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Viaggiare in auto nel Regno Unito e in Irlanda: guida pratica

Viaggiare in auto nel Regno Unito e in Irlanda può essere la soluzione più comoda per chi vuole muoversi in gruppo, portare bagagli ingombranti o toccare più città in un solo itinerario, ma richiede più organizzazione rispetto a un semplice biglietto del treno. Londra, Birmingham, Manchester, Liverpool, Newcastle, Glasgow, Cardiff e Dublino sono solo alcune delle mete più ricercate: due Paesi diversi, con regole di guida che per un italiano richiedono un minimo di adattamento.

L’auto non è la scelta più rapida in assoluto — tra due grandi città inglesi il treno resta spesso più semplice — ma diventa utile per un itinerario con più tappe, per raggiungere zone fuori dai centri urbani o per un gruppo che vuole dividere i costi. La decisione su come viaggiare in auto nel Regno Unito e in Irlanda dipende soprattutto dall’itinerario, dal numero di persone e dai bagagli.

Guidare a sinistra

Nel Regno Unito e nella Repubblica d’Irlanda si guida sul lato sinistro della strada, con il volante a destra dell’abitacolo.

Per chi arriva dall’Italia e vuole viaggiare in auto nel Regno Unito e in Irlanda, i primi chilometri richiedono attenzione soprattutto nelle rotatorie, dove il senso di marcia è orario anziché antiorario. È una buona idea ritirare l’auto in aeroporto, fare pratica su strade tranquille prima di entrare in una città trafficata, ed evitare di guidare per la prima volta subito dopo un volo lungo, quando la concentrazione è già bassa.

Le autostrade nel Regno Unito e in Irlanda

Le autostrade britanniche hanno il prefisso M (M25, M6, M1…) e un limite nazionale di 70 miglia orarie (circa 113 km/h), in vigore senza modifiche dal 1965. Molte tratte, soprattutto intorno a Londra e nelle Midlands, sono “smart motorway”.

La quasi totalità delle autostrade britanniche è gratuita. Le uniche eccezioni sono il Dartford Crossing sulla M25 (attraversamento del Tamigi, circa 3,50 sterline, pagamento automatico via targa con il sistema Dart-Charge, nessuna barriera fisica) e la M6 Toll nelle Midlands, unica autostrada privata a pedaggio del Paese, fino a 12 sterline per la tratta completa — esiste sempre un’alternativa gratuita, la M6 ordinaria, più lenta nelle ore di punta.

In Irlanda le autostrade hanno anch’esse il prefisso M, con limite di velocità di 120 km/h. Il sistema pedaggi è più diffuso che nel Regno Unito: oltre alla M50, la tangenziale di Dublino, sono a pagamento anche tratti di M1, M3, M4, M7/M8, N6, N8, N25 e il tunnel del porto di Dublino, quasi tutti con caselli tradizionali dove si paga in contanti o con carta.

La M50 è il caso che coglie di sorpresa più visitatori: non ci sono caselli né barriere, solo un portale con telecamere che legge la targa. Il pedaggio (circa 3,80 euro per chi non ha un tag) va pagato entro le 20:00 del giorno successivo tramite il sito o l’app eFlow, altrimenti scattano more che salgono rapidamente. Chi noleggia un’auto in Irlanda dovrebbe verificare se il veicolo è già registrato su eFlow dal noleggiatore, per evitare di dover pagare da sé ogni singolo passaggio.

Patente italiana e documenti

La patente italiana resta valida sia nel Regno Unito sia in Repubblica d’Irlanda per i visitatori in breve soggiorno: non serve chiedere automaticamente la patente internazionale, anche se alcune compagnie di noleggio possono avere condizioni proprie in base alla cittadinanza del conducente o al tipo di veicolo. Per un controllo ufficiale e aggiornato si può usare lo strumento di verifica GOV.UK.

Chi guiderà in auto nel Regno Unito e in Irlanda dovrebbe comunque verificare le condizioni esatte della compagnia scelta prima di partire, perché le regole di rilascio del noleggio possono cambiare da un vettore all’altro e le procedure applicabili oggi potrebbero non essere identiche a quelle future.

