Due titoli, due finali perse, quattro semifinali, tre eliminazioni al primo turno e un pugno di mancate qualificazioni: la storia dell’Italia agli Europei è quella di una nazionale che non ha mai attraversato il torneo con continuità, ma che nei momenti giusti ha saputo vincerlo. Dal trionfo di Roma nel 1968 al secondo titolo conquistato a Wembley 53 anni dopo, gli azzurri hanno giocato undici fasi finali su diciassette disputate, restando fuori nel 1960, 1964, 1972, 1976, 1984 e 1992. Questo articolo ripercorre partita per partita ogni presenza italiana nella competizione, edizione dopo edizione.
1968: il primo trionfo dell’Italia agli Europei, deciso da una monetina
L’Italia organizza e vince la prima edizione a cui partecipa in un formato ancora ridotto a 4 squadre, arrivato dopo un percorso di qualificazione lungo e insidioso. In semifinale, contro un’URSS ostica e ben organizzata, la partita resta bloccata sullo 0-0 anche dopo i tempi supplementari: mancavano ancora i calci di rigore come metodo di spareggio, e la qualificazione viene decisa a sorteggio con una monetina lanciata dall’arbitro. La fortuna gira dalla parte azzurra, e l’Italia vola in finale contro la Jugoslavia.

Il primo atto della finale, giocato davanti al pubblico di casa allo Stadio Olimpico, si chiude 1-1 dopo i tempi supplementari, con il gol di Domenghini a riportare in parità gli azzurri nel finale. All’epoca la finale pari non prevedeva i rigori: la partita viene ripetuta per intero due giorni dopo, uno scenario che non si sarebbe più verificato nella storia della competizione. Nella ripetizione, l’Italia gioca con maggiore lucidità e controllo, e chiude la pratica già nel primo tempo. Decisive le reti di Gigi Riva ed Anastasi. È il primo titolo continentale della storia azzurra, conquistato in casa e ancora oggi ricordato come una delle notti più iconiche del calcio italiano: la squadra di Ferruccio Valcareggi entra nella leggenda proprio nell’anno in cui l’Italia ospita e vince, un’accoppiata che nessun’altra nazionale italiana ripeterà mai più negli Europei successivi. Il torneo del 1968 resta anche l’ultima edizione a 4 squadre prima dell’ampliamento del format, e l’unica della storia con una finale ripetuta per intero.
| Data | Fase | Partita | Risultato | Marcatori | Stadio |
|---|---|---|---|---|---|
| 05/06/1968 | Semifinale | Italia-URSS | 0-0 dts | — (Italia qualificata a sorteggio) | San Paolo, Napoli |
| 08/06/1968 | Finale | Italia-Jugoslavia | 1-1 dts | Domenghini | Olimpico, Roma |
| 10/06/1968 | Finale (ripetizione) | Italia-Jugoslavia | 2-0 | Riva, Anastasi | Olimpico, Roma |
Il dettaglio completo dell’edizione, incluse le altre semifinali e i verdetti secondari, è nella scheda dedicata: Europei 1968.
1980: quarto posto in casa
La storia dell’Italia agli Europei ricomincia dodici anni dopo il trionfo del 1968, l’Italia torna a ospitare il torneo, ma in un formato profondamente diverso: la prima edizione con i gironi, otto squadre al via e niente più eliminazione diretta secca fin dall’inizio. Gli azzurri di Enzo Bearzot attraversano la fase a gruppi da imbattuti ma con un rendimento offensivo modesto, chiudendo due partite su tre a reti bianche e conquistando l’unica vittoria di misura contro l’Inghilterra, decisa da un guizzo di Tardelli. Il passaggio del turno arriva più per solidità difensiva che per gioco spettacolare, un tratto che accompagnerà diverse squadre italiane negli anni successivi.
