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Gli esordienti di Mancini in Nazionale, chi sono i nove debuttanti

Tra i 34 convocati in Nazionale per la Nations League annunciati da Roberto Mancini il 18 settembre 2026, nove nomi non avevano mai vestito la maglia azzurra prima d’ora. Gli esordienti in Nazionale raccontano bene la doppia anima di questa prima convocazione: talenti emergenti pescati dal campionato italiano e qualche scommessa arrivata dall’estero, per un totale di quattro reparti tutti toccati dalle novità.

Roberto Mancini, nel 2023 a Frosinone, la città di Raimondo tra i possibili esordienti in Nazionale
Foto: Antonio Fraioli, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0 — creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en)

Il portiere: Massimo Pessina

Apre la lista Massimo Pessina, portiere classe 2008 del Bologna, la prima vera novità tra i pali dopo anni di gerarchie stabili. La sua chiamata segnala che Mancini vuole guardare anche al futuro del ruolo, senza però toccare le certezze di Donnarumma, Carnesecchi e Vicario, che restano davanti a lui nelle gerarchie per le prime quattro partite.

I difensori esordienti: Ghilardi, Kayode e Kouadio

In difesa gli esordienti in Nazionale sono tre: Daniele Ghilardi, 23 anni, della Roma; Michael Kayode, 22 anni, in forza al Brentford in Premier League; ed Eddy Kouadio, 20 anni, del Monza. Tre profili diversi per età, esperienza e campionato, ma accomunati da una stagione di crescita che li ha portati sul radar del ct in un reparto già affollato di senatori come Bastoni, Calafiori e Di Lorenzo.

I centrocampisti: Doumbia e Romano

Tra gli esordienti in Nazionale, spiccano, a centrocampo, Issa Doumbia, 22 anni, in forza allo Sporting Lisbona e già protagonista in Champions League, e Alessandro Romano, 20 anni, del Cagliari.

Romano è anche uno dei casi di doppio passaporto risolti a favore dell’Italia: aveva la possibilità di scegliere la Svizzera, ma ha optato per gli azzurri con il via libera della FIFA, un dettaglio che rende la sua prima convocazione ancora più particolare.

Gli attaccanti al debutto: Esposito, Vergara e Zoma

In attacco Mancini ha convocato per la prima volta Sebastiano Esposito, 24 anni, del Sassuolo; Antonio Vergara, 23 anni, arrivato al Napoli in questa sessione di mercato; e la rivelazione Mohamed Alì Zoma, 23 anni, che si è preso la scena nella 2. Bundesliga tedesca con il Norimberga.

Dopo i 14 gol della scorsa stagione, Zoma ha aperto il nuovo campionato con una tripletta all’esordio contro la Dynamo Dresda e viaggia a cinque reti nelle prime cinque giornate, un ritmo che ha già portato il Norimberga a un record di club: mai la squadra aveva segnato così tanto nelle prime cinque partite di un campionato in 58 anni di storia professionistica.

Tre nuovi attaccanti, chiamati per dare peso offensivo a un reparto che in questa Nations League deve reinventarsi dopo il flop nei playoff per i Mondiali 2026.

Chi è rimasto fuori: Raimondo, Cissé e gli altri giovani emergenti

Non tutti i giovani osservati da Mancini nelle ultime settimane sono entrati nella lista dei nuovi esordienti in Nazionali. Resta fuori, per ora, il talento del Frosinone Raimondo – malgrado i quattro gol messi a segno nelle prime tre giornate (doppietta alla Fiorentina al Franchi, poi doppietta casalinga contro il Venezia).

Resta fuori anche il rossonero Alphadjo Cissè, trequartista classe 2006: che, dopo una stagione da protagonista in prestito al Catanzaro (6 gol in 21 presenze), ha saputo guadagnarsi attenzione e applausi nella prima squadra di Rúben Amorim, con due gol nelle prime tre giornate di Serie A — il primo da titolare all’esordio contro il Torino, il secondo contro la Juventus, da subentrante.

La ragione, più che tecnica, è anche di calendario: Raimondo e Cissé – come altri giovani emergenti, da Favasuli a Pisilli, da Liberali a Ndour, da Camarda a Koleosho – sono stati chiamati da Silvio Baldini per la Nazionale Under 21, impegnata nella prima settimana di ottobre nelle due decisive sfide, con Armenia e Polonia, per la qualificazione agli Europei di categoria in programma il prossimo anno.

Per loro, con tutta probabilità, l’appuntamento con l’esordio nella Nazionale maggiore è solo rimandato.

L’Italia del futuro

Gli esordienti in Nazionale di oggi sono, in prospettiva, la base su cui si costruisce il ciclo del futuro, forse già dalle qualificazioni agli Europei 2028.

Non è la prima volta che il ct punta su calciatori mai visti prima in Nazionale maggiore: già nel suo primo ciclo da commissario tecnico Mancini aveva lanciato esordienti diventati uomini importanti dell’attacco azzurro, come Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca.

È lo stesso metodo che oggi porta gli esordienti in Nazionale a essere addirittura nove: dare fiducia a chi sta rendendo bene nel proprio club, prima ancora di guardare al nome sulla maglia.

Resta da vedere quanti di questi esordienti troveranno davvero spazio in campo nelle quattro partite tra il 25 settembre e il 5 ottobre, a partire dalla sfida inaugurale contro il Belgio allo Stadio Olimpico.

Per il quadro completo delle date resta valido il calendario aggiornato delle partite di Mancini, utile per capire quando ciascuno di questi nomi potrebbe avere la sua occasione.

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