Portare la propria auto dall’Italia

Chi preferisce guidare la propria auto invece di noleggiarne una può farlo senza dover immatricolarla nel Regno Unito o in Irlanda, a patto di rispettare alcune condizioni. Un’auto immatricolata e tassata in Italia può circolare nel Regno Unito fino a sei mesi (anche non consecutivi, in un periodo di dodici mesi) senza bisogno di registrazione locale, a patto di essere un visitatore e non un residente. Il modulo da presentare in dogana è il C110.

Per l’assicurazione, chi arriva con un’auto immatricolata in un Paese UE deve portare con sé la carta verde oppure un altro documento rilasciato dall’assicurazione che riporti nome della compagnia, targa (o numero di telaio) e periodo di copertura — i dettagli aggiornati sono su GOV.UK. Vale la pena contattare l’assicurazione italiana prima di partire per farsi rilasciare il documento corretto.

Il volante a sinistra e cosa occorre fare

Un’auto italiana ha il volante a sinistra perché in Italia si guida a destra. Nel Regno Unito e in Irlanda si guida invece a sinistra, ma questo non significa dover modificare l’auto: guidare un veicolo con volante a sinistra è del tutto legale in entrambi i Paesi, ed è una situazione comune per chiunque arrivi dal continente.

Quello che cambia davvero riguarda i fari, non il volante. Il fascio anabbagliante di un’auto italiana è tarato per la guida a destra: quando si guida a sinistra, punta verso il lato sbagliato della strada e rischia di abbagliare chi arriva in senso opposto.

L’Highway Code, Regola 114 (in vigore per legge, Road Vehicles Lighting Regulations 1989, Regolamento 27), vieta di usare i fari “in modo da causare abbagliamento o disturbo indebito ad altri utenti della strada”.

Un’auto italiana non modificata, con fascio tarato per la guida a destra, abbaglia il traffico in senso opposto quando guida a sinistra, violando quindi questa regola; per questo, occorrono alcune accortezze da preparare prima della partenza, se necessario con l’aiuto del proprio meccanico di fiducia.

Fonte ufficiale: gov.uk — The Highway Code, Regola 114

L’altro effetto pratico riguarda i sorpassi, non la guida in sé: seduti a sinistra dell’abitacolo, la visuale sul lato destro della carreggiata (quello da cui arriva il traffico in senso opposto quando si sorpassa) è più limitata. Un passeggero che segnali quando la strada è libera aiuta parecchio, soprattutto nei primi giorni.

Come arrivare in auto dall’Italia

Il percorso più diretto passa dalla Francia fino alla Manica. Da lì si può attraversare con l’Eurotunnel (Folkestone-Calais, circa 35 minuti, auto a bordo del treno) oppure con un traghetto tradizionale (Dover-Calais o Dover-Dunkerque, circa 1 ora e mezza di navigazione). Nei mesi estivi conviene prenotare la traversata con largo anticipo: i posti si esauriscono e i prezzi salgono avvicinandosi alla partenza.

Per chi è diretto in Irlanda, non è obbligatorio passare dal Regno Unito: esistono tre collegamenti diretti dalla Francia, tutti notturni e gestiti da Irish Ferries o Brittany Ferries. Cherbourg-Rosslare (17-18 ore) e Cherbourg-Dublino (19-20 ore) partono dalla Normandia; Roscoff-Cork (circa 14 ore) parte dalla Bretagna ed è la traversata diretta più breve. Sono più lente delle rotte via Regno Unito, ma evitano il tragitto aggiuntivo in auto attraverso l’Inghilterra e il Galles.

Noleggiare un’auto in Inghilterra o Irlanda

Prima di prenotare, vale la pena controllare con attenzione il contratto: età minima del conducente, eventuale supplemento per conducenti giovani, franchigia, copertura contro furto e danni, chilometraggio incluso, politica sul carburante, deposito cauzionale ed eventuale secondo conducente.

Un punto spesso sottovalutato da chi organizza come viaggiare in auto nel Regno Unito e in Irlanda è il passaggio tra territori diversi. Prendere l’auto a Londra e riconsegnarla a Dublino, o viceversa, non è automaticamente incluso in ogni contratto: può richiedere un’autorizzazione scritta, un supplemento di attraversamento e una copertura assicurativa specifica. La stessa attenzione vale per una riconsegna a Glasgow o Cardiff dopo il ritiro in un’altra città.

