Chi si trasferisce nel Regno Unito scopre presto che i trasporti pubblici funzionano bene, ma costano più che in Italia e seguono regole proprie. Biglietti diversi per la stessa tratta, prezzi che cambiano con l’orario, sconti che valgono solo con una tessera: conoscere il sistema fa risparmiare centinaia di sterline all’anno.
Pagare con la carta contactless
La prima regola vale in quasi tutto il Paese: non serve comprare un biglietto alla macchinetta. A Londra si entra e si esce dai tornelli appoggiando la carta di debito o di credito contactless, oppure il telefono. Il sistema calcola da solo la tariffa e applica un tetto giornaliero: superata una certa cifra, gli altri viaggi del giorno non costano nulla.
Conviene usare sempre la stessa carta o lo stesso telefono, senza alternarli: il tetto si calcola su un solo mezzo di pagamento. Con una carta italiana occorre controllare le commissioni sui pagamenti in sterline, un tema che riguarda anche la spesa quotidiana e che trovi spiegato parlando di pagamenti e contanti.
Londra: metro, autobus e tetto giornaliero
A Londra i prezzi dipendono dalle zone e dall’orario. Dal 1° marzo 2026 una corsa in metropolitana nella zona 1 costa 3,10 sterline nelle ore di punta e 3 sterline fuori dalle ore di punta, mentre il tetto giornaliero per le zone 1 e 2 resta a 8,90 sterline. Le ore di punta sono quelle dei giorni feriali al mattino e nel tardo pomeriggio: chi può spostare l’orario di lavoro anche solo di mezz’ora risparmia ogni giorno.
L’autobus è il mezzo più economico della città. Una corsa costa 1,75 sterline e con la tariffa Hopper i cambi tra autobus e tram nell’ora successiva sono gratuiti. Per chi vive in periferia e lavora in centro, combinare autobus e metro invece di usare solo la metro abbassa la spesa mensile in modo sensibile, e incide sulla scelta della zona in cui cercare casa in affitto.
Autobus fuori Londra: il tetto di 3 sterline
In Inghilterra, fuori da Londra, il prezzo di una corsa singola in autobus non può superare 3 sterline. Il tetto, nato nel 2023 a 2 sterline e salito a 3 nel 2024, è stato prorogato fino a marzo 2027. Vale per la maggior parte delle linee locali e rende l’autobus la scelta più conveniente per i tragitti tra città vicine, anche rispetto al treno.
Scozia, Galles e Irlanda del Nord hanno regole separate. In Scozia chi ha meno di 22 anni ed è residente viaggia gratis su quasi tutti gli autobus di linea, compresi quelli a lunga percorrenza, con la tessera National Entitlement Card; chi ha più di 60 anni ha lo stesso diritto.
Treni: i biglietti che fanno la differenza
Il treno è il mezzo più caro, ma anche quello dove si risparmia di più conoscendo i tipi di biglietto:
- Anytime: si usa su qualsiasi treno, costa il massimo.
- Off-Peak: vale fuori dalle ore di punta, spesso costa molto meno.
- Advance: si compra in anticipo per un treno specifico, è il più economico sulle lunghe tratte ma non si può usare su un altro treno.
Su molti percorsi conviene anche dividere il viaggio in due biglietti, uno fino a una stazione intermedia e uno da lì alla destinazione: il treno resta lo stesso, il totale a volte scende. Diverse app per biglietti fanno il calcolo in automatico.
Nel 2026 le tariffe ferroviarie regolamentate in Inghilterra, che comprendono abbonamenti e molti biglietti di andata e ritorno, sono rimaste ferme – per la prima volta da trent’anni.
Le railcard: un terzo di sconto
Le railcard sono tessere annuali che riducono di un terzo il prezzo di molti biglietti del treno. La maggior parte costa 35 sterline all’anno e si ripaga in pochi viaggi:
- 16-25 e 26-30, per i più giovani.
- Two Together, per due persone che viaggiano sempre insieme, valida dopo le 9:30 nei giorni feriali.
- Network, per Londra e il Sud-Est.
- Senior, dai 60 anni.
- Family & Friends, per chi viaggia con bambini.
Chi prende il treno anche solo una volta al mese per andare a trovare amici o visitare un’altra città recupera la spesa in fretta.
Pullman a lunga percorrenza
Per i viaggi tra grandi città il pullman costa spesso una frazione del treno, a fronte di tempi più lunghi. Le compagnie principali coprono tutto il Paese e collegano anche gli aeroporti. Comprando in anticipo si trovano tariffe molto basse, utili per chi si sposta spesso e non ha bisogno di arrivare in fretta.
Abbonamenti per chi lavora
Chi fa ogni giorno lo stesso tragitto può valutare un abbonamento settimanale, mensile o annuale. Molti datori di lavoro offrono un prestito senza interessi per l’abbonamento annuale, da restituire a rate in busta paga. Chi invece pensa all’auto deve mettere in conto assicurazione, parcheggi e pedaggi urbani.