I record di Wembley raccontano più di un secolo di calcio inglese, e alcuni di questi primati resistono da oltre cent’anni. Lo stadio che il 9 luglio 2028 ospiterà la finale di Euro 2028 — oltre a un quarto di finale e a entrambe le semifinali — è il secondo impianto più capiente d’Europa, ma i suoi numeri più curiosi riguardano tanto la struttura attuale quanto quella che l’ha preceduta.
I numeri dell’impianto attuale
Il Wembley attuale è stato inaugurato nel 2007, su progetto dell’architetto Norman Foster, nello stesso luogo dove sorgeva il vecchio stadio. La capienza è di 90.000 spettatori, cifra che lo colloca al secondo posto in Europa dietro al solo Camp Nou di Barcellona e lo rende l’arena sportiva coperta più capiente del Regno Unito.
Si trova nel nord-ovest di Londra, nel borough di Brent, ed è di proprietà della Football Association: ospita le partite casalinghe della nazionale inglese, la finale di FA Cup, quella di Coppa di Lega, il Community Shield e i playoff della Football League.
L’arco d’acciaio: il record che si vede da chilometri
L’elemento più riconoscibile è l’arco d’acciaio che sovrasta la North Stand — nome ereditato dalla tribuna principale del vecchio impianto. Misura 133 metri di altezza e 315 metri di lunghezza, ed è visibile da gran parte della capitale britannica, tanto da essere diventato un elemento stabile dello skyline londinese.
Tra i record di Wembley questo è quello meno noto nella sua funzione reale: l’arco non è un elemento puramente decorativo, ma una struttura portante che sostiene la copertura dello stadio, permettendo di evitare i pilastri interni che avrebbero ostruito la visibilità dagli spalti.

Il primato di pubblico che resiste dal 1923
Il record di affluenza non appartiene allo stadio attuale ma al suo predecessore. L’Empire Stadium fu inaugurato nel 1923 sotto il regno di Giorgio V, con una capienza iniziale intorno ai 127.000 posti, e il suo primo grande evento — la finale di FA Cup di quell’anno — registrò 126.945 spettatori ufficiali.
La realtà fu ancora più caotica: le stime parlano di una folla molto superiore alla capienza, con spettatori riversatisi sul terreno di gioco. L’episodio è passato alla storia come “White Horse Final”, dal cavallo bianco di nome Billy montato dal poliziotto che cercò di riportare ordine sul campo. È uno dei record di Wembley che nessuna configurazione moderna potrà mai riavvicinare, per ragioni di sicurezza prima che di capienza.
Le Twin Towers e la fine del vecchio Wembley
Il vecchio impianto era riconoscibile per lo stile vittoriano degli esterni e soprattutto per le Twin Towers, due torri gemelle alte 83 metri poste ai lati della tribuna principale, diventate il simbolo stesso dello stadio. Quel Wembley ha ospitato la finale della Coppa del Mondo 1966 vinta dall’Inghilterra, oltre a Giochi Olimpici, tornei di rugby e concerti storici.
È stato chiuso nel 2000 e demolito nei primi anni Duemila, tra le proteste di chi avrebbe voluto salvare almeno le torri. Un elemento di continuità è stato però mantenuto nella ricostruzione: il palco reale, riproposto nella stessa posizione della tribuna principale.

Quando la capienza scende a 70.000
Una curiosità strutturale poco conosciuta riguarda le competizioni di atletica leggera. Per ospitarle viene montata una pista che copre parte del terreno di gioco e una porzione delle tribune, riducendo temporaneamente la capienza da 90.000 a circa 70.000 spettatori. Terminato l’evento, la pista viene smontata e la configurazione da stadio di calcio ripristinata: una soluzione che consente all’impianto di restare polifunzionale senza sacrificare il calcio, che resta la sua vocazione principale.
Finali europee e grandi eventi
Sul fronte delle competizioni continentali, il vecchio Wembley ha ospitato cinque finali di Coppa dei Campioni e Champions League, mentre l’impianto attuale è arrivato a tre, la più recente nel 2024.
Lo stadio è stato anche il centro di gravità di Euro 2020, edizione itinerante in cui ha ospitato entrambe le semifinali e la finale — quella vinta dall’Italia, raccontata nel nostro articolo su Europei 2020. Tra i concerti, il primo ospitato dal nuovo impianto nel 2007 fu quello di George Michael.

Verso Euro 2028
Nel 2028 Wembley tornerà a essere il punto di arrivo di un Europeo, con un quarto di finale, le due semifinali e la finale in programma domenica 9 luglio. Chi vuole approfondire l’impianto nel dettaglio trova tutto nella scheda stadio dedicata qui su Europei.net, mentre il quadro dell’intera città è nella guida a Londra per Euro 2028 e la panoramica completa nella pagina degli stadi di Euro 2028.
Per date e sedi di ogni fase resta il riferimento il calendario verso Euro 2028. Informazioni ufficiali su visite e tour sono disponibili sul sito ufficiale dello stadio e su quello della Football Association.