Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord hanno quattro nazionali di calcio separate che hanno lasciato un’impronta importante nella storia del calcio europeo, anche se appartengono allo stesso Stato: il Regno Unito.
A prima vista può sembrare una contraddizione. Nel calcio internazionale, infatti, queste quattro realtà partecipano separatamente alle competizioni FIFA e UEFA, mentre alle Olimpiadi il Regno Unito è rappresentato da una sola delegazione.
Per capire perché il Regno Unito ha 4 nazionali, occorre distinguere innanzitutto tra Regno Unito e Gran Bretagna, e comprendere le particolarità dell’Irlanda, e poi considerare la particolare storia del calcio britannico, che ha sviluppato le proprie federazioni molto prima della nascita delle moderne istituzioni sportive internazionali.
Regno Unito, Gran Bretagna e Irlanda
Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è lo Stato formato da quattro Paesi: Inghilterra; Scozia; Galles; Irlanda del Nord.
Gran Bretagna, invece, è un’espressione geografica: indica la grande isola sulla quale si trovano Inghilterra, Scozia e Galles.
L’Irlanda del Nord non fa parte della Gran Bretagna perché si trova su un’altra isola, l’isola d’Irlanda, dove si trova anche la Repubblica d’Irlanda che, invece, è uno Stato indipendente e non appartiene al Regno Unito.
Nel linguaggio comune, soprattutto quando si parla di sport, “Gran Bretagna” viene però utilizzato anche in riferimento alla rappresentativa olimpica del Regno Unito.
Perché Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord hanno quattro nazionali?
Perché il Regno Unito ha 4 nazionali. Le quattro federazioni calcistiche britanniche nacquero nell’Ottocento, quando il calcio organizzato era ancora agli inizi. La Football Association inglese fu fondata nel 1863, la Scottish Football Association nel 1873, la Federazione gallese nel 1876 e la Federazione irlandese nel 1880.
Queste organizzazioni svilupparono autonomamente il proprio calcio e le proprie rappresentative. Quando nacque la FIFA, nel 1904, le federazioni britanniche avevano quindi già una lunga storia alle spalle.
La loro posizione particolare nel calcio internazionale venne riconosciuta anche attraverso l’International Football Association Board (IFAB). Nel 1886 le quattro federazioni britanniche la fondarono con l’idea di creare un organismo incaricato di elaborare e preservare le Regole del Gioco. La FIFA – una volta costituita – entrò nell’IFAB nel 1913. Anche per questo, il Regno Unito – e in particolare l’Inghilterra – è considerato la culla del calcio moderno.
Ancora oggi l’IFAB è composto dalle quattro associazioni britanniche – Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord – e dalla FIFA.
Anche gli Statuti FIFA riconoscono espressamente le quattro organizzazioni come le British Associations: The Football Association, Scottish Football Association, Football Association of Wales e Irish Football Association, quest’ultima per l’Irlanda del Nord.
Quattro Paesi, un solo Stato
Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord vengono spesso definite countries, ma non sono quattro Stati sovrani indipendenti. Lo Stato sovrano è il Regno Unito.
All’interno del Regno Unito esistono però quattro componenti costitutive, ciascuna con una propria storia, identità e istituzioni. Questa particolare struttura territoriale e politica non determina automaticamente il modo in cui ogni sport deve organizzare le proprie rappresentative.
Il calcio ha conservato la propria organizzazione storica. Altri sport hanno adottato modelli differenti.
Le quattro Home Nations
Nel calcio britannico Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord sono conosciute come Home Nations.
Il termine ha radici storiche e identifica le quattro federazioni che partecipano separatamente al calcio internazionale.
Per decenni le quattro rappresentative si affrontarono anche nel British Home Championship, competizione che contribuì a consolidare ulteriormente la loro identità calcistica. Questa organizzazione era già profondamente radicata prima che FIFA e UEFA assumessero il ruolo che hanno oggi.
E alle Olimpiadi perché esiste una sola squadra?
La partecipazione olimpica avviene attraverso i Comitati Olimpici Nazionali (NOC) riconosciuti dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
Per il Regno Unito il NOC è la British Olympic Association (BOA).
La rappresentativa olimpica viene comunemente chiamata Team GB, mentre la denominazione olimpica ufficiale fa riferimento a Great Britain and Northern Ireland. Per questo il medagliere olimpico utilizza la sigla GBR e attribuisce le medaglie alla rappresentativa nel suo complesso, comprensiva di tutti gli atleti di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.
