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Under 21: l’Italia fatica ma vince anche in Armenia

Vittoria sofferta, ma meritata per la Nazionale Under 21, che espugna il terreno dell’Armenia dopo una partita nella quale ha fatto fatica a concretizzare le tante occasioni da rete create nei novanta minuti.

Il gol arriva quando la serata sembrava ormai compromessa: al quinto minuto di recupero Alphadjo Cisse trova l’angolo giusto e regala all’Italia Under 21 la vittoria per 1-0 a Yerevan.

Armenia-Italia Under 21, penultima giornata del girone E di qualificazione agli Europei Under 21 del 2027, si chiude così dopo una partita in cui gli Azzurrini di Silvio Baldini hanno colpito due legni, sbagliato un rigore e trovato sulla loro strada un portiere in serata di grazia.

Vittoria importantissima quella degli Azzurrini, essenziale per tenere vive le speranze di guadagnarsi il primo posto del girone. Un pareggio avrebbe consegnato matematicamente il primo posto alla Polonia. Con la vittoria, invece, l’Italia sale a 24 punti, tre in meno dei polacchi, e lunedì 5 ottobre a Pescara si giocherà tutto nello scontro diretto nella speranza di conquistare il pass diretto per Euro 2027.

La cronaca di Armenia-Italia Under 21

Baldini, che per questa finestra aveva dovuto rinunciare a convocare alcuni dei pilastri del suo gruppo, chiamati da Roberto Mancini per la Nations League, schiera l’ormai classico 4-3-3, con Palmisani in porta, Favasuli, Comuzzo, Chiarodia e Moruzzi in difesa, Pisilli, Lipani e Ndour a centrocampo, Fini, Camarda e Koleosho in attacco.

L'Accademia di calcio di Yerevan, il centro federale armeno che ospita lo stadio di Armenia-Italia Under 21
Foto: 23artashes, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0 — creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

L’Armenia, ultima del girone con zero punti in otto partite, si chiude bassa e lascia il pallone agli Azzurri. Nei primi 20 minuti, poche emozioni e nessuna vera occasione. Poi l’Italia prende in mano la partita e – pur senza brillare come in altre occasioni – comincia ad accumulare occasioni.

Intorno al ventesimo minuto Fini, servito da un cross di Koleosho, colpisce di testa da pochi passi ma manda fuori. Subito dopo un tentativo di Pisilli dal limite finisce di poco a lato.

L’unico vero pericolo armeno arriva poco dopo: Harutyunyan calcia dentro l’area e trova la risposta di Palmisani, attento sul primo palo. All’intervallo il punteggio è ancora fermo sullo 0-0.

La ripresa: legni, un rigore e il muro Ghazaryan

All’intervallo Baldini cambia tre uomini. Entrano Lulli, Liberali e Cisse, mentre restano negli spogliatoi Favasuli, Lipani e Fini. Pochi minuti dopo esce anche Moruzzi, già ammonito, sostituito da Fortini.

La prima occasione della ripresa è di Camarda, al 50′: il suo tiro potente sul primo palo centra però il portiere Ghazaryan. Poi è Cisse a cambiare il ritmo della partita. Parte dalla sinistra, si accentra superando due avversari e colpisce l’incrocio dei pali a portiere battuto. Più avanti tocca a Comuzzo: il suo colpo di testa in area piccola si stampa sulla traversa.

A un quarto d’ora dalla fine arriva l’episodio che sembra decidere la serata. Cisse si procura un calcio di rigore per un fallo di mano in area, ma dal dischetto Koleosho si fa parare il tiro da Ghazaryan.

Nel finale l’Italia attacca con tutte le sue forze. Ghazaryan respinge prima un tiro da fuori di Cisse, poi la conclusione ravvicinata di Cherubini, entrato al posto di Koleosho.

Nel finale l’Italia attacca con tutti gli uomini disponibili. Al 90+3′ Ghazaryan respinge un tiro da fuori di Cisse. Due minuti dopo para anche la conclusione ravvicinata di Cherubini, entrato al posto di Koleosho, ma la palla gli sfugge e finisce proprio sui piedi di Cisse, che dal limite dell’area calcia forte e segna il gol del decisivo 1-0 al 90+5′.

