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Presenze in Nazionale: la classifica di tutti i tempi degli azzurri

Gianluigi Buffon è il giocatore con più presenze nella storia della Nazionale italiana: 176 partite tra il 1997 e il 2018. Dietro di lui ci sono Fabio Cannavaro con 136 e Paolo Maldini con 126. Tra gli azzurri ancora in attività il più avanti è Gianluigi Donnarumma, arrivato a 87 presenze dopo le partite di ottobre e già dodicesimo nella storia della Nazionale italiana.

La classifica delle presenze in Nazionale

PresenzeGiocatori
oltre 150Gianluigi Buffon (176)
120-149Fabio Cannavaro (136), Paolo Maldini (126), Leonardo Bonucci (121)
100-119Giorgio Chiellini (117), Daniele De Rossi (117), Andrea Pirlo (116), Dino Zoff (112)
90-99Gianluca Zambrotta (98), Giacinto Facchetti (94), Alessandro Del Piero (91)
80-89Gianluigi Donnarumma (87), Marco Tardelli, Giuseppe Bergomi e Franco Baresi (81)
70-79Demetrio Albertini (79), Alessandro Nesta e Gaetano Scirea (78), Giancarlo Antognoni, Andrea Barzagli, Antonio Cabrini, Gennaro Gattuso e Nicolò Barella (73), Claudio Gentile (71), Sandro Mazzola (70)

Dati aggiornati alle partite di ottobre 2026.

Buffon, 176 partite in vent’anni

Buffon ha esordito il 29 ottobre 1997 a Mosca, nell’andata del playoff contro la Russia per i Mondiali del 1998. Aveva 19 anni ed è entrato nel primo tempo al posto di Gianluca Pagliuca, infortunato, su un campo coperto di neve. La partita è finita 1-1.

L’ultima delle sue 176 presenze risale al 23 marzo 2018, un’amichevole persa 2-0 contro l’Argentina a Manchester. In mezzo c’è il Mondiale vinto nel 2006 e il primato di partite da capitano, 80, che nessun altro azzurro ha avvicinato.

Il distacco dice molto: Cannavaro, secondo, è a 40 presenze di distanza, Donnarumma a 89.

Cannavaro e Maldini, i due capitani

Fabio Cannavaro ha giocato 136 partite tra il 1997 e il 2010. Era il capitano dell’Italia campione del mondo in Germania e nello stesso anno ha vinto il Pallone d’Oro.

Paolo Maldini ha debuttato il 31 marzo 1988, a 19 anni, in Jugoslavia-Italia 1-1. In Nazionale ha messo insieme 126 presenze, 74 delle quali da capitano, e due finali perse: il Mondiale del 1994 contro il Brasile a Pasadena e gli Europei del 2000 contro la Francia, decisi dal golden gol di Trezeguet. È il più alto in classifica a non aver vinto nulla in azzurro. Il padre Cesare aveva giocato in Nazionale e ne è stato commissario tecnico.

La generazione del 2006 e quella del 2021

Dal quarto al settimo posto ci sono quattro giocatori sopra le cento presenze, tutti con un titolo in tasca. Daniele De Rossi (117 ) e Andrea Pirlo (116) erano nel gruppo campione del mondo nel 2006. Leonardo Bonucci (121) e Giorgio Chiellini (117) hanno vinto gli Europei del 2020, giocati nel 2021 con Roberto Mancini in panchina.

Chiellini ha chiuso il 1° giugno 2022 a Wembley, nella sfida contro l’Argentina, mentre Bonucci ha giocato l’ultima partita nel 2023. Nella top 25 restano tra i campioni del mondo del 2006 anche Gianluca Zambrotta, nono con 98, Alessandro Del Piero, undicesimo con 91, Alessandro Nesta, Andrea Barzagli e Gennaro Gattuso.

Zoff e Facchetti, il record più antico

Dino Zoff ha giocato in Nazionale dal 1968 al 1983, con 112 presenze. Ha vinto gli Europei del 1968 e, da capitano, il Mondiale del 1982, a 40 anni. Tra il 1972 e il 1974 è rimasto imbattuto per 1.142 minuti: la serie si è fermata al Mondiale del 1974, sul gol dell’haitiano Emmanuel Sanon.

Quel primato è durato quasi mezzo secolo. Lo ha superato l’Italia di Mancini nel 2021, durante gli Europei, con Donnarumma tra i pali.

Giacinto Facchetti, decimo con 94 presenze, è stato capitano dal 1966 al 1977 e ha vinto gli Europei del 1968, il primo trofeo della storia azzurra.

Il blocco del Mondiale 1982

Una parte della classifica appartiene alla squadra di Enzo Bearzot. Marco Tardelli, Antonio Cabrini, Claudio Gentile, Gaetano Scirea, Giancarlo Antognoni e Giuseppe Bergomi erano tutti nel gruppo che ha vinto il Mondiale in Spagna. Bergomi, a quota 81, ha esordito proprio nel 1982 e ha giocato in Nazionale fino al 1998.

A 81 c’è anche Franco Baresi, anche lui campione del mondo con Bearzot, pur se dalla panchina, in Nazionale dal 1982 al 1994. Poco più giù c’è Demetrio Albertini, 79 presenze tra il 1991 e il 2002.

Donnarumma e Barella, gli azzurri in attività

Donnarumma ha esordito nel 2016, a 17 anni, ed è capitano dal 2024. Con le due partite di ottobre, il pareggio di Parigi contro la Francia e il 3-1 sulla Turchia a Bologna, è salito a 87 presenze e ha superato Tardelli, Bergomi e Baresi. Il prossimo obiettivo è Del Piero, a quota 91.

La Nazionale ha ancora due partite di Nations League a novembre, contro Belgio e Francia, poi dal 2027 arriveranno le qualificazioni ai prossimi Europei, con il sorteggio di Belfast del 6 dicembre. Dopo Del Piero, il gradino successivo è Facchetti a 94.

Nicolò Barella, in Nazionale dal 2018, ha 73 presenze e ha raggiunto Antognoni, Barzagli, Cabrini e Gattuso.

Presenze e gol, due classifiche diverse

Tra i primi dieci per presenze c’è un solo giocatore che compare anche nei primi venti della classifica dei marcatori azzurri: De Rossi, con 21 gol. Del Piero, undicesimo con 91 partite, è a 27 reti, come Roberto Baggio, che in Nazionale ha giocato 56 volte.

La classifica delle presenze premia soprattutto portieri e difensori: Buffon, Cannavaro, Maldini, Bonucci, Chiellini e Zoff occupano sei dei primi otto posti. Nella fase finale degli Europei la graduatoria cambia ancora: tra i giocatori con più presenze agli Europei il primo azzurro è Bonucci, con 18 partite, davanti a Buffon e Chiellini.

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