Chi comprende la rappresentanza olimpica britannica?
La struttura è più ampia di quanto suggerisca il nome “Gran Bretagna”. La British Olympic Association rappresenta il Regno Unito attraverso la squadra olimpica che comprende Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.
Ma la realtà olimpica britannica ha anche un’altra particolarità territoriale.
La rappresentanza collegata alla BOA comprende infatti anche le dipendenze della Corona britannica, ossia Jersey, Guernsey e Isola di Man. Queste tre entità non fanno parte del Regno Unito, ma sono dipendenze della Corona e non possiedono un proprio Comitato Olimpico Nazionale separato riconosciuto dal CIO.
Esistono poi i territori britannici d’oltremare. Alcuni partecipano attraverso la struttura olimpica britannica, mentre altri dispongono di un proprio Comitato olimpico riconosciuto dal CIO. Tra questi ultimi rientrano, per esempio Bermuda, Isole Cayman e Isole Vergini britanniche. Questi territori partecipano quindi ai Giochi con una propria rappresentativa olimpica e possono comparire separatamente nel medagliere.
E l’Irlanda del Nord?
L’Irlanda del Nord è il caso più particolare. Dal punto di vista costituzionale fa parte del Regno Unito, sul piano geografica si trova sull’Isola d’Irlanda, insieme alla Repubblica d’Irlanda (Eire) che è uno Stato sovrano e indipendente.
Nel sistema olimpico, tuttavia, un atleta nordirlandese può scegliere se rappresentare la Gran Bretagna oppure l’Irlanda.
La ragione è legata anche all’accordo di Belfast del 1998, che riconosce alle persone dell’Irlanda del Nord il diritto di identificarsi ed essere accettate come britanniche, irlandesi oppure entrambe, oltre al diritto di detenere la cittadinanza britannica e irlandese.
Questa possibilità produce una situazione particolare: due atleti provenienti dalla stessa parte del Regno Unito possono gareggiare alle Olimpiadi per due Comitati olimpici differenti. Un atleta nordirlandese che compete per la Gran Bretagna e conquista una medaglia, contribuisce al medagliere britannico; uno che compete per l’Irlanda a quello irlandese irlandese.
Perché il medagliere parla di Gran Bretagna
La squadra del Regno Unito gareggia come Great Britain and Northern Ireland, identificata dal codice olimpico GBR.
La denominazione può sembrare geograficamente imprecisa: la Gran Bretagna, infatti, non comprende l’Irlanda del Nord. È però il nome storico e sportivo con cui viene identificata da sempre la rappresentanza olimpica del Regno Unito.
In alcune pubblicazioni olimpiche la denominazione completa “Great Britain and Northern Ireland” viene utilizzata proprio per rendere esplicita questa composizione.
La denominazione ha generato anche critiche politiche e istituzionali in Irlanda del Nord. Alcuni esponenti unionisti hanno contestato l’utilizzo del nome Team GB, sostenendo che “Great Britain” non comprende geograficamente l’Irlanda del Nord e chiedendo quindi l’uso della denominazione Team UK.
E il calcio alle Olimpiadi?
La sola risposta alla domanda sul perché il Regno Unito ha 4 nazionali, non spiega, da sola, la situazione che viene a crearsi nel calcio alle Olimpiadi.

La FIFA riconosce separatamente le quattro federazioni del Regno Unito. Per questo Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord partecipano separatamente alle competizioni FIFA e UEFA.
Nel calcio olimpico, sia maschile sia femminile, la qualificazione è possibile attraverso una delle Home Nations secondo le regole stabilite per quella specifica edizione. Se il posto olimpico viene conquistato da una qualsiasi delle quattro nazionali, le rispettive federazioni possono accordarsi per costituire la rappresentativa per i Giochi.
Tuttavia, le apparizioni di una rappresentativa del Regno Unito (unitaria o meno) ai Giochi Olimpici sono state decisamente rare, perché spesso, anche quando la qualificazione era stata ottenuta sul campo, sono subentrate reticenze ed ostacoli.
Spesso ci sono state resistenze, motivate principalmente dal timore che una rappresentativa unitaria possa col tempo portare a un indebolimento dell’autonomia di ciascuna federazione calcistica.