Esclusa dalla finale per il primo posto, l’Italia si gioca il terzo posto contro la Cecoslovacchia in una partita che, per la prima e unica volta nella storia della competizione, salta del tutto i tempi supplementari: il regolamento dell’epoca prevedeva infatti i calci di rigore diretti dopo il 90′, senza extra time, per la finalina. Il match finisce 1-1, con il gol di Graziani a riacciuffare il pareggio, ma ai rigori la spunta la Cecoslovacchia 9-8 al termine di una serie lunghissima. È un epilogo agrodolce per una nazionale che, giocando in casa, si aspettava probabilmente qualcosa di più della quarta posizione finale.
| Data | Fase | Partita | Risultato | Marcatori | Stadio |
|---|---|---|---|---|---|
| 12/06/1980 | Girone | Spagna-Italia | 0-0 | — | Giuseppe Meazza, Milano |
| 15/06/1980 | Girone | Italia-Inghilterra | 1-0 | Tardelli | Stadio Comunale, Torino |
| 18/06/1980 | Girone | Italia-Belgio | 0-0 | — | Olimpico, Roma |
| 21/06/1980 | Finale 3°/4° posto | Cecoslovacchia-Italia | 1-1 dcr 9-8 | Graziani | San Paolo, Napoli |
Approfondimento completo: Europei 1980.
1988: la semifinale contro l’URSS
Otto anni dopo la delusione casalinga, riecco l’Italia agli Europei in Germania Ovest con una squadra in crescita, guidata da Azeglio Vicini e con Roberto Mancini tra i protagonisti più brillanti del girone. Il cammino nella fase a gruppi è quasi impeccabile: un pareggio d’apertura contro i padroni di casa, poi due vittorie nette contro Spagna e Danimarca, entrambe firmate da singoli episodi di qualità più che da un dominio prolungato del gioco. L’Italia chiude il girone al primo posto, imbattuta, con il miglior punteggio del proprio raggruppamento.
In semifinale trova però un’URSS solidissima, che si rivelerà poi finalista e capace di mettere in seria difficoltà anche i padroni di casa nel turno precedente. Gli azzurri non riescono a incidere: la doppietta di Lytovchenko e Protasov chiude la partita già nella prima ora di gioco, senza lasciare margini di rimonta. È una sconfitta netta contro una squadra semplicemente più pronta in quel momento, e l’Italia esce di scena senza giocarsi la finale per il terzo posto (ormai eliminata dal 1984 in avanti). Resta comunque un’edizione di crescita per il gruppo azzurro, che pochi anni dopo tornerà protagonista.
| Data | Fase | Partita | Risultato | Marcatori | Stadio |
|---|---|---|---|---|---|
| 10/06/1988 | Girone | Germania Ovest-Italia | 1-1 | Mancini | Rheinstadion, Düsseldorf |
| 14/06/1988 | Girone | Italia-Spagna | 1-0 | Vialli | Waldstadion, Francoforte |
| 17/06/1988 | Girone | Italia-Danimarca | 2-0 | Altobelli, De Agostini | Müngersdorfer, Colonia |
| 22/06/1988 | Semifinale | URSS-Italia | 2-0 | — | Neckarstadion, Stoccarda |
Dettagli e formazioni: Europei 1988.
1996: eliminata al girone
Nel primo Europeo allargato a 16 squadre, disputato in Inghilterra, l’Italia di Arrigo Sacchi vive uno dei tornei più frustranti della propria storia. Le due vittorie contro Russia e — quasi — Repubblica Ceca (persa 2-1 nonostante il gol di Chiesa) non bastano a garantire il passaggio del turno: nell’ultima giornata, un pareggio a reti bianche contro la Germania campione in carica lascia gli azzurri fuori per differenza reti, in uno dei gironi più equilibrati e beffardi della storia recente della competizione.
