Tra i 34 Azzurri di Roberto Mancini per la Nations League, sono nove i convocati Italia che giocano all’estero: un gruppo eterogeneo che va dal capitano della Nazionale fino a un diciottenne che ha da poche settimane lasciato la maglia dell’Under 19 tedesca.
Negli ultimi anni, i convocati Italia che giocano all’estero hanno continuato ad aumentare, man mano che un numero crescente di talenti hanno raggiunto club di Premier League, Bundesliga, Liga e Ligue, un fenomeno pressocché inesistenti una 10 / 15 anni fa, quando era estremamente raro che un giocatore italiano andasse a giocare all’estero, quantomeno negli anni migliori della propria carriera.
Gianluigi Donnarumma (Manchester City)
Nato a Castellammare di Stabia il 25 febbraio 1999, Donnarumma è cresciuto nella scuola calcio Club Napoli della sua città, la stessa fucina di portieri che ha prodotto anche il fratello maggiore Antonio. Prelevato dal Milan nel 2013 a quattordici anni, debutta in Serie A a sedici e diventa titolare della Nazionale dal 1° settembre 2016, quando Giampiero Ventura lo lancia in un’amichevole contro la Francia.
Da allora ha accumulato oltre 80 presenze in azzurro, è stato eletto miglior giocatore degli Europei vinti nel 2021 e oggi indossa la fascia da capitano. Fisicamente imponente (197 cm), unisce sicurezza nelle uscite e un’eccezionale abilità nel parare i rigori.
Dopo quattro stagioni al Paris Saint-Germain — coronate dal Triplete 2024-25 — i rapporti con Luis Enrique si sono deteriorati in seguito all’arrivo di Lucas Chevalier dal Lille; Donnarumma è stato escluso dalla Supercoppa Europea e a fine agosto 2025 è passato al Manchester City per una cifra tra i 27 e i 40 milioni di euro a seconda delle fonti (il dato più ricorrente è tra 30 e 35 milioni), diventando titolare di Pep Guardiola dopo la cessione di Ederson.
Ad appena 27 anni – ancora decisamente giovane considerato il ruolo – Donnarumma è una garanzia per la porta azzurra e molto probabilmente lo sarà ancora per tanti anni.
Sandro Tonali (Tottenham)
Lodigiano, nato l’8 maggio 2000, Tonali si è formato nelle giovanili di Piacenza prima e Brescia poi, dove ha esordito tra i professionisti vincendo la Serie B 2018-19. Passato al Milan, in azzurro dal 2019 e oggi conta 32 presenze con 4 gol. Nel 2023 il trasferimento al Newcastle per circa 64-70 milioni di euro, seguito quasi subito dalla squalifica di dieci mesi per la vicenda scommesse, scontata tra ottobre 2023 e agosto 2024.
Tornato in campo, ha costruito due stagioni solide contribuendo alla qualificazione in Champions League dei Magpies. Il 6 luglio 2026 il salto al Tottenham per 108 milioni di euro, il trasferimento più oneroso della storia del club londinese.
Regista di qualità con eccellenti letture di gioco, è un altro uomo centrale della Nazionale di Mancini di oggi e per quelle di domani.
Riccardo Calafiori (Arsenal)
Romano, nato il 19 maggio 2002, dodici anni nel vivaio della Roma dopo essere passato dalla scuola calcio Petriana. Dopo un prestito al Genoa, il trasferimento al Basilea (2022, circa 2,6 milioni) segna la sua prima vera esperienza fuori dall’Italia.
È lì che trova continuità, tanto da convincere il Bologna ad acquistarlo per circa 4 milioni nell’estate 2023: la stagione sotto Thiago Motta, con qualificazione in Champions League, lo consacra come uno dei migliori under della Serie A e gli vale la convocazione agli Europei 2024.
Nel luglio 2024 arriva all’Arsenal per circa 50 milioni di euro.
In azzurro dal 2024, oggi supera le quindici presenze. Mancino, versatile tra terzino sinistro e difensore centrale, a inizio stagione ha vinto il Community Shield segnando dopo un minuto contro il Manchester City, dopo aver raggiunto la finale di Champions League 2025-26 (persa contro il PSG, gara in cui non era sceso in campo).
Samuele Inácio (Borussia Dortmund)
Novità assoluta, è il più giovane tra i convocati Italia che giocano all’estero: nato a Bergamo il 2 aprile 2008, diciotto anni, figlio dell’ex attaccante brasiliano Piá e cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta.
Nell’estate 2024 lascia Bergamo per il Borussia Dortmund senza alcun indennizzo per il club nerazzurro — un trasferimento a parametro zero che ha portato l’Atalanta a presentare un reclamo formale alla FIFA. In Germania brucia le tappe: Under 17, Under 19, seconda squadra e, dal 28 febbraio 2026, prima squadra, con debutto proprio contro il Bayern Monaco. Il primo gol in Bundesliga arriva l’8 maggio 2026 contro l’Eintracht Francoforte.
A metà maggio il Dortmund lo blinda con un rinnovo fino al 2029, respingendo l’interesse di Barcellona, Inter e Juventus.
Trequartista di scuola sudamericana per dribbling e visione di gioco, ha chiuso da capocannoniere all’Europeo Under 17 2025 con 5 gol.
Con doppio passaporto italiano e brasiliano, è la sua prima convocazione in Nazionale maggiore.
