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Nations League, cosa cambia per l’Italia se arriva prima, seconda, terza o quarta?

La Nations League 2026/27 non vale soltanto un trofeo, ma fin da subito la chance di ritrovare l’Italia in prima fascia per le Qualificazioni agli Europei 2028.

Per l’Italia c’è in gioco anche la posizione dalla quale gli azzurri affronteranno il sorteggio delle qualificazioni europee, in programma a Belfast il 6 dicembre 2026.

L’obiettivo è chiaro: un’Italia in prima fascia. E per riuscirci, gli azzurri devono chiudere la fase a gironi della Nations League nelle prime tre posizioni del proprio gruppo.

UEFA Nations League verso le qualificazioni a EURO 2028
Foto: Strubbl, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0 — https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/)

Italia in prima fascia: cosa serve?

Il Regolamento UEFA Nations League 2026/27 stabilisce che le squadre della Lega A siano ordinate nel ranking generale provvisorio innanzitutto in base alla posizione ottenuta nel proprio girone. Soltanto successivamente entrano in gioco punti, differenza reti e gli altri criteri.

Questo produce una conseguenza molto importante per l’Italia: le quattro vincitrici dei gironi occupano le posizioni 1-4 del ranking della Lega A, le seconde le posizioni 5-8 e le terze le posizioni 9-12.

La prima fascia del sorteggio delle qualificazioni a EURO 2028 comprende proprio le prime 12 squadre del ranking provvisorio della Nations League.

In altre parole, per l’Italia è sufficiente arrivare tra le prime tre del proprio girone per avere la certezza di essere in prima fascia.

Se l’Italia arriva prima

Italia in prima fascia nella Nations League verso EURO 2028
Foto: Biser Todorov, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0 — https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0

È lo scenario migliore, non soltanto per il risultato sportivo.

Vincere il girone non significa “soltanto” entrare automaticamente tra le prime quattro del ranking della Lega A e quindi nella prima fascia del sorteggio delle qualificazioni.

La vittoria del girone offrirebbe all’Italia una seconda strada verso EURO 2028: se gli azzurri non dovessero qualificarsi direttamente attraverso il girone di qualificazione e non rientrassero tra le otto migliori seconde, la vittoria nella Nations League potrebbe garantire l’accesso ai playoff attraverso il percorso riservato alle vincitrici dei gironi.

Se l’Italia arriva seconda

Anche il secondo posto garantisce la prima fascia. Le quattro seconde classificate occupano infatti le posizioni 5-8 del ranking della Lega A, quindi l’Italia sarebbe comunque davanti a tutte le terze e alle quarte.

Dal punto di vista del sorteggio, dunque, tra primo e secondo posto non cambia la fascia: in entrambi i casi gli azzurri partirebbero dalla prima.

Se l’Italia arriva terza

Anche il terzo posto è sufficiente per la prima fascia. Le quattro terze classificate occupano le posizioni 9-12 del ranking della Lega A. Non conta quindi quanti punti abbia conquistato una quarta classificata di un altro girone: la posizione nel gruppo viene prima dei punti nel determinare il ranking.

Per l’Italia, dunque, arrivare terza non significa dover fare calcoli sulle altre nazionali: la prima fascia sarebbe comunque assicurata.

Se l’Italia arriva quarta

Qui cambia tutto. Le quattro quarte classificate della Lega A occupano le posizioni 13-16 del ranking provvisorio e finiscono quindi in seconda fascia per il sorteggio delle qualificazioni.

È lo scenario che l’Italia deve evitare se vuole partire dalla posizione più favorevole possibile.

Essere in seconda fascia significherebbe infatti poter incontrare nel proprio girone una delle 12 nazionali inserite in prima fascia, comprese alcune delle principali potenze calcistiche europee.

Ritrovarsi nelle Qualificazioni a doversi giocare un posto diretto agli Europei 2028 con una rivale come la Spagna, o l’Inghilterra, o la Germania di Klopp, o la stessa Francia di Zidane, per una Nazionale che ha mancato per la terza volta consecutiva la fase finale dei Mondiali, sarebbe già sul piano psicologico, per non dire su quello tecnico e sportivo, un fattore di grande difficoltà.

Se poi si considera come l’Italia di Mancini sia una Nazionale per molti versi tutta da ricostruire, ecco che lo spettro di un nuovo fallimento si farebbe decisamente concreto, anche perché solo otto delle seconde classificate si qualificheranno direttamente, e anche il secondo posto, se si trovassero Nazionali come Polonia, Svizzera, Svezia, Irlanda, Ungheria o la stessa Bosnia – che ha estromesso gli Azzurri dai Mondiali – potrebbe essere tutt’altro che facile da ottenere.

Perché la Nations League è importante per l’Italia

Appena sei anni fa, l’Italia, sempre con Mancini in panchina, era stata capace, nonostante non fosse tra le favorite, di portare a casa con merito il titolo europeo 2020.

Il vero obiettivo degli azzurri, non è vincere per forza di cose il girone, è anzitutto ritrovare un’identità tecnico-tattica e fiducia nei propri mezzi, ricostruirsi come gruppo e liberarsi dagli spettri dei Mondiali mancati. Anche secondo e terzo posto hanno un valore concreto: garantiscono all’Italia la prima fascia e permettono di arrivare al sorteggio di Belfast nelle condizioni migliori.

Il quarto posto, invece, cambierebbe sensibilmente lo scenario.

Per l’Italia la gerarchia è dunque molto semplice: primo, secondo o terzo posto significano prima fascia; quarto posto significa seconda fascia.

Ecco perché le sei partite della Nations League 2026/27 avranno un peso che va ben oltre la classifica del torneo. Iniziare col piede giusto nell’ormai non troppo distante sfida col Belgio è il primo passo di un percorso tutto da costruire.

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