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Il logo di Euro 2028: il trofeo reale al centro

Il logo di Euro 2028 esiste già da mesi, anche se la maggior parte degli appassionati italiani non lo sa ancora. È stato svelato il 12 novembre 2025 al Piccadilly Circus, in un lancio pensato apposta per restare impresso: proiettato sui maxischermi dei Piccadilly Lights esattamente alle 20:28, orario scelto per richiamare l’anno del torneo.

Il momento della rivelazione: Piccadilly Circus, ore 20:28

L’evento non si è limitato a Londra. Contemporaneamente, in tutte le città ospitanti del Regno Unito e dell’Irlanda, sono andate in scena proiezioni luminose su monumenti simbolici e installazioni digitali nei centri cittadini, in un reveal sincronizzato multi-città.

Sul palco londinese erano presenti ambasciatori del torneo come l’ex attaccante inglese Michael Owen e l’ex centrocampista scozzese John Collins, mentre il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha accompagnato l’annuncio con una dichiarazione istituzionale sul calcio come linguaggio universale.

Non è stato un lancio isolato: lo stesso giorno UEFA ha reso pubblico anche il calendario ufficiale della fase finale, con 51 partite, 24 squadre e 31 giorni di torneo, partita inaugurale a Cardiff e finale il 9 luglio 2028 a Wembley. Il logo di Euro 2028 è nato quindi nello stesso momento in cui è stato reso noto il calendatio della competizione.

Logo ufficiale UEFA EURO 2028 e varianti nazionali (materiale press kit UEFA, uso editoriale)
Il logo di Euro 2028: EURO 28 UK & Ireland e le varianti Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda

Il trofeo reale al centro del design

La scelta stilistica più significativa dietro il logo di Euro 2028 riguarda il Trofeo Henri Delaunay, lo stesso che viene sollevato ogni quattro anni dalla nazionale campione d’Europa. Per la prima volta nella storia della competizione, il trofeo non è rappresentato in versione stilizzata o astratta, come in tutte le edizioni precedenti, ma in una resa fotorealistica a colori pieni — una scelta che richiama molto da vicino il logo del Mondiale 2026, dove per la prima volta anche FIFA ha scelto lo stesso approccio “hero object”.

Questa decisione non è puramente estetica: mettere il trofeo reale al centro comunica un messaggio, quasi tangibile, rispetto ai simboli geometrici astratti usati in passato. È l’oggetto del desiderio, reso protagonista assoluto invece che alluso attraverso una forma.

Tipografia e colori: come si legge il logo di Euro 2028

Intorno al trofeo si sviluppa la scritta “UEFA EURO 28” in una tipografia sans-serif geometrica, moderna e squadrata, pensata per restare leggibile anche a dimensioni molto ridotte — requisito tecnico non banale per il logo di Euro 2028, che dovrà comparire su tutto, dai biglietti alle maglie replica fino alle app ufficiali. Sotto, in un carattere più sottile, compare la dicitura “UK&IRELAND” a identificare i paesi ospitanti.

I colori di il logo di Euro 2028, definiti da UEFA come “ispirati alle nazioni ospitanti”, sono vivaci, distribuiti attorno al trofeo in un effetto dinamico che punta a comunicare festa e movimento più che rigore geometrico. È un impianto cromatico che si distanzia dalla sobrietà di alcune edizioni passate, in favore di un impatto visivo più immediato anche sui social e sui grandi schermi.

Una pluralità di versioni e i loghi di ogni città

Come ogni identità visiva di questo livello, il logo di Euro 2028 non è un’immagine unica ma un intero ecosistema. Esistono versioni pensate per contesti diversi: una con il trofeo affiancato da un wordmark ovale “UEFA EURO 28”, e una puramente orizzontale, senza trofeo, per gli usi dove serve un formato più compatto.

La parte più estesa del lancio riguarda però le otto città ospitanti e i nove stadi coinvolti, elencati nella nostra pagina dedicata agli stadi di Euro 2028: ciascuno ha una propria variante del logo, con lo stesso schema visivo — stessa tipografia, stessa filosofia — ma un’identità locale distinta.

Un dettaglio: diverse fonti continuano a descrivere il brand come ispirato a “cinque nazioni ospitanti”, pur sapendo che le partite si giocheranno solo in quattro (Inghilterra, Scozia, Galles e Repubblica d’Irlanda, dopo l’uscita dell’Irlanda del Nord nel settembre 2024).

Il motivo? L’identità visiva rappresenta simbolicamente comunque le cinque nazioni della candidatura originale, Irlanda del Nord inclusa, come gesto di continuità verso chi ha fatto parte del progetto fin dall’inizio.

Una rottura con la tradizione UEFA

C’è un dato che i siti specializzati in branding sportivo hanno sottolineato con insistenza: è la prima volta dal 1996 che UEFA non utilizza il proprio logo del torneo, lo stesso schema riadattato di edizione in edizione, ma commissiona un’identità visiva unica e irripetibile.

Il logo di Euro 2028 segna così una discontinuità precisa nella storia grafica della competizione, coerente con la crescente tendenza dei grandi eventi sportivi a trattare ogni edizione come un brand a sé stante.

Reazioni divise tra critica e pubblico

L’accoglienza tra gli addetti ai lavori non è stata unanime. Da una parte, testate di riferimento nel settore come Creative Bloq hanno lodato il logo di Euro 2028 definendolo elegante e misurato, capace di comunicare energia senza eccedere nella ridondanza visiva.

Dall’altra parte, alcune analisi più critiche hanno osservato che il design resta soprattutto informativo — nome, anno, paesi ospitanti — senza un simbolo distintivo capace di restare impresso quanto altri loghi Euro del passato.

Va detto che gran parte del pubblico sui social, secondo le testate che hanno seguito il lancio in diretta, ha reagito positivamente alla componente più scenografica dell’operazione: il trofeo reale al centro, i colori accesi, il momento coreografico di Piccadilly Circus.

Il confronto con Euro 2024: due filosofie a confronto

Mettere a confronto il logo di Euro 2028 con quello dell’edizione precedente aiuta a capire meglio la direzione presa dall’UEFA. Il logo di Euro 2024, svelato a Berlino nel 2019 all’Olimpiastadio, era costruito attorno a 24 spicchi colorati che rappresentavano le 24 squadre partecipanti, disposti in una forma che richiamava il tetto dello stadio berlinese — un design concettuale, radicato nel luogo fisico del reveal e nel numero delle squadre in gara.

Il nuovo logo segue una logica diversa: meno concettuale, più diretta, con il trofeo reale come protagonista assoluto al posto di un simbolo geometrico astratto. I dettagli ufficiali del lancio sono documentati sul sito UEFA.

Cosa manca ancora: la mascotte

A differenza del logo di Euro 2028, rivelato con oltre due anni e mezzo di anticipo sul torneo, le mascotte dei tornei UEFA arrivano tradizionalmente molto più a ridosso dell’evento — quella di Euro 2024 fu presentata circa dieci mesi prima del fischio d’inizio.

Sulla base di questo precedente, è ragionevole aspettarsi un annuncio entro la fine del 2027, forse in coincidenza con il sorteggio della fase finale. Fino ad allora, il logo di Euro 2028 resta il volto ufficiale della competizione.

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