Michael Kayode (Brentford)
Nato a Borgomanero, in provincia di Novara, il 10 luglio 2004 da genitori nigeriani, Kayode ha attraversato sette anni nel settore giovanile della Juventus prima di essere scartato e ripartire dal Gozzano in Serie D, dove a sedici anni è titolare fisso.

Nel 2021 lo prende la Fiorentina, con cui debutta in Serie A il 19 agosto 2023 e segna il primo gol il 26 febbraio 2024 contro la Lazio.
Nel 2023 vince anche gli Europei Under 21 segnando il gol decisivo della finale contro il Portogallo. Il 24 gennaio 2025 passa in prestito oneroso (500 mila euro) al Brentford, che lo riscatta a titolo definitivo per 17,5 milioni di euro.
Terzino destro dotato di grande capacità di spinta e famoso per le sue rimesse laterali lunghissime — è stato paragonato a Rory Delap — a inizio stagione è titolare inamovibile in Premier League.
Issa Doumbia (Sporting Lisbona)
Nato a Treviglio il 16 ottobre 2003 da genitori ivoriani, Doumbia si è formato tra Virtus Ciserano e AlbinoLeffe, con cui debutta tra i professionisti nel settembre 2021 e colleziona tre stagioni in Serie C.
Nel giugno 2024 il Venezia lo acquista per appena un milione di euro: nella stagione di Serie B che porta i lagunari alla promozione, Doumbia esplode con 37 presenze, 10 gol e 6 assist, guadagnandosi il soprannome di “nuovo Pogba” per fisicità e capacità di inserimento.
Il 1° giugno 2026 il trasferimento definitivo allo Sporting Lisbona per circa 20-23 milioni di euro più bonus, con clausola rescissoria fissata a 80 milioni: la cessione più remunerativa nella storia del Venezia.
A Lisbona diventa subito titolare ed esordisce in Champions League. Mancini lo ha seguito di persona allo stadio José Alvalade prima di convocarlo, superando l’interesse della Costa d’Avorio, che avrebbe voluto convocarlo tra i suoi.
Mohamed Alì Zoma (Nürnberg)
Nato a Merate, in provincia di Lecco, il 15 dicembre 2003 — Zoma si è formato interamente nel settore giovanile dell’AlbinoLeffe, dove ha collezionato oltre 100 presenze tra Primavera e prima squadra.
Nell’agosto 2025 il Nürnberg lo acquista a titolo definitivo per circa 1,5 milioni di euro: la stagione di debutto in 2. Bundesliga è straordinaria, con 14 gol e 4 assist in 29 presenze sotto la guida tecnica di Miroslav Klose.
A inizio stagione firma addirittura una tripletta alla prima giornata contro la Dinamo Dresda.
Seconda punta rapida e abile nell’uno contro uno, è un’altra novità assoluta: non era mai stato convocato nemmeno nelle nazionali giovanili azzurre.
Honest Ahanor (Crystal Palace)
Nato ad Aversa il 23 febbraio 2008 da genitori nigeriani, Ahanor si è trasferito a un anno di età a Genova, dove è cresciuto nel centro di accoglienza dell’Abbazia di San Nicolò del Boschetto e ha iniziato a giocare a calcio nelle giovanili del Genoa.
Pur essendo nato e cresciuto in Italia, ha dovuto attendere il compimento dei 18 anni, per avviare le pratiche per la cittadinanza italiana: fino a quel momento non poteva rappresentare l’Italia nemmeno a livello giovanile. Nel luglio 2025 l’Atalanta lo acquista dal Genoa per 16 milioni più 4 di bonus; nella sua unica stagione in nerazzurro totalizza 35 presenze tra Serie A e Champions League.
A settembre 2026 il trasferimento al Crystal Palace con un preaccordo già firmato per il passaggio definitivo al Chelsea nell’estate 2027, operazione complessiva stimata attorno ai 48 milioni di euro.
Mancino, fisico e veloce, gioca prevalentemente da difensore centrale.
Diego Coppola (Paris FC)
Nato a Bussolengo, in provincia di Verona, il 28 dicembre 2003, Coppola è cresciuto a Pescantina e si è formato nel vivaio dell’Hellas Verona dai nove anni, debuttando in prima squadra a diciassette con Igor Tudor in panchina.
Dopo 81 presenze in gialloblù, nel giugno 2025 si trasferisce al Brighton per circa 11 milioni più un milione di bonus, ma trova poco spazio in Premier League (5 presenze).
A gennaio 2026 il prestito al Paris FC per fare esperienza in Ligue 1: diventa subito titolare, disputando da protagonista tutte le ultime tredici giornate di campionato. Nell’estate 2026 il club francese lo riscatta a titolo definitivo per 20 milioni di euro, contratto quinquennale.
Difensore centrale fisico (192 cm), ha esordito in Nazionale nel giugno 2025 e conta oggi 2 presenze. Curiosità: avendo la madre olandese di origini surinamesi, avrebbe potuto scegliere anche i Paesi Bassi.
Nove nomi, nove storie diverse, i convocati Italia che giocano all’estero, rappresenta un gruppo eterogeneo di talenti che, per motivi diversi, non abbiamo modo di seguire in Serie A.
Dal capitano Donnarumma a Tonali, da Doumbia a Coppola. Quattro fanno parte del gruppo dei nove esordienti.
In attesa del rientro in Italia per il raduno a Coverciano e dell’esordio della Nazionale di Mancini il 25 settembre contro il Belgio, la domanda per molti di loro rimane una sola: perché i nostri club non hanno saputo trattenerli e valorizzarli.