Attraversare il Mare d’Irlanda con l’auto

Chi vuole spostarsi in auto tra Gran Bretagna e Repubblica d’Irlanda può usare un traghetto. Il passaggio richiede più organizzazione di un normale spostamento su strada: prenotare il posto auto, arrivare al porto entro l’orario indicato e avere con sé i documenti richiesti dalla compagnia, sia per il conducente sia per il veicolo.

Per un’auto a noleggio la regola pratica è una sola: chiedere sempre un’autorizzazione scritta al noleggiatore prima di imbarcarla su un traghetto verso un altro Paese. Senza quell’autorizzazione, la copertura assicurativa potrebbe non essere valida durante l’attraversamento.

Il confine tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda

Il confine terrestre tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda non ha controlli fisici paragonabili a quelli di un aeroporto, ma resta comunque un passaggio tra due sistemi diversi: la prima fa parte del Regno Unito, la seconda è uno Stato indipendente.

Chi guida un’auto a noleggio e prevede di attraversarlo — per esempio partendo da Belfast e arrivando a Dublino, o il percorso inverso — deve dichiararlo alla compagnia al momento del ritiro, perché possono cambiare copertura assicurativa e condizioni di assistenza stradale. Conservare sempre il contratto di noleggio e i documenti assicurativi a bordo, utili in caso di controllo o incidente.

Assicurazione e copertura

Per chi vuole viaggiare in auto nel Regno Unito e in Irlanda, la polizza deve coprire tutti i territori che si intende attraversare: responsabilità civile, danni al veicolo, furto, assistenza stradale, e in modo esplicito sia il Regno Unito sia la Repubblica d’Irlanda se l’itinerario tocca entrambi.

Per i veicoli a noleggio, la verifica più semplice resta chiedere direttamente alla compagnia se la copertura è valida in entrambi i Paesi o solo in uno. Non bisogna dare per scontato che una polizza standard copra automaticamente un attraversamento internazionale, anche quando il confine non ha controlli visibili.

Guidare nelle grandi città

L’auto è spesso poco pratica nei centri di Londra, Manchester, Birmingham, Glasgow e Cardiff, soprattutto nei giorni di grandi eventi, quando il traffico aumenta e alcune strade possono essere soggette a chiusure temporanee o deviazioni.

La soluzione più pratica resta spesso lasciare l’auto in un parcheggio periferico o vicino all’alloggio e raggiungere il centro con il trasporto pubblico. Vale anche per Dublino: il centro è compatto e i trasporti pubblici coprono bene i collegamenti principali.

Parcheggiare

Il parcheggio vicino non va considerato garantito. Prima di contare sull’auto per raggiungere una destinazione conviene verificare: disponibilità di un parcheggio dell’hotel, parcheggi ufficiali, eventuali aree di interscambio con park-and-ride, orari di chiusura e collegamenti pubblici. Parcheggiare su strade private o aree non autorizzate può portare a multe salate o alla rimozione del veicolo, un rischio che vale la pena evitare per risparmiare pochi minuti di cammino.

Rotatorie e strade fuori città

Le rotatorie richiedono un periodo di adattamento, perché precedenza e direzione sono invertite rispetto all’Italia. Ridurre la velocità e seguire la segnaletica, senza affidarsi solo alla memoria del percorso, resta il consiglio più utile per chi guida per la prima volta sul lato sinistro.

Fuori dai grandi centri urbani, in Galles, Scozia e Repubblica d’Irlanda, alcune strade secondarie sono strette, tortuose e poco illuminate di sera. Chi guiderà in orario serale dovrebbe prestare attenzione ai veicoli in arrivo dalla direzione opposta e non affidarsi esclusivamente al navigatore.

Pedaggi e costi complessivi

Il costo di un viaggio in auto non si esaurisce con il noleggio e il carburante. Vanno messi in conto parcheggi, eventuale attraversamento in traghetto, deposito cauzionale, coperture assicurative aggiuntive e, in alcune città britanniche, tariffe legate a zone a traffico limitato o a basse emissioni, applicate in determinati orari e su determinati veicoli.