Alphadjo Cisse, l’uomo della serata

Nato a Treviso il 22 ottobre 2006, Cisse è cresciuto nei settori giovanili di Giorgione e Hellas Verona, con cui ha esordito in Serie A nel maggio 2024. Prima dell’Under 21 ha vestito le maglie di diverse nazionali giovanili italiane, dall’Under 16 all’Under 19.

A febbraio 2026 il Milan lo ha acquistato a titolo definitivo dal Verona, lasciandolo in prestito al Catanzaro fino a fine stagione, come annunciato nel comunicato ufficiale del club. In quel momento aveva già 21 presenze e 6 gol in Serie B. In estate si è guadagnato la conferma in rossonero con Ruben Amorim.

A Yerevan ha dato alla squadra la spinta che nel primo tempo era mancata: un legno, un rigore conquistato e il gol vittoria nel recupero.

Le pagelle degli Azzurrini

Palmisani 6,5 – Una sola parata nel primo tempo, su Harutyunyan, ma è quella che tiene la partita in equilibrio. Sempre attento e preciso. In partite del genere, per un portiere che vede da lontano gran parte della partita, rimanere sempre al posto giusto e con la necessaria concentrazione, non è sempre scontato.

Comuzzo 6,5 – Ordinato dietro, sfortunato davanti: la sua traversa di testa poteva sbloccare la gara molto prima.

Pisilli 6,5 – Il più intraprendente del centrocampo nel primo tempo, sfiora il gol dal limite. Ammonito.

Fini 5,5 – Il colpo di testa sbagliato da pochi passi è l’occasione più netta del primo tempo. Non rientra dopo l’intervallo.

Camarda 5,5 – Si vede poco in area. Al 50′ ha il pallone buono, ma calcia addosso al portiere.

Koleosho 5,5 – Spinge e serve a Fini il pallone migliore del primo tempo, ma il rigore parato pesa tanto sulla sua serata.

Cisse 8 – Entra all’intervallo e cambia la partita: incrocio dei pali, rigore conquistato e gol al 90+5′. Non sorprende che sia stato in lizza fino all’ultimo anche per un posto tra i convocati di Mancini.

Cherubini 6,5 – Entra nel finale e partecipa all’azione decisiva con la conclusione respinta da Ghazaryan.

Dall’altra parte merita una menzione Ghazaryan, il portiere armeno: rigore parato e diversi interventi decisivi nella ripresa, una prestazione da 8, fino all’ultima azione.

DataIn casaIn trasfertaRisultatoArbitroStadio
01.10.2026 Armenia Italia90+5′ Cisse 0-1 Polychronis (Grecia) FFA Academy Stadium, Yerevan

Verso la sfida di Pescara contro la Polonia

Lunedì 5 ottobre alle 18.15, a Pescara, l’Italia ospita la Polonia nell’ultima giornata del girone e si gioca la possibilità, vincendo con almeno due gol di vantaggio, di conquistare il primo posto del girone che vale la certezza della qualificazione a Euro 2027.

Mercoledì 30 settembre a Katowice la Polonia ha battuto la Svezia 3-0. Doppietta di Bartosz Mazurek, al 40′ e al 58′ di testa, poi il terzo gol di Daniel Bąk nel recupero, entrambi all’esordio in Under 21. Con questa vittoria i polacchi sono a 9 vittorie su 9 e unica squadra in Europa a punteggio pieno, con una differenza reti impressionante (26-2).

Gli Azzurrini hanno un bottino di 8 vittorie, lo stesso numero di reti all’attivo (26) ma un numero maggiore di gol subiti (5).

La classifica dice Polonia 27, Italia 24, e per chiudere davanti non basta vincere. All’andata, a Stettino, i polacchi si imposero 2-1 rimontando nel finale il vantaggio firmato da Pisilli: secondo i calcoli della vigilia, agli Azzurrini serve un successo con almeno due gol di scarto per scavalcarli. A parità di punti decidono prima gli scontri diretti, mentre la differenza reti generale premierebbe i polacchi:

  • Con un 1-0 a Pescara il conto negli scontri diretti è 2-2, ma la differenza reti generale premierebbe la Polonia (+23), con l’Italia che da +21 passerebbe a +22. Non abbastanza
  • Con un 2-1 vale lo stesso ragionamento, e vale anche per un 3-2.
  • Con un 2-0 o qualsiasi vittoria con almeno due gol di scarto, l’Italia prevarrebbe per la differenza reti negli scontri diretti e conquisterebbe il primo posto nel girone.

