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Pirlo CT Italia verso Euro 2028: l’attesa è finita

Pirlo CT Italia: è questa ormai la decisione per la panchina azzurra. Andrea Pirlo è il nuovo CT degli Azzurri, scelto per guidare la Nazionale, col grande obiettivo degli Europei 2028. L’accordo tra le parti è sostanzialmente raggiunto. Quello che manca, per ora, è l’ufficialità della FIGC, attesa a brevissimo.

Pirlo CT Italia

Pirlo CT Italia: la scelta

Dopo settimane di valutazioni e contatti — durante le quali sono circolati anche altri nomi, incluso in particolare negli ultimi giorni, quello di Pep Guardiola — la scelta della Federazione si è orientata in modo chiaro verso l’ex centrocampista di Juventus e Milan. Non appena Guardiola ha comunicato la sua indisponibilità, in poche ore, ecco verso Andrea Pirlo, un nome emerso come la scelta che già da qualche giorno appariva la più realistica, fortemente apprezzato da Maldini e amato dai tifosi di tutta Italia.

Il quadro riportato dagli ambienti vicini alla Federazione descrive un’operazione impostata da tempo, con i principali dettagli — durata dell’incarico, ruolo dello staff, obiettivi tecnici — già discussi tra le parti. In altre parole: la scelta di Pirlo CT Italia è compiuta, e quello che separa la situazione attuale dall’annuncio ufficiale è una mera formalità contrattuale.

Formazione della Nazionale italiana schierata in campo prima di una partita di qualificazione a Euro 2012, con Andrea Pirlo tra i titolari
Foto: Roberto Vicario, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0 — creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

United FC: perché manca ancora la firma

Il nodo tecnico che tiene bloccata l’ufficialità riguarda il contratto in essere tra Pirlo e lo United FC, club di Dubai impegnato nel campionato degli Emirati Arabi Uniti, che lo lega fino al 30 giugno 2027, un passaggio che richiede un accordo tra il club emiratino e la Federazione italiana — sui termini della risoluzione.

Non cambia la sostanza della scelta, ma ne condiziona i tempi. Le fonti più aggiornate indicano che l’ufficialità potrebbe arrivare già nel corso di questo fine settimana, una volta definiti gli aspetti relativi allo svincolo dallo United FC.

Il legame con Maldini e il progetto tecnico azzurro

Un elemento che rende la scelta di Pirlo particolarmente coerente con l’impostazione voluta dalla Federazione è il rapporto professionale e personale con Paolo Maldini, individuato come direttore tecnico delle Nazionali azzurre e figura centrale nella definizione del nuovo corso tecnico del calcio italiano. I due condividono un passato importante nel calcio giocato ai massimi livelli, e la stima reciproca è stata più volte sottolineata pubblicamente, anche in occasione del ritiro di Pirlo dall’attività agonistica.

È proprio Maldini, insieme al suo collaboratore Leonardo, ad aver ricevuto dalla Federazione il mandato di individuare e condividere il nome del nuovo commissario tecnico, con l’obiettivo di dare un indirizzo unitario a tutto il comparto tecnico-sportivo, dal settore giovanile fino a Coverciano. La convergenza su Pirlo si inserisce quindi in un disegno più ampio, che punta a costruire continuità tra la gestione della prima squadra e il resto del movimento calcistico azzurro.

Cosa cambia per le qualificazioni a Euro 2028

Per la Nazionale italiana, l’arrivo di un nuovo CT segna la chiusura della gestione ad interim che ha accompagnato l’ultimo periodo, e apre una fase nuova proprio nel momento in cui prende inizia a prendere forma il percorso della Nations League, prima porta d’accesso agli Europei 2028.

Gli azzurri sono stati inseriti nel gruppo 1 di Lega A insieme a Francia, Belgio e Turchia — un girone di alto livello che lascia pochissimo margine di errore. Il calendario prevede l’esordio il 25 settembre 2026 in casa contro il Belgio all’Olimpico di Roma, seguito dalla trasferta in Turchia il 28 settembre e dalla sfida a Saint-Denis contro la Francia il 2 ottobre.

Il primo blocco di impegni si chiude il 5 ottobre a Bologna, ancora contro la Turchia, prima delle due gare di novembre che decideranno la classifica finale: Italia-Francia il 12 e la trasferta in Belgio il 15.

Sono quattro finestre di lavoro ravvicinate, e per un tecnico al debutto sulla panchina della Nazionale rappresentano un banco di prova immediato: definire lo staff, impostare l’identità di gioco della squadra e gestire un calendario compresso, tutto nel giro di undici giorni tra fine settembre e inizio ottobre.

Solo le prime due del girone accedono ai quarti di finale di marzo 2027, mentre la terza gioca uno spareggio salvezza e l’ultima retrocede in Lega B — ogni partita del girone avrà un peso specifico concreto, non solo simbolico, per il nuovo corso tecnico.

È in questa cornice, più che nelle qualificazioni a Euro 2028 vere e proprie che scatteranno più avanti, che si misurerà nell’immediato il lavoro di Pirlo: le prime convocazioni, l’impostazione tattica scelta insieme al suo staff e i primi risultati sul campo daranno le indicazioni più concrete sul futuro del cammino azzurro.

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