Pio Esposito ha segnato il 2-0 dell’Inter sul campo del Feyenoord, nella quarta giornata della prima fase di Champions League. I nerazzurri hanno vinto 3-0 a Rotterdam con i gol di Yann Bisseck, dello stesso Esposito e di Piotr Zielinski, tre giorni dopo il derby perso 3-1 contro il Milan. Per il centravanti nato a Castellammare di Stabia è il primo gol in questa edizione della Champions e il primo con la maglia nerazzurra dal 14 settembre.
La rete arriva a otto giorni da Italia-Francia, in programma giovedì 12 novembre a San Siro, lo stadio dove Esposito gioca ogni due settimane con il club. In Nazionale i suoi numeri sono già da attaccante di riferimento: sette gol in tredici presenze. Sarà lui l’uomo chiave della sfida con la Francia?
Titolare a Rotterdam accanto a Thuram
Cristian Chivu ha schierato il 3-5-2 con Esposito e Marcus Thuram in attacco, lasciando in panchina Ange-Yoan Bonny. Bisseck ha aperto il punteggio all’8′, Esposito ha raddoppiato al 34′ e Zielinski ha chiuso la partita al 54′. Al 57′ Thuram ha lasciato il posto a Bonny, mentre Esposito è rimasto in campo fino al fischio finale.
Più che la serata di un singolo, è stata una prova di squadra: l’Inter ha tenuto il controllo della partita dall’inizio e il Feyenoord, che in questa Champions aveva già battuto il Como davanti al suo pubblico, non è mai riuscito a rientrare in partita. Con il successo di Rotterdam i nerazzurri salgono a sei punti in quattro giornate.
Dopo le sconfitte iniziali contro Real Madrid e Club Brugge sono arrivate le vittorie con lo Shakhtar e con il Feyenoord. Il quadro completo di risultati e partite è nella pagina UEFA della fase campionato.
All’Inter un posto da conquistare ogni settimana
Il gol di martedì pesa anche per la stagione di Esposito in nerazzurro, partita bene e poi meno brillante. In campionato ha segnato alla prima giornata contro il Monza, con un colpo di tacco nel 4-1 di San Siro, e alla quarta contro l’Udinese, nel 5-3 del 14 settembre. Da allora sette settimane senza reti con il club.
Nelle prime dieci giornate di Serie A è partito titolare sette volte, ma nelle scelte di Chivu il punto fermo dell’attacco resta Thuram. Nella sfida di Champions di ottobre contro lo Shakhtar Esposito è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti: a Rotterdam è tornato titolare in Europa e ha risposto subito presente.
Il confronto con un anno fa aiuta a leggere i numeri. La scorsa stagione, dopo due campionati in Serie B allo Spezia (l’ultimo chiuso con diciannove gol), il primo gol in nerazzurro era arrivato al Mondiale per Club del 2025, contro il River Plate; nella stagione 2025-26 ha poi segnato dieci reti tra tutte le competizioni contribuendo alle vittorie delle scudetto e in Coppa Italia.
Quest’anno non è più il giovane del vivaio da lanciare: è un attaccante che divide i minuti con giocatori di livello internazionale e deve guadagnarseli partita dopo partita.
In Nazionale il bilancio è diverso
Con l’Italia la storia cambia. Esposito ha segnato sette gol in tredici presenze con la Nazionale maggiore, due dei quali nella prima finestra di partite dopo il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra. A Bursa ha firmato uno dei gol del 4-1 alla Turchia, a Bologna è entrato al posto di Gianluca Scamacca e nel finale ha chiuso il 3-1 del Dall’Ara, mettendo in porta da pochi passi un tiro-cross di Alessandro Romano.
Con quella rete è diventato il secondo giocatore nella storia azzurra ad arrivare a sette gol prima del compimento dei 21 anni. Prima di lui c’era riuscito solo Giuseppe Meazza, nel 1931: un nome che sta ai primi posti della classifica dei marcatori della Nazionale.
Dopo la partita Mancini ha accostato il suo futuro a quello di Christian Vieri e Luca Toni, con un orizzonte di due anni: più o meno il tempo che manca agli Europei del 2028.
All’Inter Esposito si alterna con attaccanti affermati e con un sistema costruito su Thuram; in azzurro Mancini lo usa da centravanti, dal primo minuto o a partita in corso, e finora lui ha risposto spesso con un gol.
Il ballottaggio per Italia-Francia
La concorrenza in attacco però esiste anche in Azzurro. A Bologna Mancini ha scelto Scamacca dal primo minuto e l’attaccante dell’Atalanta ha sbloccato la partita; Esposito è entrato e ha segnato a sua volta. Con due centravanti in gol nella stessa sera, il commissario tecnico ha margine per alternarli in base all’avversario e alla condizione.
Per San Siro conteranno le condizioni fisiche, con Scamacca appena rientrato dall’infortunio e con pochi minuti nelle gambe Pio Esposito dovrebbe essere la scelta naturale di Mancini nell’undici iniziale. La lista dei convocati, attesa nei prossimi giorni, ci dirà se Mancini convocherà anche Scamacca o preferirà non rischiare.
L’Italia arriva alle ultime due partite del girone, Italia-Francia del 12 novembre e Belgio-Italia del 15 novembre a Bruxelles, in piena corsa per i quarti di Nations League.
All’andata, il 2 ottobre a Saint-Denis, l’Italia ha pareggiato 1-1 con la Francia. I precedenti tra Italia e Francia partono dal 1910: la prossima sfida si gioca a San Siro, nello stadio che Esposito conosce meglio.