Gigi Riva è il miglior marcatore della storia della Nazionale italiana con 35 gol in 42 presenze, segnati tra il 1965 e il 1974. Dietro di lui ci sono Giuseppe Meazza con 33 e Silvio Piola con 30, due campioni del mondo degli anni Trenta. Il record di Riva resiste da più di cinquant’anni.
La classifica dei marcatori azzurri
| Pos. | Giocatore | Gol | Presenze |
|---|---|---|---|
| 1 | Gigi Riva | 35 | 42 |
| 2 | Giuseppe Meazza | 33 | 53 |
| 3 | Silvio Piola | 30 | 34 |
| 4 | Roberto Baggio | 27 | 56 |
| 4 | Alessandro Del Piero | 27 | 91 |
| 6 | Adolfo Baloncieri | 25 | 47 |
| 6 | Filippo Inzaghi | 25 | 57 |
| 6 | Alessandro Altobelli | 25 | 61 |
| 9 | Christian Vieri | 23 | 49 |
| 9 | Francesco Graziani | 23 | 64 |
| 11 | Sandro Mazzola | 22 | 70 |
| 12 | Daniele De Rossi | 21 | 117 |
| 13 | Paolo Rossi | 20 | 48 |
| 14 | Roberto Bettega | 19 | 42 |
| 14 | Alberto Gilardino | 19 | 57 |
| 16 | Ciro Immobile | 17 | 57 |
| 17 | Luca Toni | 16 | 47 |
| 17 | Gianluca Vialli | 16 | 59 |
| 19 | Julio Libonatti | 15 | 17 |
| 19 | Angelo Schiavio | 15 | 21 |
A quota 15 c’è anche Gino Colaussi, mentre a 14 si trovano Mario Balotelli, Gianni Rivera e Giovanni Ferrari.
Gigi Riva, il record che dura da mezzo secolo
Riva ha segnato 35 gol in 42 partite, una media vicina a un gol ogni partita, in un’epoca in cui la Nazionale giocava molto meno di oggi. Con lui l’Italia ha vinto gli Europei del 1968 e ha raggiunto la finale dei Mondiali del 1970, persa contro il Brasile.
Dopo di lui Del Piero e Baggio si sono fermati a 27, Inzaghi a 25: nessuno dei grandi attaccanti degli ultimi trent’anni è arrivato oltre.
Meazza e Piola, i campioni del mondo degli anni Trenta
Giuseppe Meazza ha giocato in Nazionale dal 1930 al 1939 e ha vinto i Mondiali del 1934 e del 1938, il secondo da capitano. I suoi 33 gol sono rimasti il record azzurro per più di trent’anni. Lo stadio di San Siro porta il suo nome.
Silvio Piola ha la media migliore tra i primi della classifica: 30 gol in 34 presenze, tra il 1935 e il 1952. Nella finale del Mondiale 1938 contro l’Ungheria, vinta 4-2 a Parigi, ha segnato due gol. Nella top 20 soltanto Julio Libonatti, con 15 gol in 17 partite, ha la stessa media.
Baggio e Del Piero, appaiati a 27
Roberto Baggio e Alessandro Del Piero condividono il quarto posto con 27 gol, ma con un percorso molto diverso. Baggio li ha segnati in 56 partite, con tre Mondiali giocati (1990, 1994 e 1998) e la finale di Pasadena persa ai rigori contro il Brasile. Del Piero ci ha messo 91 presenze, ha vinto il Mondiale del 2006 e ha giocato quattro edizioni degli Europei.
Subito dietro, a quota 25, ci sono Adolfo Baloncieri, attaccante degli anni Venti, Alessandro Altobelli, autore del terzo gol nella finale del Mondiale 1982 contro la Germania Ovest, e Filippo Inzaghi, campione del mondo nel 2006.
Dal nono al ventesimo posto
Christian Vieri, nono con 23 gol, è uno dei tre azzurri ad aver segnato 9 gol ai Mondiali, insieme a Baggio e Paolo Rossi: cinque in Francia nel 1998 e quattro in Giappone e Corea del Sud nel 2002. Allo stesso numero di gol è arrivato Francesco Graziani, centravanti del Mondiale vinto nel 1982.
Più giù la classifica attraversa tutte le epoche. Roberto Bettega e Alberto Gilardino sono a 19, il secondo campione del mondo nel 2006 come Luca Toni, che ne ha 16 e come il grande Gianluca Vialli. Ciro Immobile, sedicesimo con 17, è il più recente della top 20: è stato campione d’Europa nell’edizione del 2020, con Mancini sulla panchina azzurra.
Chiudono i primi venti due nomi degli anni Venti e Trenta: Julio Libonatti, nato in Argentina e primo oriundo della storia azzurra, e Angelo Schiavio, che segnò ai supplementari il gol decisivo nella finale del Mondiale 1934 contro la Cecoslovacchia.
I gol dei centrocampisti
La top 20 non è fatta soltanto di attaccanti. Sandro Mazzola, undicesimo con 22 gol, era una mezzala, così come Daniele De Rossi, dodicesimo con 21: De Rossi è anche il giocatore con più presenze tra i primi venti, 117. Più in basso, a quota 13, c’è Andrea Pirlo, il regista campione del mondo nel 2006.
Paolo Rossi, tredicesimo con 20 gol, è il caso più particolare: sei li ha segnati in un solo torneo, il Mondiale del 1982, di cui è stato capocannoniere. Quei gol, tre al Brasile, due alla Polonia in semifinale e uno alla Germania Ovest in finale, valgono quasi un terzo del suo bottino in Nazionale.
Gli azzurri in attività
Tra i giocatori ancora in attività il più avanti è Moise Kean, che con 13 gol ha raggiunto proprio Pirlo. Seguono Mateo Retegui e Giacomo Raspadori a 11 e Nicolò Barella a 10.
Il nome nuovo è Francesco Pio Esposito, arrivato a 7 gol in 13 presenze: l’ultimo lo ha segnato il 5 ottobre nel 3-1 sulla Turchia a Bologna, e i suoi gol in questa stagione spiccano anche nella classifica marcatori della Nations League. Per salire nella classifica gli attaccanti di Roberto Mancini avranno a disposizione la Nations League, con le ultime partite del girone a novembre, e poi le qualificazioni ai prossimi Europei, i cui gironi verranno sorteggiati il 6 dicembre a Belfast.