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Ronaldo convocato a 41 anni: arriverà agli Europei 2028?

Cristiano Ronaldo resta nel giro del Portogallo. Secondo le indiscrezioni circolate sulla stampa portoghese, il suo nome è nella lista preliminare di Jorge Jesus per le ultime due partite del girone di Nations League, contro la Danimarca il 14 novembre e contro il Galles il 17.

Ronaldo ha 41 anni, ha già detto addio ai Mondiali e ogni sua convocazione riapre la stessa domanda: arriverà agli Europei del 2028?

Il torneo nel Regno Unito e in Irlanda comincia il 9 giugno 2028. Quel giorno Ronaldo avrà 43 anni e quattro mesi.

L’estate dell’addio ai Mondiali

Il 2026 di Ronaldo è passato dal sesto Mondiale della carriera, un primato assoluto. Il Portogallo ha superato i sedicesimi battendo la Croazia di Luka Modrić 2-1 ed è uscito agli ottavi contro la Spagna, battuto 1-0 da un gol di Mikel Merino al 91′. Alla vigilia di quella partita Ronaldo aveva chiarito il suo pensiero: quelli del 2026 sarebbero stati i suoi ultimi Mondiali, ma il momento del ritiro dalla nazionale lo avrebbe deciso lui.

Dopo l’eliminazione Roberto Martínez ha lasciato la panchina e la federazione portoghese ha scelto Jorge Jesus, 72 anni, alla prima esperienza con una nazionale. Una scelta che ha pesato anche sul futuro del capitano: Jesus lo ha allenato all’Al Nassr, con cui ha vinto il campionato saudita a maggio, e nella stagione insieme Ronaldo ha segnato 28 gol in 30 partite di campionato. Al momento della nomina il nuovo ct aveva detto che Ronaldo non sarebbe mai stato un problema per la nazionale.

Il ruolo con Jorge Jesus

A settembre Jesus lo ha inserito nella sua prima lista. Ronaldo è partito titolare nella prima partita, l’1-0 al Galles deciso da João Félix, ed è rimasto in panchina senza entrare nella vittoria per 2-1 a Oslo contro la Norvegia. Il messaggio sembra chiaro: il capitano resta nel gruppo, ma non è più necessariamente titolare in ogni partita.

Il Portogallo intanto ha vinto tutte e quattro le partite del girone e si è già qualificato ai quarti di finale di marzo, con due giornate di anticipo. Le partite contro Danimarca e Galles servono a Jesus soprattutto per provare giocatori e soluzioni, e anche per misurare quanto spazio dare al suo capitano nei prossimi mesi.

La Nations League, il trofeo di casa

La Nations League è la competizione in cui il Portogallo di Ronaldo si è trovato meglio. I portoghesi hanno vinto la prima edizione nel 2019 e quella del 2025, battendo la Spagna ai rigori in finale, e sono l’unica nazionale con due titoli. Ronaldo ha alzato il trofeo da capitano in entrambe le occasioni.

Il terzo titolo sarebbe un primato assoluto e passa dai quarti di marzo. È un obiettivo vicino nel tempo, più del 2028, e per un giocatore della sua età conta anche questo: ogni traguardo intermedio diventa una ragione per continuare.

I record che lo aspettano

Agli Europei Ronaldo ha già scritto pagine importanti di storia. Ha giocato sei edizioni, dal 2004 al 2024, nessuno come lui, è il giocatore con più presenze nella fase finale con 30 partite e il miglior marcatore della storia del torneo con 14 gol. Nel 2016 ha vinto il titolo con il Portogallo, il primo trofeo importante della sua nazionale.

Una presenza nel 2028 aggiungerebbe una settima edizione e un nuovo primato. Oggi il giocatore più anziano mai sceso in campo agli Europei è il suo ex compagno Pepe, che a Euro 2024 ha giocato a 41 anni e 130 giorni. Ronaldo lo supererebbe di quasi due anni.

Le tappe fino al 2028

La strada è lunga e ha tre tappe fondamentali. La prima è la Nations League: quarti a marzo 2027 e, in caso di passaggio del turno, la fase finale di giugno, con il Portogallo detentore del titolo vinto nel 2025. La seconda sono le qualificazioni agli Europei, che si giocano da marzo a novembre 2027, con il sorteggio dei gironi il 6 dicembre. Con il primo posto ormai vicino e la qualificazione ai quarti già in tasca, il Portogallo sarà testa di serie nel sorteggio di Belfast.

Il terzo passaggio dipende solo da Ronaldo: la sua condizione fisica e la sua voglia di continuare con un ruolo diverso da quello di sempre, da leader che non gioca ogni partita. In nazionale ha già superato traguardi che nessuno aveva raggiunto, e la storia del Portogallo racconta come la sua epoca coincida con la stagione più vincente della sua Nazionale.

Per ora la risposta resta aperta. Le convocazioni di novembre dicono che Jesus non ha chiuso la porta, e che il Portogallo non ha ancora deciso di andare avanti senza il suo capitano.

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