L’eliminazione al primo turno dell’Italia agli Europei, nonostante un bilancio di due vittorie e una sola sconfitta, resta un caso emblematico di come il format a gironi possa penalizzare anche un percorso complessivamente positivo. La Germania, che approfitta proprio di quel pareggio per qualificarsi, andrà poi a vincere l’intero torneo, un dettaglio che rende ancora più amara la matematica del girone italiano. È la prima delle due sole eliminazioni al girone della storia azzurra agli Europei, insieme a quella che arriverà otto anni dopo in Portogallo.
| Data | Fase | Partita | Risultato | Marcatori | Stadio |
|---|---|---|---|---|---|
| 11/06/1996 | Girone | Italia-Russia | 2-1 | Casiraghi (2) | Anfield, Liverpool |
| 14/06/1996 | Girone | Rep. Ceca-Italia | 2-1 | Chiesa | Anfield, Liverpool |
| 19/06/1996 | Girone | Italia-Germania | 0-0 | — | Old Trafford, Manchester |
Scheda completa: Europei 1996.
2000: la finale del golden goal
Il Campionato Europeo del 2000, il primo organizzato congiuntamente da due paesi (Belgio e Paesi Bassi), regala all’Italia di Dino Zoff uno dei percorsi più entusiasmanti della sua storia recente. Il girone viene dominato con tre vittorie su tre, inclusa una rimonta di carattere contro la Turchia firmata da Conte e Inzaghi su rigore. Ai quarti, un’altra doppietta di Totti e Inzaghi liquida la pratica Romania senza affanni, portando gli azzurri a un atteso incrocio in semifinale contro i favoritissimi Paesi Bassi padroni di casa.
La semifinale di Amsterdam si trasforma in una delle partite più drammatiche e controverse della storia dell’Italia agli Europei: gli olandesi sbagliano due calci di rigore nei tempi regolamentari e uno ai tempi supplementari, mentre il portiere azzurro Toldo si supera più volte, portando la partita ai rigori dove l’Italia si impone 3-1. È una delle notti più celebrate del calcio italiano recente. La finale contro la Francia, però, si chiude nel modo più crudele possibile: in vantaggio con il gol di Delvecchio, l’Italia viene raggiunta nel recupero da Wiltord e poi condannata al 103′ dal golden goal di Trezeguet, la regola allora in vigore che chiudeva la partita al primo gol nei supplementari. È la seconda finale persa dagli azzurri nella storia della competizione.
| Data | Fase | Partita | Risultato | Marcatori | Stadio |
|---|---|---|---|---|---|
| 11/06/2000 | Girone | Turchia-Italia | 1-2 | Conte, Inzaghi rig. | Gelredome, Arnhem |
| 14/06/2000 | Girone | Italia-Belgio | 2-0 | Totti, Fiore | Re Baldovino, Bruxelles |
| 19/06/2000 | Girone | Italia-Svezia | 2-1 | Di Biagio, Del Piero | Philips Stadion, Eindhoven |
| 24/06/2000 | Quarti | Italia-Romania | 2-0 | Totti, Inzaghi | Re Baldovino, Bruxelles |
| 29/06/2000 | Semifinale | Italia-Paesi Bassi | 0-0 dcr 3-1 | — | Amsterdam ArenA |
| 02/07/2000 | Finale | Francia-Italia | 2-1 dts (golden goal) | Delvecchio | De Kuip, Rotterdam |
Il racconto integrale del torneo: Europei 2000.
2004: fuori al girone nonostante l’imbattibilità
L’Europeo portoghese del 2004 si rivela un altro capitolo amaro per la Nazionale di Giovanni Trapattoni, che replica lo schema beffardo già visto nel 1996: tre partite senza sconfitte — un pareggio a reti bianche con la Danimarca, un pari 1-1 con la Svezia grazie a un gol di Cassano e una vittoria di misura contro la Bulgaria, ancora con Cassano protagonista — ma un girone che si chiude comunque con l’eliminazione, perché Danimarca e Svezia trovano nell’ultima giornata un pareggio 2-2 che qualifica entrambe a spese degli azzurri.
