Guardiola dice no alla nazionale italiana, e la notizia ha spiazzato più di qualcuno. Dopo giorni di trattativa riservata, nella notte tra giovedì e venerdì scorsi Pep Guardiola ha comunicato il proprio rifiuto alla proposta della Federazione italiana per guidare la Nazionale verso Euro 2028. Un “no” arrivato proprio mentre sembrava che l’accordo fosse davvero possibile e che ha spalancato le porte all’arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina azzurra.
Come si era arrivati alla trattativa
Dopo l’addio di Gennaro Gattuso, ila Federazione aveva individuato in Guardiola il primo obiettivo assoluto per rilanciare la Nazionale dopo la terza mancata qualificazione mondiale consecutiva. Il progetto proposto non era un semplice incarico da commissario tecnico, ma un percorso a lungo termine — si è parlato di “anche 8, 10 anni” — pensato per ricostruire dalle fondamenta l’identità tecnica e culturale del calcio italiano, con obiettivo dichiarato non solo Euro 2028 ma anche il Mondiale 2030.
Lo scorso weekend Maldini e Leonardo avevano raggiunto Guardiola a Barcellona per avviare una trattativa diretta.

Perché Guardiola dice no alla nazionale italiana: non è una questione di soldi
Il punto più chiarito da tutte le fonti è che il rifiuto non ha motivazioni economiche. Paolo Maldini lo ha smentito esplicitamente, rispondendo a chi ipotizzava una richiesta di ingaggio da 20 milioni di euro da parte del tecnico catalano: per Pep, l’aspetto economico non è stato determinante.
La risposta alla domanda sul motivo per il quale Guardiola dice no alla nazionale italiana è legata a motivi personali che vanno al di là del calcio.
Guardiola aveva già lasciato il Manchester City dopo dieci anni proprio per dedicare più tempo alla moglie Cristina Serra, ai tre figli e al padre 95enne, e la scelta di non tornare subito in panchina — nemmeno per una Nazionale prestigiosa come quella italiana — sembra confermare quella stessa priorità.
Il messaggio arrivato alla dirigenza azzurra è stato diretto: no grazie, ma non me la sento.
Una risposta che, secondo chi ha seguito la trattativa, non è arrivata a cuor leggero: Guardiola si sarebbe detto “tentato” dal progetto e “lusingato” dalla proposta, ma alla fine ha prevalso l’equilibrio personale ritrovato dopo l’addio al calcio inglese.
Da Guardiola ad Andrea Pirlo
Archiviata la pista Guardiola, Maldini e Leonardo si sono concentrati sull’alternativa che, di fatto, era già in cima alla lista: Andrea Pirlo, finora alla guida dello United FC di Dubai.
Gli altri grandi nomi, ormai da giorni, avevano perso quota: Roberto Mancini, che ha però dichiarato di non aver avuto contatti diretti con la federazione, e Antonio Conte, il preferito dei club di Serie A ma considerato più indietro nella corsa rispetto agli altri candidati.
Per chi segue passo dopo passo il percorso dell’Italia verso Euro 2028, la scelta del nuovo commissario tecnico è il primo grande momento di un nuovo ciclo, che si spera possa riportare l’Italia ai massimi livelli del calcio europeo e mondiale.
Le prossime tappe per l’Italia verso Euro 2028
Dopo l’annuncio ufficiale – atteso a breve – da parte della Federazione, il primo vero banco di prova per il nuovo corso tecnico arriverà con la Nations League 2026/27. L’Italia è stata inserita nel Gruppo 1 di Lega A insieme a Francia, Belgio e Turchia — un girone impegnativo, che mette gli azzurri di fronte a tre delle nazionali più solide del panorama europeo.
Il calendario è già fissato nel dettaglio: si parte in casa venerdì 25 settembre contro il Belgio, allo Stadio Olimpico di Roma. Tre giorni dopo, lunedì 28 settembre, la Nazionale sarà in trasferta in Turchia. Il big match del girone arriva venerdì 2 ottobre, con la trasferta in Francia allo Stade de France. Si torna poi in casa lunedì 5 ottobre contro la Turchia, allo stadio Dall’Ara di Bologna, prima delle ultime due giornate di novembre: Italia-Francia il 12 (sede ancora da definire) e la trasferta conclusiva in Belgio il 15 novembre.
Solo le prime due classificate di ogni girone della Lega A accederanno ai quarti di finale, in programma a marzo 2027, con le Finals di Nations League fissate per giugno 2027. Un percorso che darà al nuovo commissario tecnico sei partite ufficiali per iniziare a costruire l’identità della squadra in vista dell’appuntamento più importante.
Sul fronte Euro 2028, la prossima data da segnare in calendario è quella del sorteggio della fase di qualificazione, in programma il 6 dicembre 2026 a Belfast: da lì si conoscerà il girone che l’Italia dovrà affrontare per staccare il pass per la fase finale, in un percorso di qualificazione che prenderà il via nella primavera del 2027.
Tra la fine della Nations League e l’inizio delle qualificazioni, la Nazionale avrà quindi una finestra di alcuni mesi per consolidare il lavoro avviato, con l’obiettivo dichiarato di evitare l’instabilità che ha caratterizzato gli ultimi cicli azzurri.