Il Belgio ha scelto il proprio futuro: Van Bommel nuovo ct del Belgio è ormai ufficiale, con un contratto che copre l’intero ciclo fino a Euro 2028. L’annuncio è arrivato a distanza di pochi giorni dall’addio di Rudi Garcia, il cui contratto non è stato rinnovato alla scadenza del 31 luglio. Una transizione rapida, che porta i Diavoli Rossi ad affrontare il nuovo corso proprio nelle settimane in cui l’Italia di Mancini si prepara al proprio debutto in Nations League proprio contro il Belgio, il 25 settembre allo Stadio Olimpico.
L’addio di Rudi Garcia dopo il Mondiale
L’esperienza di Rudi Garcia sulla panchina belga era iniziata il 1° febbraio 2025, in sostituzione di Domenico Tedesco. Sotto la sua guida il Belgio aveva mantenuto il posto in Lega A di Nations League e si era qualificato alla Coppa del Mondo FIFA 2026, raggiungendo i quarti di finale prima di essere eliminato dalla Spagna, poi campione del mondo.
Nonostante il buon percorso, la Federazione belga (RBFA) e il tecnico francese hanno deciso di comune accordo di non proseguire la collaborazione, aprendo così la ricerca del sostituto proprio nelle settimane immediatamente successive al Mondiale.

Chi è Mark van Bommel
Il nome scelto dalla RBFA è quello di Mark van Bommel, olandese di 49 anni, alla sua prima esperienza alla guida di una nazionale maggiore: Van Bommel nuovo ct del Belgio segna così anche un debutto personale, oltre che l’inizio di un nuovo corso per i Diavoli Rossi. Da calciatore, van Bommel ha militato ai massimi livelli europei: PSV Eindhoven, Barcellona, Bayern Monaco e Milan, con 79 presenze e 10 gol nella nazionale olandese, culminate nella finale del Mondiale 2010 in Sudafrica, persa contro la Spagna.
Da allenatore, il curriculum più recente è quello che ha convinto la Federazione belga: alla guida del Royal Antwerp FC, van Bommel ha conquistato il campionato belga e la coppa nazionale nella stagione 2022-23, una doppietta storica per il club, seguita da una supercoppa l’anno successivo.
Prima dell’esperienza in Belgio Van Bommel aveva allenato anche il PSV Eindhoven e il VfL Wolfsburg in Bundesliga. Proprio la conoscenza del campionato belga, maturata all’Anversa, è stato uno degli argomenti a favore della sua candidatura rispetto ad altri profili valutati dalla RBFA.
Perché la Federazione ha scelto van Bommel
La combinazione tra esperienza internazionale da giocatore, risultati concreti da allenatore e conoscenza diretta del contesto belga ha reso il suo profilo coerente con quanto la RBFA aveva già indicato pubblicamente in passato come requisiti per il ruolo: capacità di gestire giocatori di alto livello, integrazione dei giovani e solidità tattica.
Secondo il comunicato ufficiale della Federazione che conferma Van Bommel nuovo ct del Belgio, il tecnico guiderà i Diavoli Rossi a partire dal 15 agosto 2026, con un accordo che si estende fino agli Europei UEFA del 2028. È una scelta che lega esplicitamente il nuovo tecnico all’obiettivo del torneo in Regno Unito e Irlanda, con l’intera Nations League 2026-27 e le successive qualificazioni come banco di prova per costruire l’identità della squadra prima dell’appuntamento continentale.
Van Bommel eredita un gruppo che, nonostante le difficoltà nei grandi tornei degli ultimi anni, resta tra le nazionali più talentuose d’Europa. Il suo compito principale sarà gestire la transizione generazionale già avviata sotto Rudi Garcia, provando al tempo stesso a restituire ai Diavoli Rossi quella continuità di risultati che negli ultimi cicli internazionali è mancata proprio nei momenti decisivi.
Il primo banco di prova: l’Italia di Mancini
Il debutto ufficiale di Van Bommel come nuovo ct del Belgio coinciderà, di fatto, con l’inizio della fase a gironi di Nations League 2026-27, la stessa competizione che segna anche il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana.
Le due squadre si affronteranno alla prima giornata, il 25 settembre a Roma, per poi rincontrarsi il 15 novembre a Bruxelles nell’ultima giornata del girone.
Verso Euro 2028
Con Van Bommel nuovo ct del Belgio, la Federazione ha scelto continuità di visione più che una rivoluzione: un contratto blindato fino al torneo del 2028, pensato per dare al tecnico olandese il tempo necessario a costruire un progetto solido. Resta da vedere quanto rapidamente i Diavoli Rossi riusciranno ad adattarsi al nuovo corso.