L’episodio alimenta a lungo il sospetto di un accordo tacito tra le due squadre scandinave, mai dimostrato ma discusso a lungo dalla stampa dell’epoca. Resta il fatto che l’Italia, con lo stesso numero di punti delle qualificate, esce da uno dei gironi più equilibrati e complessivamente giocati alla pari, senza però riuscire mai a imporsi con la superiorità necessaria a blindare la qualificazione. È la seconda e finora ultima eliminazione al primo turno della storia azzurra agli Europei.
| Data | Fase | Partita | Risultato | Marcatori | Stadio |
|---|---|---|---|---|---|
| 14/06/2004 | Girone | Danimarca-Italia | 0-0 | — | D. Afonso Henriques, Guimarães |
| 18/06/2004 | Girone | Italia-Svezia | 1-1 | Cassano | Dragão, Porto |
| 22/06/2004 | Girone | Italia-Bulgaria | 2-1 | Perrotta, Cassano | D. Afonso Henriques, Guimarães |
Dettaglio completo: Europei 2004.
2008: eliminata ai rigori dalla Spagna
L’edizione austro-svizzera del 2008 vede l’Italia di Roberto Donadoni affrontare un girone insidioso, capitanato da Paesi Bassi in stato di grazia che infliggono agli azzurri un pesante 3-0 nella partita d’esordio. La squadra reagisce con un pareggio sofferto contro la Romania e con una vittoria di carattere contro la Francia, firmata da un rigore di Pirlo e da un gol di De Rossi, sufficiente a strappare il secondo posto nel girone e l’accesso ai quarti di finale.
Ai quarti, l’Italia incontra la Spagna che qualche settimana dopo alzerà il trofeo, dando inizio al ciclo dorato che porterà le Furie Rosse a vincere Europeo, Mondiale ed Europeo consecutivamente. La partita di Vienna resta bloccata sullo 0-0 anche dopo i tempi supplementari, e ai calci di rigore prevale nettamente la Spagna per 4-2. È la terza eliminazione ai rigori della storia azzurra in un Europeo, contro una squadra che si sarebbe poi rivelata la più forte del decennio.
| Data | Fase | Partita | Risultato | Marcatori | Stadio |
|---|---|---|---|---|---|
| 09/06/2008 | Girone | Paesi Bassi-Italia | 3-0 | — | Stade de Suisse, Berna |
| 13/06/2008 | Girone | Italia-Romania | 1-1 | Panucci | Letzigrund, Zurigo |
| 17/06/2008 | Girone | Francia-Italia | 0-2 | Pirlo rig., De Rossi | Letzigrund, Zurigo |
| 22/06/2008 | Quarti | Spagna-Italia | 0-0 dcr 4-2 | — | Ernst Happel, Vienna |
Approfondimento: Europei 2008.
2012: la finale contro la Spagna del tiki-taka
Il torneo polacco-ucraino del 2012 segna il ritorno dell’Italia agli Europei a un livello di rendimento superiore, ora con Cesare Prandelli sulla panchina azzurra. Il girone si chiude al secondo posto dietro la Spagna, con un pareggio d’apertura di prestigio contro le future campionesse e due prestazioni solide contro Croazia e Irlanda, quest’ultima chiusa con la doppietta di un Balotelli in grande spolvero. Ai quarti, contro l’Inghilterra, la partita si blocca sullo 0-0 fino ai calci di rigore, dove questa volta è l’Italia a spuntarla nettamente 4-2.
La semifinale contro la Germania resta una delle serate più belle del calcio azzurro recente: doppietta di Balotelli nel primo tempo, celebrata dalla sua iconica esultanza a torso nudo, e vittoria per 2-1 che elimina i tedeschi tra i favoriti del torneo. La finale, però, si trasforma in una lezione di calcio da parte della Spagna al culmine del proprio ciclo vincente: 4-0 senza storia, con gol di Silva, Alba, Torres e Mata, in quella che resta la sconfitta più netta mai subita dall’Italia in una finale continentale.
