Chi vorrà viaggiare tra Regno Unito e Irlanda per gli Europei 2028 dovrà tenere a mente una cosa semplice ma spesso trascurata: sono due territori con regole di ingresso diverse, non un’unica destinazione con un solo modulo da compilare. Il torneo si giocherà tra Inghilterra, Scozia, Galles e Repubblica d’Irlanda, quindi un tifoso che segue più partite potrebbe ritrovarsi a Londra o Glasgow un giorno e a Dublino quello successivo.
Per chi arriva dall’Italia il punto da chiarire prima di prenotare è semplice: cosa serve per entrare nel Regno Unito, cosa serve per entrare nella Repubblica d’Irlanda, e cosa cambia se si vuole viaggiare tra Regno Unito e Irlanda per gli Europei 2028 in un unico itinerario. Le regole possono ancora cambiare da qui al 2028, quindi ogni informazione va riverificata a ridosso della partenza sui siti ufficiali.
Regno Unito e Repubblica d’Irlanda non sono la stessa destinazione
Il Regno Unito comprende Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. La Repubblica d’Irlanda è uno Stato indipendente, membro dell’Unione Europea ma fuori dall’area Schengen.
Nel calendario di Euro 2028, Dublino è l’unica sede nella Repubblica d’Irlanda: tutte le altre città ospitanti — Londra, Manchester, Liverpool, Birmingham, Newcastle, Glasgow e Cardiff — sono nel Regno Unito. Un biglietto per la partita di Dublino non dà automaticamente diritto di ingresso nel Regno Unito, e viceversa: chi vuole viaggiare tra Regno Unito e Irlanda per gli Europei 2028 deve controllare i requisiti del Paese in cui sta entrando, non solo il calendario delle partite.
Questa distinzione vale anche per chi pensa di limitarsi a una sola tappa e poi decide, sul posto, di aggiungerne un’altra.
Quali documenti servono agli italiani
Per entrare nel Regno Unito, i cittadini italiani viaggiano con il passaporto: la carta d’identità non è più sufficiente per le visite turistiche dal Regno Unito post-Brexit.
Per entrare nella Repubblica d’Irlanda, gli italiani possono invece usare sia il passaporto sia la carta d’identità valida, perché l’Irlanda non applica le regole Schengen ma resta comunque tenuta a riconoscere i documenti dei cittadini UE. È una differenza concreta: lo stesso documento che basta per Dublino non basta per Londra.
Chi vuole viaggiare tra Regno Unito e Irlanda per gli Europei 2028 con un solo documento farebbe bene a portare comunque il passaporto per tutto l’itinerario: evita di dover ricordare quale documento serve in quale tappa, e resta valido ovunque.
L’ETA riguarda solo il Regno Unito
Dal 25 febbraio 2026 le compagnie aeree e i vettori sono tenuti a rifiutare l’imbarco a chi non ha un’ETA valida per il Regno Unito. Il costo è salito a 20 sterline dall’8 aprile 2026, con validità di due anni o fino alla scadenza del passaporto.
L’ETA riguarda esclusivamente l’ingresso nel Regno Unito. Non serve per entrare nella Repubblica d’Irlanda, che ha un sistema di frontiera completamente separato. La domanda si fa tramite l’app ufficiale o il sito GOV.UK.
Il caso particolare dell’Irlanda del Nord
Un dettaglio che sfugge spesso a chi pianifica il viaggio: l’Irlanda del Nord fa parte del Regno Unito, non della Repubblica d’Irlanda.
Questo significa che dal 2 aprile 2025 chi vuole entrare in Irlanda del Nord — anche passando dalla Repubblica d’Irlanda — deve avere un’ETA valida, e la sola carta d’identità italiana non basta più. Per la Repubblica d’Irlanda, invece, la carta d’identità resta valida.
È uno dei motivi per cui, quando si vuole viaggiare tra Regno Unito e Irlanda, conviene sempre partire dal passaporto come documento di base, così da non doversi più preoccupare di quale territorio si sta per attraversare.
La Common Travel Area non riguarda i turisti italiani
Tra Regno Unito e Repubblica d’Irlanda esiste un accordo storico chiamato Common Travel Area (CTA), che permette a cittadini britannici e irlandesi di spostarsi tra i due Paesi senza passaporto e con diritti di soggiorno reciproci.
È un errore comune pensare che questo valga anche per i turisti. La CTA riguarda solo cittadini britannici e irlandesi: gli italiani, come tutti gli altri visitatori stranieri, restano soggetti alle regole di ingresso ordinarie di ciascuno dei due Paesi, anche quando il confine attraversato non ha controlli visibili.
Passare da Londra a Dublino
Londra–Dublino sarà probabilmente uno degli itinerari più richiesti da chi seguirà più partite del torneo, vista la vicinanza e la frequenza dei collegamenti aerei.
Chi parte da Londra deve avere i requisiti in regola per lasciare il Regno Unito e quelli per entrare nella Repubblica d’Irlanda; chi rientra da Dublino deve verificare di nuovo le condizioni per il Regno Unito, compresa l’ETA se non l’ha ancora richiesta. Il volo dura poco più di un’ora, ma tra check-in, controlli e trasferimenti da e per gli aeroporti conviene calcolare almeno mezza giornata di margine.
