Erling Haaland è il miglior marcatore di sempre della Nations League, ha superato Zlatan Ibrahimović come attaccante nordico con più gol in nazionale e quest’estate ha portato la Norvegia ai quarti di finale dei Mondiali. Eppure, a due giornate dalla fine del girone, la sua nazionale è ultima nel gruppo 4 della Lega A con 3 punti, dietro al Galles per differenza reti.
Sabato 14 novembre alle 18 la Norvegia ospita il Galles a Oslo, martedì 17 alle 20:45 chiude in trasferta contro la Danimarca. Il paradosso è che le stesse due partite possono portarla in due direzioni opposte: ai quarti di finale di marzo o in fondo alla classifica, con il rischio di scendere in Lega B.
Il Mondiale e il record di Haaland
La Norvegia è arrivata alla Nations League sull’onda del miglior Mondiale della sua storia recente. Nel torneo nordamericano la squadra di Ståle Solbakken ha superato il girone, ha battuto il Brasile 2-1 negli ottavi ed è uscita solo ai quarti, sconfitta 2-1 dall’Inghilterra a Miami. Haaland ha chiuso il Mondiale con sette gol.
L’avvio di Nations League sembrava confermare quel momento. Il 24 settembre a Oslo la Norvegia ha battuto la Danimarca 3-2 con una doppietta di Haaland, che con quei due gol è diventato il primo marcatore della storia della competizione e ha superato i 62 gol in nazionale di Ibrahimović, primato nordico tra gli uomini. Con il gol al Portogallo tre giorni dopo è salito a 65 reti con la Norvegia, oltre venti delle quali in Nations League.
Tre sconfitte di fila
Poi il girone è cambiato. Il 27 settembre, sempre a Oslo, la Norvegia ha giocato meglio del Portogallo per lunghi tratti, Haaland ha pareggiato il primo gol portoghese, ma un errore del portiere Ørjan Nyland ha favorito il 2-1 di Gonçalo Ramos.
Il primo ottobre a Cardiff è arrivata la sconfitta più pesante: avanti con Oscar Bobb, la Norvegia è rimasta in dieci per l’espulsione di Torbjørn Heggem a inizio ripresa e il Galles ha vinto 2-1, primo successo dei gallesi nel girone.
Tre giorni dopo, a Porto, Kristoffer Ajer ha portato in vantaggio i norvegesi, ma João Cancelo e ancora Ramos hanno firmato il 2-1 che ha qualificato il Portogallo ai quarti con due giornate di anticipo.
In classifica il Portogallo ha 12 punti, la Danimarca 6, Galles e Norvegia 3, con i gallesi davanti per differenza reti. Il quadro completo è nelle classifiche della Lega A.
Non solo Haaland?
Il girone ha mostrato anche quanto la Norvegia dipenda dal suo centravanti. Oltre ad Haaland, l’unico a segnare con continuità è stato Oscar Bobb, a segno contro la Danimarca e contro il Galles, con l’assist di Martin Ødegaard nel gol di Cardiff. Nelle partite con il Portogallo la squadra ha creato molto, ma ha pagato gli errori difensivi e un’espulsione nel momento peggiore.
Per Solbakken la sfida di novembre è anche questa: ritrovare la solidità che al Mondiale aveva permesso di battere il Brasile, senza chiedere ogni volta ad Haaland di risolvere la partita da solo.
Due vittorie e la Norvegia va ai quarti
Se la Norvegia batte il Galles e poi la Danimarca, arriva a 9 punti. La Danimarca, che gioca anche contro il Portogallo, può arrivare al massimo a 9: in caso di parità, gli scontri diretti premierebbero i norvegesi, vincitori in entrambe le sfide. Il Galles, al massimo, arriverebbe a 6. Due vittorie significano quindi il secondo posto e i quarti di finale.
La rimonta passa da una sfida che la Norvegia conosce bene, una sorta di derby con i danesi. La vittoria di settembre sulla Danimarca ha interrotto una lunga serie negativa nelle partite ufficiali in casa contro i vicini, e in Danimarca la squadra di Solbakken troverà un avversario deciso a prendersi la rivincita e il secondo posto.
Il rischio retrocessione
Lo scenario opposto è altrettanto concreto. Una sconfitta con il Galles lascerebbe la Norvegia ultima, a tre punti dai gallesi, con la sola trasferta in Danimarca per rimediare.
Il regolamento di questa edizione è severo con le ultime della Lega A: le due peggiori quarte dei quattro gironi retrocedono direttamente in Lega B, le due migliori giocano i playoff di marzo contro le seconde della Lega B per restare nella categoria. Per una nazionale che si era appena presentata al mondo come una delle sorprese del Mondiale, scendere di lega sarebbe un passo indietro difficile da spiegare.