| Data | Fase | Partita | Risultato | Marcatori | Stadio |
|---|---|---|---|---|---|
| 10/06/2012 | Girone | Spagna-Italia | 1-1 | Di Natale | PGE Arena, Danzica |
| 14/06/2012 | Girone | Italia-Croazia | 1-1 | Pirlo | Stadion Miejski, Poznań |
| 18/06/2012 | Girone | Italia-Irlanda | 2-0 | Cassano, Balotelli | Stadion Miejski, Poznań |
| 24/06/2012 | Quarti | Inghilterra-Italia | 0-0 dcr 2-4 | — | Olimpico, Kiev |
| 28/06/2012 | Semifinale | Germania-Italia | 1-2 | Balotelli (2) | Stadion Narodowy, Varsavia |
| 01/07/2012 | Finale | Spagna-Italia | 4-0 | — | Olimpico, Kiev |
Racconto integrale: Europei 2012.
2016: fuori ai rigori contro i futuri campioni
Sotto la guida di Antonio Conte, l’Italia agli Europei in Francia si presenta con una rosa considerata meno talentuosa di altre edizioni ma con un’identità tattica fortissima. Il girone si chiude al primo posto, con la vittoria d’apertura contro il Belgio favorito su carta e una sconfitta di misura contro l’Irlanda a fase di qualificazione già in tasca, arrivata a formazione ampiamente rimaneggiata. Agli ottavi, l’Italia produce una delle sue prestazioni più convincenti del decennio, superando 2-0 la Spagna campione uscente grazie alle reti di Chiellini e Pellè.
Ai quarti, contro la Germania, va in scena una battaglia lunghissima: 1-1 dopo i tempi regolamentari e i supplementari, con il gol di Bonucci su rigore a rispondere a quello di Özil, e una serie di calci di rigore interminabile decisa solo al sesto tiro a testa, 6-5 per i tedeschi. È un’eliminazione dolorosissima contro una squadra che l’Italia aveva saputo mettere in seria difficoltà per 120 minuti, e che avrebbe poi raggiunto la semifinale del torneo.
| Data | Fase | Partita | Risultato | Marcatori | Stadio |
|---|---|---|---|---|---|
| 13/06/2016 | Girone | Belgio-Italia | 0-2 | Giaccherini, Pellè | Parc OL, Décines-Charpieu |
| 17/06/2016 | Girone | Italia-Svezia | 1-0 | Éder | Stadium, Tolosa |
| 22/06/2016 | Girone | Italia-Irlanda | 0-1 | — | Pierre-Mauroy, Villeneuve-d’Ascq |
| 27/06/2016 | Ottavi | Italia-Spagna | 2-0 | Chiellini, Pellè | Stade de France, Saint-Denis |
| 02/07/2016 | Quarti | Germania-Italia | 1-1 dcr 6-5 | Bonucci rig. | Bordeaux-Atlantique |
Dettaglio partita per partita: Europei 2016.
2020/2021: il secondo titolo, 53 anni dopo
Rinviata di un anno per la pandemia ma disputata mantenendo il nome “Euro 2020”, questa è l’unica edizione paneuropea della storia, giocata in undici città di altrettanti paesi. Roberto Mancini guida l’Italia agli Europei partendo subito col piede giusto, attraverso il girone con un rendimento perfetto: tre vittorie, sette gol fatti e zero subiti, il miglior bilancio difensivo di tutto il torneo. Agli ottavi, contro l’Austria, la partita si sblocca solo nei tempi supplementari con le reti di Chiesa e Pessina, dopo un match più equilibrato del previsto.

