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Pirlo e il caso Fonbet: slitta la nomina

Pirlo e il caso Fonbet: proprio mentre la nomina a commissario tecnico dell’Italia sembrava ormai una formalità, le cose sembrano essersi complicate, in uno scenario di indiscrezioni, smentite e confusione che rischia di condizionare negativamente la ripartenza azzurra verso Euro 2028.

La scelta di Andrea Pirlo, indicata da Paolo Maldini e Leonardo dopo la rinuncia di Pep Guardiola, si sarebbe improvvisamente complicata: manca ancora la firma ufficiale, e la vicenda avrebbe assunto contorni più delicati di quanto sembrasse inizialmente.

Pirlo e il caso Fonbet: le origini

Tutto partirebbe da un ruolo commerciale di Pirlo che risalirebbe all’ottobre 2025, ben prima che il suo nome venisse accostato alla panchina azzurra: da quella data Pirlo sarebbe infatti global ambassador di Fonbet, la maggiore agenzia di scommesse sportive russa.

Il ruolo non sarebbe rimasto sulla carta — a fine maggio 2026 Pirlo avrebbe partecipato, insieme a un ex compagno di Nazionale, a un evento promozionale organizzato da Fonbet a Mosca in occasione della finale di Coppa di Russia.

Il nodo normativo e le reazioni politiche

La normativa italiana vieta attualmente la pubblicità diretta e indiretta di giochi e scommesse sportive, il che rende il ruolo di ambassador Fonbet potenzialmente incompatibile con un incarico istituzionale come quello di commissario tecnico.

Diverse figure politiche avrebbero pubblicamente sollevato perplessità su questo punto, arrivando in alcuni casi a mettere in dubbio anche la scelta tecnica in sé. Il presidente della FIGC Giovanni Malagò, che insieme a Maldini e Leonardo ha già condiviso la scelta di puntare su Pirlo, avrebbe richiesto verifiche approfondite prima di procedere con l’annuncio ufficiale.

La smentita di Lomakin e cosa cambierebbe davvero

Nelle ultime ore, l’entourage di Lomakin avrebbe smentito il legame societario con Fonbet, sostenendo che né l’imprenditore né lo United FC avrebbero alcun rapporto economico con l’agenzia di scommesse. Se confermata, questa versione escluderebbe l’ipotesi circolata finora.

Resterebbe però il rapporto tra Pirlo e Fonbet in qualità di ambassador: un accordo commerciale che, alla luce della smentita, risulterebbe scollegato dal club allenato e quindi non decadrebbe automaticamente insieme a un’eventuale risoluzione di quel contratto.

In altre parole, la smentita di Lomakin chiuderebbe un fronte ma ne lascerebbe aperto un altro, probabilmente quello più delicato: un legame diretto tra il possibile futuro CT e un marchio legato a interessi russi, in un contesto reso sensibile dalla guerra in Ucraina a prescindere dagli aspetti puramente contrattuali.

La posizione dei legali di Pirlo

Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, i legali di Pirlo assicurerebbero che l’accordo con Fonbet includerebbe una clausola di recesso attivabile in qualsiasi momento e senza penali, prevista proprio per evitare incompatibilità future con nuovi incarichi. Con la smentita di Lomakin sul fronte societario, questa clausola diventerebbe l’unico strumento realmente rilevante per sbloccare la situazione, non essendoci più un contratto di club da sciogliere per ottenere un effetto a cascata sul rapporto con Fonbet.

Cosa potrebbe succedere ora

Il quadro che emerge, incrociando le fonti disponibili, è quello di un ostacolo procedurale più che di una causa ostativa vera e propria alla nomina: nessun indizio indicherebbe al momento un cambio di rotta della FIGC verso un altro candidato.

Resterebbe però un margine di incertezza reale, legato ai tempi tecnici della rescissione del contratto con Fonbet, che non risulterebbe ancora formalizzata. Non sarebbe chiaro se questo passaggio richiederà giorni o si trascinerà più a lungo, in una finestra già stretta rispetto all’esordio in Nations League di fine settembre.

Pirlo e il caso Fonbet: il Centro Tecnico Federale di Coverciano, sede della FIGC
Foto: Sailko, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0 — creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

Aggiornamenti ufficiali sulla nomina del nuovo CT, se e quando arriveranno, saranno annunciati sul sito della FIGC.

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