rifacendo la mappa dei giocatori disponibili. La finestra è lunghissima: quattro partite in undici giorni tra Belgio, Turchia, Francia e ancora Turchia, con necessità di ricambi veri. E ci sono infortuni pesanti che obbligano ad allargare il bacino.
Le assenze già certe
Tre giocatori che Mancini aveva usato molto nel primo ciclo salteranno queste convocazioni per infortunio: Manuel Locatelli (Juventus), Nicolò Zaniolo (Udinese) e Federico Chiesa (Liverpool).
L’assenza di Locatelli apre il problema più delicato, quello del regista davanti alla difesa. La soluzione più probabile porta a Cristante, in un ottimo momento alla Roma di Gasperini.

I portieri
Gianluigi Donnarumma (Manchester City) resta il titolare indiscusso. Dietro di lui i nomi in lizza sono Guglielmo Vicario (Juventus), Marco Carnesecchi (Atalanta) ed Elia Caprile (Cagliari). Con quattro posti disponibili è il reparto dove le sorprese sono meno probabili.
I difensori
Le certezze si chiamano Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Federico Dimarco (Inter), Alessandro Bastoni (Inter), Destiny Udogie (Tottenham) e Gianluca Mancini (Roma).
Marco Palestra (Chelsea) è in dubbio per le condizioni fisiche: se non dovesse farcela salirebbero le quotazioni di Michael Kayode, che altrimenti resterebbe all’Under 21. Anche Giorgio Scalvini (Atalanta) è un punto interrogativo per motivi fisici. In corsa ma non sicuri: Federico Gatti (Juventus) e Diego Coppola (Paris FC).
I centrocampisti
Sandro Tonali (Tottenham) e Nicolò Barella (Inter) sono inamovibili. Con loro, oltre a Cristante (Roma), Davide Frattesi (Lazio) e Niccolò Pisilli (Roma).
Il nome nuovo più interessante tra i possibili convocati in Nazionale per la Nations League è Issa Doumbia (Sporting CP), ventiduenne che si è preso il centrocampo dei portoghesi. Attesa anche per Alessandro Romano (Cagliari, classe 2006). In corsa: Nicolò Fagioli (Fiorentina) e Antonio Vergara (Napoli).
Gli esterni
Mattia Zaccagni (Lazio) e Matteo Politano (Napoli) sono i più quotati. Dietro di loro una corsa aperta tra Nicolò Cambiaghi (Bologna), Alphadjo Cisse (Milan) e un ritorno che farebbe rumore: Federico Bernardeschi (Bologna), uno dei protagonisti dell’Italia che vinse l’Euro 2020 proprio con Mancini in panchina.
Gli attaccanti
Pio Esposito (Inter) e Moise Kean (Como) guidano il reparto, anche se Kean potrebbe essere schierato come esterno del tridente. Giacomo Raspadori (Atalanta) è considerato quasi certo, Gianluca Scamacca (Atalanta) è sempre in corsa.
Il caso più delicato riguarda Mateo Retegui: fu la grande scoperta del primo Mancini e uno dei volti simbolo di quel ciclo, ma potrebbe seriamente restare fuori dal Mancio-bis. Tra le possibili sorprese, da non dimenticare l’emergente Raimondo (Frosinone).
Il nodo oriundi
Tre situazioni distinte, tutte in movimento. Alessandro Romano (2006, Cagliari) sembra aver scelto l’Italia e dovrebbe essere tra i convocati.
Matteo Palma (2008, Udinese), passaporto tedesco e italiano, piace molto a Mancini ma è infortunato.
Nicolò Tresoldi (2004, Bruges) ha frenato negli ultimi giorni: per lui più probabile l’Europeo con l’Under 21 tedesca.
Discorso a parte per Samuele Inácio (Borussia Dortmund), che ha già esordito a giugno con l’Under 21 di Baldini: il Brasile — paese d’origine del padre, ex attaccante di Atalanta e Napoli a inizio anni Duemila — sembra lontano, ma difficilmente sarà tra i convocati di Mancini per la sfida con il Belgio.
Perché non arriveranno molti giovani dell’Under 21
Mancini segue con attenzione Alphadjo Cisse, Mattia Liberali, Michael Kayode, Favasuli e Lontani, ma per ora non intende saccheggiare il gruppo di Silvio Baldini. Tra ottobre e novembre l’Under 21 si gioca la qualificazione alla fase finale dell’Europeo di categoria e la corsa olimpica, e il ct della maggiore ha scelto di non indebolirla.
Quattro partite in undici giorni
Il calendario è compresso e spiega da solo perché servano trenta convocati. Si parte il 25 settembre con Italia-Belgio all’Olimpico, poi trasferta in Turchia il 28 settembre, quindi Francia a Saint-Denis il 2 ottobre e chiusura casalinga con la Turchia il 5 ottobre al Dall’Ara di Bologna. A novembre restano il ritorno con la Francia in casa e l’ultima in Belgio il 15.
Con questi ritmi nessun ct può pensare di ruotare poco: chi entra nella lista dei convocati in Nazionale per la Nations League avrà quasi certamente minuti veri, non solo panchina.