Ai quarti l’Italia elimina il Belgio, numero uno del ranking mondiale, con una prestazione di grande maturità firmata da Barella e Insigne. La semifinale contro la Spagna si decide ancora una volta ai calci di rigore, dopo l’1-1 firmato da Chiesa, con l’Italia che si impone 4-2. La finale di Wembley contro l’Inghilterra padrona di casa resta tra le più intense della storia recente: gli inglesi passano dopo appena 2 minuti con Shaw, l’Italia pareggia nella ripresa con Bonucci e regge fino ai calci di rigore, dove si impone 3-2 conquistando il secondo titolo continentale della propria storia, 53 anni esatti dopo quello del 1968.
| Data | Fase | Partita | Risultato | Marcatori | Stadio |
|---|---|---|---|---|---|
| 11/06/2021 | Girone | Turchia-Italia | 0-3 | Demiral autogol, Immobile, Insigne | Olimpico, Roma |
| 16/06/2021 | Girone | Italia-Svizzera | 3-0 | Locatelli (2), Immobile | Olimpico, Roma |
| 20/06/2021 | Girone | Italia-Galles | 1-0 | Pessina | Olimpico, Roma |
| 26/06/2021 | Ottavi | Italia-Austria | 2-1 dts | Chiesa, Pessina | Wembley, Londra |
| 02/07/2021 | Quarti | Belgio-Italia | 1-2 | Barella, Insigne | Allianz Arena, Monaco |
| 06/07/2021 | Semifinale | Italia-Spagna | 1-1 dcr 4-2 | Chiesa | Wembley, Londra |
| 11/07/2021 | Finale | Italia-Inghilterra | 1-1 dcr 3-2 | Bonucci | Wembley, Londra |
Il racconto completo del trionfo: Europei 2020.
2024: fuori agli ottavi
L’ultima edizione disputata, ospitata dalla Germania, vede l’Italia campione in carica di Luciano Spalletti affrontare un girone di ferro con la Spagna futura vincitrice del torneo. La sconfitta di misura contro le Furie Rosse e il pareggio in extremis contro la Croazia, firmato da Zaccagni al minuto 98, regalano comunque agli azzurri il secondo posto e l’accesso agli ottavi, dopo una vittoria d’apertura sofferta contro l’Albania.
Tuttavia, il viaggio dell’Italia agli Europei s’înterrompe bruscamente già agli ottavi contro una sorprendente Svizzera, che si dimostra squadra più fresca e organizzata, imponendosi 2-0 con le reti di Freuler e Vargas nella ripresa e chiudendo anzitempo il cammino della squadra campione uscente. È la seconda eliminazione consecutiva dell’Italia agli ottavi di finale, un turno che negli ultimi due Europei disputati si è confermato lo scoglio più duro da superare per la nazionale campione in carica.
| Data | Fase | Partita | Risultato | Marcatori | Stadio |
|---|---|---|---|---|---|
| 15/06/2024 | Girone | Italia-Albania | 2-1 | Bastoni, Barella | Westfalenstadion, Dortmund |
| 20/06/2024 | Girone | Spagna-Italia | 1-0 | — | Arena AufSchalke, Gelsenkirchen |
| 24/06/2024 | Girone | Croazia-Italia | 1-1 | Zaccagni | Leipzig Stadium |
| 29/06/2024 | Ottavi | Svizzera-Italia | 2-0 | — | Olimpico, Berlino |
Dettaglio completo: Europei 2024.
Le edizioni senza l’Italia
In sei occasioni, la partecipazione dell’Italia agli Europei si è fermata prima ancora d’iniziare: Europei 1960, Europei 1964, Europei 1972, Europei 1976, Europei 1984 ed Europei 1992. Il 1984 è probabilmente la mancata qualificazione più dolorosa, arrivata nell’edizione dominata da un Platini a 9 gol in 5 partite; il 1992 rimane storicamente indimenticabile per la squadra che vinse il torneo al posto dell’Italia: la Danimarca ripescata solo 10 giorni prima dell’inizio.
Il bilancio complessivo
Undici partecipazioni, due titoli (1968, 2020), due finali perse (2000, 2012), quattro semifinali raggiunte (1968, 1988, 2000, 2021), quattro eliminazioni ai rigori (1980, 2000 vinta, 2008, 2012, 2016 — cinque episodi in totale, di cui uno vinto) raccontano il rendimento altalenante dell’Italia agli Europei, spesso più imprevedibile che costante: capace del meglio e di clamorose eliminazioni al girone a distanza di pochi anni l’una dall’altra.