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Sergen Yalçın nuovo ct della Turchia: chi è l’erede di Montella

Sergen Yalçın è il nuovo ct della Turchia. Il consiglio della Federcalcio turca (TFF) ha scelto l’ex fantasista di Beşiktaş, Fenerbahçe e Galatasaray, con un contratto di quattro anni. Prende il posto di Vincenzo Montella, esonerato il 9 ottobre dopo quattro sconfitte nelle prime quattro partite di Nations League, due delle quali contro l’Italia.

La firma è arrivata giovedì 22 ottobre nel centro federale di Riva, sulla costa del Mar Nero vicino a Istanbul, alla presenza del presidente İbrahim Hacıosmanoğlu. Il debutto è fissato per il 12 novembre contro il Belgio.

Un contratto lungo invece del ct a tempo

La scelta cambia del tutto la linea che la federazione sembrava aver preso. Dopo il no di Arda Turan, rimasto allo Shakhtar Donetsk, la soluzione più probabile era un incarico limitato alle due partite di novembre, in attesa delle elezioni federali di giugno.

La TFF ha invece puntato su un accordo di quattro anni, una durata che copre le qualificazioni e la fase finale degli Europei 2028 e poi il percorso verso i Mondiali 2030.

Hacıosmanoğlu ha detto che il nome non compariva in nessuna delle liste di candidati circolate sulla stampa turca nei giorni precedenti. Il presidente ha sottolineato anche il ritorno a un allenatore turco dopo cinque anni: l’ultimo era stato Şenol Güneş, prima della parentesi del tedesco Stefan Kuntz e di quella di Montella.

Chi è Sergen Yalçın

Nato a Istanbul il 5 novembre 1972, Yalçın compirà 54 anni pochi giorni prima della prima partita da ct. È cresciuto nel vivaio del Beşiktaş e da calciatore è stato un trequartista di grande tecnica, protagonista anche con la nazionale turca.

È l’unico giocatore ad aver vestito le maglie delle quattro grandi del calcio turco: Beşiktaş, Fenerbahçe, Galatasaray e Trabzonspor. Con il Beşiktaş, il club della sua vita, ha vinto tre campionati e due Coppe di Turchia, in due periodi diversi: dal 1991 al 1997 e dal 2002 al 2006.

In Nazionale ha giocato dal 1994 al 2003 e ha partecipato a due Europei. Nel 1996 in Inghilterra la Turchia uscì al primo turno senza punti e senza gol, alla prima fase finale della sua storia. Nel 2000 tra Belgio e Olanda arrivò fino ai quarti di finale, eliminata dal Portogallo.

La carriera in panchina

Yalçın ha cominciato ad allenare nel 2013 e ha lavorato soltanto in Süper Lig. Il percorso è stato lungo e pieno di tappe brevi: Gaziantepspor in due momenti diversi, Sivasspor, Kayserispor, Eskişehirspor, Konyaspor, Alanyaspor e Yeni Malatyaspor, prima della chiamata del Beşiktaş nel 2020.

La stagione 2020-21 è il punto più alto della sua carriera. Con il Beşiktaş ha vinto campionato e Coppa di Turchia, ed è diventato il primo nella storia del club a conquistare il titolo sia da giocatore sia da allenatore.

Dopo quell’annata sono arrivati l’Antalyaspor nel 2024 e un secondo periodo al Beşiktaş, cominciato ad agosto 2025 e chiuso con una risoluzione consensuale a maggio 2026. Da allora era senza squadra.

Lo staff e le prime scelte

Yalçın porta con sé un gruppo di collaboratori in buona parte già visti al Beşiktaş. Il vice allenatore è Murat Kaytaz, il coordinatore dello staff tecnico Serhat Mert, la preparazione atletica è affidata a Niyazi Eniseler ed Emre Gürbüz, i portieri a Erol Ayçiçek.

Una delle prime mosse annunciate riguarda i giocatori esclusi da Montella: Yalçın vuole parlare con chi ha perso il posto negli ultimi mesi, a cominciare dal portiere Berke Özer. Nelle prime interviste ha detto che l’aspetto economico è venuto dopo l’orgoglio di rappresentare il suo Paese.

Montella e una Nazionale da ricostruire

Il nuovo ct eredita una squadra che fino a pochi mesi fa sembrava in crescita. Con Montella la Turchia aveva raggiunto i quarti di finale agli Europei 2024, persi contro l’Olanda, era salita in Lega A di Nations League e si era qualificata per i Mondiali 2026, la prima volta dopo 24 anni.

Poi il crollo. Al Mondiale la squadra è uscita nella fase a gironi, e la nuova Nations League è partita con quattro sconfitte: 0-1 in casa con la Francia, il ko in Belgio, il 1-4 di Bursa e l’1-3 di Bologna contro l’Italia. Il bilancio finale di Montella dice 21 vittorie, 5 pareggi e 14 sconfitte in 40 partite.

Hacıosmanoğlu, nel giorno della firma, ha ringraziato l’allenatore italiano per i risultati ottenuti nei suoi tre anni in panchina.

Belgio e Francia per restare in Lega A

Il debutto non concede tempo per esperimenti. Giovedì 12 novembre la Turchia ospita il Belgio allo stadio Gürsel Aksel di Smirne, casa del Göztepe. Domenica 15 chiude il girone in Francia, allo Stade Atlantique di Bordeaux, alle 20.45.

Con zero punti dopo quattro giornate, la Turchia è ultima nel gruppo 1 di Lega A. Il regolamento della Nations League 2026-27 prevede che le due quarte peggiori dei quattro gironi retrocedano direttamente in Lega B, mentre le altre due giocano un playoff contro le seconde della Lega B. Yalçın deve quindi strappare punti a due squadre che stanno più in alto, con pochi giorni di raduno a disposizione.

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