Prima di entrare in una grande città con l’auto conviene controllare il sito dell’autorità locale competente: una tariffa può essere applicata solo in certe fasce orarie o solo per alcuni tipi di veicolo, e le regole possono cambiare rispetto a quanto si trova online in un itinerario più vecchio.

Guidare con bambini

L’auto è comoda per le famiglie con bagagli e più tappe da coprire, ma richiede attenzione ai seggiolini: la compagnia di noleggio deve confermare la disponibilità di un seggiolino adatto all’età e alla corporatura del bambino, da richiedere in anticipo e non all’ultimo momento al banco.

Per un evento serale conviene pernottare vicino al luogo o in una zona con collegamenti semplici, invece di programmare un lungo rientro in auto a tarda notte.

Cosa fare in caso di incidente

In caso di incidente bisogna fermarsi in sicurezza, contattare i servizi di emergenza se necessario e avvisare subito la compagnia di noleggio o l’assicurazione. Conviene raccogliere sul posto: dati degli altri veicoli coinvolti, fotografie della scena, posizione esatta, eventuali testimoni ed eventuale numero di verbale della polizia.

Le procedure esatte possono dipendere dal Paese in cui avviene l’incidente e dalla compagnia di noleggio scelta. Meglio non firmare dichiarazioni che non si comprendono fino in fondo: in caso di dubbio, chiedere assistenza alla società di noleggio o, se necessario, al consolato italiano più vicino.

Checklist prima di prenotare l’auto

Chi valuta di viaggiare in auto nel Regno Unito e in Irlanda può controllare questi punti prima di confermare la prenotazione:

  • patente italiana valida per tutta la durata del viaggio;
  • contratto che autorizza esplicitamente l’attraversamento tra Regno Unito e Repubblica d’Irlanda, se previsto nell’itinerario;
  • copertura assicurativa valida in entrambi i territori, non solo in quello di ritiro;
  • eventuale traghetto prenotato con largo anticipo, con autorizzazione scritta del noleggiatore;
  • seggiolini prenotati in anticipo per chi viaggia con bambini.

Quando conviene l’auto e quando il treno

Non è detto che viaggiare in auto nel Regno Unito e in Irlanda sia sempre la scelta più comoda. Tra due grandi città collegate da treni frequenti — per esempio Londra e Manchester — il treno evita il pensiero del traffico, dei parcheggi e della guida a sinistra, ed è spesso più rapido da centro a centro.

L’auto guadagna terreno quando il gruppo è numeroso, i bagagli sono ingombranti, o l’itinerario tocca zone poco servite dal treno, come alcune aree rurali di Galles, Scozia o Repubblica d’Irlanda. Anche chi vuole visitare più di una città in un solo giorno, senza dipendere dagli orari dei collegamenti ferroviari, può trovare nell’auto più flessibilità.

Chi valuta come viaggiare in auto nel Regno Unito e in Irlanda deve quindi guardare al proprio itinerario, al numero di persone e al tipo di bagaglio, più che a una regola valida per ogni situazione.

In sintesi

Viaggiare in auto nel Regno Unito e in Irlanda può essere una soluzione comoda per gruppi, famiglie e chi vuole toccare più città in un solo viaggio, ma richiede una preparazione che va oltre il semplice noleggio: guida a sinistra, parcheggi urbani limitati, assicurazione valida in entrambi i territori e, per chi attraversa il Mare d’Irlanda, un’autorizzazione scritta del noleggiatore.

La patente italiana resta normalmente valida per i visitatori, ma ogni compagnia può avere condizioni proprie da verificare prima della partenza. Nei giorni di grandi eventi, lasciare l’auto fuori dal centro e affidarsi ai trasporti pubblici resta quasi sempre la scelta più semplice. Per il resto dell’itinerario, l’auto può offrire una libertà che treno e aereo non garantiscono, a patto di arrivare preparati sulle differenze tra i due Paesi e con l’Italia.

Cartello stradale "Slow down, drive carefully" in Inghilterra, per chi deve viaggiare in auto nel Regno Unito e in Irlanda
Foto: Peter O’Connor aka anemoneprojectors, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0 — creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)
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