La classifica delle nazionali pubblicata dalla FIFA il 20 luglio 2026, subito dopo la finale del Mondiale, ha ridisegnato completamente le gerarchie del calcio internazionale. La Spagna campione del mondo è tornata al comando, ma è soprattutto il quadro europeo a offrire spunti interessanti in vista della prossima Nations League e delle qualificazioni a Euro 2028.
Come si calcola la classifica delle nazionali
Il sistema utilizzato dalla FIFA dal 2018 si chiama “SUM”: non una media su un periodo fisso, ma un algoritmo che somma o sottrae punti dopo ogni partita ufficiale, pesando il risultato in base all’importanza dell’incontro e alla forza dell’avversario.
È per questo che un Mondiale ha un impatto immediato e proporzionalmente enorme sulla classifica delle nazionali: chi vince il torneo guadagna molti punti in poche settimane, mentre le eliminazioni premature pesano nella direzione opposta. Il prossimo aggiornamento ufficiale è previsto per il 7 ottobre 2026, dopo le prime giornate della nuova Nations League.
Guardando i numeri pubblicati da FIFA, la Spagna ha chiuso il torneo con 1.996 punti, seguita dall’Argentina finalista a 1.970 e dalla Francia terza a 1.949. Sono le uniche tre nazionali sopra quota 1.900, un margine che racconta bene quanto la finale del MetLife Stadium, decisa dal gol di Ferran Torres ai supplementari, abbia inciso sui rapporti di forza globali.

Top 15 mondiale
| Pos. | Nazionale | Punti |
|---|---|---|
| 1 | Spagna | 1.996 |
| 2 | Argentina | 1.970 |
| 3 | Francia | 1.949 |
| 4 | Inghilterra | 1.923 |
| 5 | Brasile | 1.805 |
| 6 | Marocco | 1.804 |
| 7 | Portogallo | 1.788 |
| 8 | Belgio | 1.778 |
| 9 | Paesi Bassi | 1.776 |
| 10 | Messico | 1.754 |
| 11 | Colombia | 1.740 |
| 12 | Germania | 1.726 |
| 13 | Croazia | 1.723 |
| 14 | Svizzera | 1.711 |
| 15 | Italia | 1.705 |
Top 15 europea
| Pos. | Nazionale | Punti |
|---|---|---|
| 1 | Spagna | 1.996 |
| 2 | Francia | 1.949 |
| 3 | Inghilterra | 1.923 |
| 4 | Portogallo | 1.788 |
| 5 | Belgio | 1.778 |
| 6 | Paesi Bassi | 1.776 |
| 7 | Germania | 1.726 |
| 8 | Croazia | 1.723 |
| 9 | Svizzera | 1.711 |
| 10 | Italia | 1.705 |
| 11 | Norvegia | 1.651 |
| 12 | Danimarca | 1.619 |
| 13 | Austria | 1.598 |
| 14 | Turchia | 1.582 |
| 15 | Ucraina | 1.549 |
Le sorprese della classifica delle nazionali
Il confronto tra le due tabelle mostra subito una cosa: nella parte alta della classifica delle nazionali il dominio europeo resta netto. Sette delle prime dieci posizioni mondiali appartengono a squadre UEFA, e l’unica vera intrusa extraeuropea nel podio è l’Argentina, seconda dietro la Spagna.
Il dato più interessante riguarda il Portogallo, salito al settimo posto mondiale (quarto in Europa) nonostante l’eliminazione agli ottavi contro la stessa Spagna. Un piazzamento che pesa nella classifica delle nazionali perché il sistema SUM valorizza anche il percorso fino all’eliminazione, non solo il risultato finale del torneo.
Sulla panchina lusitana, come raccontato anche nel nostro approfondimento sulle nazionali europee in corsa per Euro 2028, resta aperto il dossier successione dopo le dimissioni di Roberto Martínez.
Belgio e Paesi Bassi confermano la loro presenza stabile in top dieci, mentre Germania e Croazia perdono terreno (rispettivamente -2 posizioni) pur restando saldamente nella parte alta della classifica delle nazionali continentale.
Il vero balzo, però, porta la firma della Svizzera: cinque posizioni guadagnate in un colpo solo, un movimento che la porta a scavalcare proprio l’Italia sia nella graduatoria mondiale sia in quella europea.
Norvegia, Danimarca e le outsider che avanzano
Se c’è una nazionale che nel 2026 ha stravolto la propria posizione nella classifica delle nazionali, è la Norvegia. Dodici posizioni guadagnate in un solo aggiornamento, il balzo più ampio dell’intera top 20 mondiale, frutto della qualificazione al Mondiale dopo 27 anni di assenza e di un percorso fino ai quarti di finale.
Un segnale da non sottovalutare in chiave Nations League 2026/27, competizione che — come spiegato nella nostra guida al calendario di Nations League — pesa direttamente sul ranking utilizzato per il sorteggio delle qualificazioni a Euro 2028, fissato per il 6 dicembre a Belfast.
Subito dietro la Norvegia, a completare la top 15 europea della classifica delle nazionali, troviamo un gruppo di squadre storicamente solide ma raramente al centro dell’attenzione mediatica italiana: Danimarca, Austria, Turchia e Ucraina. Sono tutte nazionali che, pur restando fuori dalla top 30 mondiale, mantengono un profilo competitivo importante nel contesto continentale — e che nel percorso verso Euro 2028 potrebbero rientrare tra le protagoniste dei playoff legati proprio ai risultati di Nations League.
L’Italia, la Svizzera e la rincorsa verso Euro 2028
Per l’Italia, quindicesima al mondo e decima in Europa, la classifica delle nazionali fotografa una fase di transizione. La terza mancata qualificazione mondiale consecutiva ha un costo diretto in termini di punti, aggravato dal fatto che diverse nazionali — Svizzera, ma anche Colombia e Messico — hanno approfittato del momento di stallo azzurro per scavalcare gli azzurri.
Il nuovo corso guidato da Roberto Mancini riparte proprio dalla Nations League, come raccontato nel dettaglio nel nostro pezzo su quando gioca l’Italia di Mancini. Il girone di Nations League contro Francia, Belgio e Turchia — squadre tutte comprese nella top 15 europea — offrirà un banco di prova importante.
Perché la classifica delle nazionali conta per Euro 2028
Vale la pena ricordare perché questi numeri non sono solo un esercizio statistico. La classifica delle nazionali FIFA, insieme ai risultati della fase a gironi di Nations League 2026/27, determinerà le teste di serie del sorteggio di qualificazione a Euro 2028 del 6 dicembre a Belfast, come spiegato nella nostra guida alle qualificazioni di Euro 2028.
Le squadre meglio posizionate accederanno a gironi statisticamente più abbordabili nella fase a otto/nove squadre, un vantaggio che si costruisce partita dopo partita già a partire da settembre.
Con il prossimo aggiornamento fissato per il 7 ottobre, subito dopo le prime due giornate di Nations League, la classifica delle nazionali europee potrebbe già cambiare volto.