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Giocatori più giovani agli Europei: le storie

I giocatori più giovani agli Europei raccontano una delle facce più affascinanti del torneo continentale: quella capace di lanciare adolescenti sconosciuti verso la fama mondiale in una sola estate.

Più che una semplice classifica di numeri, le storie dei giocatori più giovani agli Europei meritano di essere raccontate una per una, per capire davvero cosa significhi debuttare a sedici o diciassette anni in un torneo dove l’età media si aggira intorno ai ventisette anni.

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Lamine Yamal: sedici anni e già nella storia

Il record assoluto tra i giocatori più giovani agli Europei porta la firma di Lamine Yamal, che il 15 giugno 2024 è sceso in campo contro la Croazia a Berlino con appena 16 anni e 338 giorni, diventando il più giovane giocatore mai apparso in una fase finale degli Europei (archivio ufficiale UEFA dedicato al record),

Il precedente primato, appartenuto al polacco Kacper Kozłowski (17 anni e 246 giorni a Euro 2020), è stato letteralmente polverizzato.

Ma la storia di Yamal a Euro 2024 non si è fermata al debutto. Nella stessa partita d’esordio è diventato anche il più giovane giocatore della storia del torneo a servire un assist, propiziando il gol di Dani Carvajal.

Poche settimane dopo, nella semifinale contro la Francia, ha segnato un gol spettacolare che lo ha reso il più giovane marcatore nella storia degli Europei, a 16 anni e 362 giorni — superando anche il record di marcatore più giovane in una fase finale tra Mondiale ed Europei che apparteneva a Pelé dal 1958.

Il giorno prima della finale contro l’Inghilterra, Yamal ha compiuto 17 anni: ha festeggiato il compleanno alzando il trofeo europeo appena 24 ore dopo, diventando così anche il più giovane calciatore di sempre a vincere una finale tra Mondiali ed Europei.

Quello che rende la vicenda di Yamal ancora più significativa è la coerenza del suo percorso di record: già a 15 anni e 291 giorni era diventato il più giovane esordiente nella storia del Barcellona, e a soli 16 anni e 57 giorni il più giovane marcatore nelle qualificazioni europee.

Kacper Kozłowski, Jude Bellingham e gli altri record

Prima di Yamal, il primato di giocatore più giovane apparteneva a Kacper Kozłowski, centrocampista polacco che a Euro 2020 (disputato nel 2021 per il rinvio legato alla pandemia) era sceso in campo contro la Spagna a 17 anni e 246 giorni.

Pochi giorni prima, era stato il turno di Jude Bellingham, che con l’Inghilterra aveva sfidato la Croazia a 17 anni e 349 giorni, superando a sua volta il record che apparteneva all’olandese Jetro Willems dal 2012 (18 anni e 71 giorni contro la Danimarca).

Bellingham detiene inoltre un altro primato tra i giocatori più giovani agli Europei: è il più giovane calciatore della storia ad aver disputato una partita a eliminazione diretta del torneo, a 18 anni e 4 giorni.

Poco più indietro in questa speciale classifica compaiono anche Pedri e Jamal Musiala, entrambi protagonisti a Euro 2020 in età molto vicina a quella di Bellingham — un’intera generazione di giovanissimi talenti che ha ridefinito, edizione dopo edizione, l’idea di cosa sia “troppo presto” per un grande torneo internazionale.

Renato Sanches e il record di finalista più giovane

Un altro primato tra i giocatori più giovani agli Europei riguarda chi è arrivato fino in fondo al torneo: Renato Sanches resta tuttora il più giovane calciatore ad aver mai disputato una finale degli Europei, a 18 anni e 328 giorni nella vittoria del Portogallo a Euro 2016.

Anche in porta esistono record di precocità: José Ángel Iribar è entrato nella storia come il più giovane portiere titolare a Euro 1964, a 21 anni e 108 giorni nella vittoria della Spagna sull’Ungheria, diventando pochi giorni dopo anche il più giovane portiere a vincere un Europeo.

Perché questi record interessano tanto

Quello che rende affascinanti le storie dei giocatori più giovani agli Europei non è soltanto il numero in sé, ma il contesto che lo accompagna. Yamal non si è limitato a debuttare giovanissimo: ha vinto il torneo, segnato un gol decisivo in semifinale, ed è stato eletto miglior giovane della competizione, dimostrando che il record anagrafico da solo non basta a spiegare il suo impatto reale sul torneo.

Lo stesso vale per Bellingham e Renato Sanches, entrambi protagonisti in campo e non semplici comparse anagrafiche.

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