Per le partite a eliminazione diretta vale una regola pratica in più: non prenotare un volo subito dopo il fischio finale. Una gara che va ai supplementari e ai rigori può allungarsi di quasi un’ora rispetto al programma, e chi ha un volo stretto rischia di perderlo. Meglio lasciare una notte di margine o viaggiare il giorno prima della partita successiva.
Passare da Glasgow o Belfast a Dublino
Non tutti gli itinerari passano per Londra. Chi segue le partite a Glasgow può raggiungere Dublino con un volo diretto di circa un’ora, un collegamento meno affollato rispetto alla tratta londinese ma soggetto alle stesse regole: passaporto per lasciare il Regno Unito, passaporto o carta d’identità per entrare in Repubblica d’Irlanda.
Belfast merita un discorso a parte, perché non ospiterà partite della fase finale ma sarà comunque sede del sorteggio delle qualificazioni il 6 dicembre 2026. Un tifoso che decidesse di visitare Belfast e poi proseguire via terra verso Dublino attraverserebbe il confine tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda: due sistemi di ingresso diversi.
Cosa succede se l’ETA manca al momento dell’imbarco
Dal 25 febbraio 2026 la regola è netta: senza ETA valida, le compagnie aeree e i vettori marittimi sono tenuti a rifiutare l’imbarco verso il Regno Unito, Irlanda del Nord compresa. Non è un controllo che avviene solo all’arrivo — succede già al check-in, prima ancora di salire a bordo.
Chi organizza un itinerario che tocca sia il Regno Unito sia la Repubblica d’Irlanda dovrebbe quindi richiedere l’ETA con largo anticipo rispetto alla partenza, non lasciarla come ultimo pensiero della vigilia. La domanda si fa online tramite l’app ufficiale, la risposta arriva quasi sempre entro pochi minuti, ma nei casi che richiedono verifiche aggiuntive può servire fino a qualche giorno in più.
Viaggiare con bambini
Ogni minore deve avere un proprio documento di viaggio valido — non basta che compaia sul documento di un genitore.
Per un itinerario che tocca sia il Regno Unito sia la Repubblica d’Irlanda, il passaporto resta la soluzione più semplice anche per i più piccoli, dato che evita di dover cambiare documento da una tappa all’altra. Se il minore viaggia con un solo genitore o con un accompagnatore, vale la pena controllare in anticipo se sono richiesti moduli di autorizzazione aggiuntivi: le regole variano in base alla situazione familiare e vanno verificate sui siti ufficiali prima della partenza.
Checklist prima di partire
Chi vuole viaggiare tra Regno Unito e Irlanda per gli Europei 2028 senza sorprese all’aeroporto può usare questa lista come aiuto ufficioso prima di prenotare voli, hotel e biglietti delle partite:
- validità del passaporto per tutta la durata del viaggio, comprese le tappe sia nel Regno Unito sia in Repubblica d’Irlanda;
- ETA britannica richiesta e collegata al passaporto giusto, con margine di qualche giorno prima della partenza;
- documento scelto per l’Irlanda (passaporto o carta d’identità) coerente con quello usato per la prenotazione dei voli;
- eventuali moduli aggiuntivi se si viaggia con minori senza entrambi i genitori;
- copertura assicurativa di viaggio valida in entrambi i Paesi, utile in caso di cancellazioni o problemi sanitari;
- margine di tempo realistico tra una partita e il volo successivo, soprattutto per le gare a eliminazione diretta.
Chi arriva a questo punto della checklist con tutte le caselle spuntate ha di fatto probabilmente risolto la parte burocratica di come viaggiare tra Regno Unito e Irlanda per gli Europei 2028, e può concentrarsi sulla parte più divertente: il calendario delle partite.
Errori da evitare quando si combinano le due tappe
Chi organizza per la prima volta un viaggio così articolato tende a ripetere sempre gli stessi errori. Vale la pena elencarli uno per uno prima di prenotare qualsiasi cosa.
Il primo errore è pensare che l’ETA britannica valga anche per l’Irlanda: non è così, sono due sistemi separati.
Il secondo è provare a entrare nel Regno Unito con la sola carta d’identità, documento che per i cittadini italiani non è più accettato per le visite turistiche dopo la Brexit.
Il terzo è dare per scontato che l’Irlanda del Nord si comporti come la Repubblica d’Irlanda solo perché il confine terrestre non ha controlli visibili: resta parte del Regno Unito a tutti gli effetti, ETA compresa.
In sintesi
Chi deve viaggiare tra Regno Unito e Irlanda per gli Europei 2028 ha davanti due sistemi di ingresso distinti, non uno solo: passaporto obbligatorio e ETA per il Regno Unito (Irlanda del Nord inclusa), passaporto o carta d’identità per la Repubblica d’Irlanda.
La Common Travel Area non cambia nulla per i visitatori italiani, e la mancanza di controlli fisici al confine tra le due Irlande non significa che i documenti smettano di servire. La strategia più semplice resta viaggiare sempre con il passaporto e verificare l’ETA con largo anticipo, così l’unica cosa da pianificare davvero resta il calendario delle partite.