La sfida tra le migliori seconde

Qualora gli Azzurrini non riuscissero a superare la Polonia in classifica, esiste una seconda strada per la qualificazione diretta agli Europei Under 21 del prossimo anno: il posto di miglior seconda tra tutti i gironi. In questo momento la squadra di Baldini è la prima tra le seconde, in una graduatoria stilata escludendo i risultati ottenuti contro l’ultima classificata del proprio girone.

L’Italia è a quota 18 punti, con una differenza reti di +16, e precede la Grecia, anche lei a 18 punti ma con +12, e la Finlandia, a 16 punti e +12. Nell’ultima giornata la Grecia sarà ospite dell’Irlanda del Nord, mentre i finlandesi giocheranno in Kosovo. A meno di una clamorosa goleada della Grecia, una vittoria di misura sulla Polonia dovrebbe bastare almeno per il posto di miglior seconda.

C’è poi un’altra variabile. Nel girone della Grecia comanda la Germania, a pari punti con i greci ma avanti negli scontri diretti, e all’ultima giornata ospita la Georgia con tutti i favori del pronostico. Se i tedeschi venissero fermati sul pareggio e la Grecia vincesse in Irlanda del Nord, a chiudere seconda sarebbe la Germania. Anche in quel caso, però, un’Italia vittoriosa contro la Polonia resterebbe davanti.

Se invece la Grecia vincesse il girone e sia la Germania sia l’Italia pareggiassero, le due nazionali finirebbero con gli stessi punti e la stessa differenza reti. Sarebbero pari anche i gol fatti fino a oggi, quelli segnati in trasferta e il numero di vittorie: deciderebbero quindi le reti segnate nell’ultima giornata e, in caso di ulteriore parità, le vittorie in trasferta, dove tuttavia prevarrebbero i tedeschi.

Microscopiche invece le chance della Finlandia, che con un pareggio sia dell’Italia sia della Germania potrebbe diventare la miglior seconda solo vincendo in Kosovo con quattro o cinque gol di scarto. Un’ipotesi improbabile, visto che quella kosovara è una delle migliori difese del raggruppamento.

Polonia: un avversario difficile

La Polonia finora ha impressionato per gioco e risultati: nove vittorie su nove, 26 gol segnati e appena 2 subiti, il miglior rendimento di tutte le qualificazioni.

Contro la Svezia ha vinto nettamente schierando diversi esordienti, e contro gli Azzurrini avrà tutte le carte in regola per difendere il primo posto. La squadra di Jerzy Brzęczek, ex ct della nazionale maggiore polacca, si regge su una difesa quasi impenetrabile, con Marcel Łubik della Wisła Cracovia tra i pali e Michał Gurgul del Lech Poznań e Igor Drapiński del Samsunspor tra i punti fermi del reparto.

All’andata a Stettino Brzęczek scelse una difesa a quattro con un solo centravanti, Marcel Reguła dello Zagłębie Lubin, sostenuto da tre trequartisti.

Un giocatore da tenere d’occhio è Bartosz Mazurek, 19 anni, centrocampista del Red Bull Salisburgo: all’esordio in Under 21 ha deciso la sfida con la Svezia con una doppietta. Ma soprattutto c’è il capitano Tomasz Pieńko del Raków Częstochowa, autore di una tripletta nel 6-0 dell’andata in Svezia, mentre a centrocampo Brzęczek può contare su elementi che giocano in campionati di primo piano, come Maximilian Oyedele dello Strasburgo e Dariusz Stalmach del Werder Brema.

Mancheranno invece Kacper Urbański e Wiktor Nowak, titolare all’andata, entrambi chiamati in nazionale maggiore.

Ma se l’Italia vuole il pass diretto per gli Europei Under 21, senza affidarsi alla sorte e a calcoli complicati, deve cercare la vittoria, che le assicurerebbe il primo posto nel girone o, con tutta probabilità, almeno quello di miglior seconda.

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