EUROPEI.NET

Turchia-Italia, la partita secondo l’IA

Turchia e Italia arrivano a Bursa con lo stesso problema: zero punti dopo la prima giornata di Nations League – peraltro casalinga. La Turchia ha perso 0-1 in casa con la Francia, l’Italia 0-2 all’Olimpico con il Belgio. Due sconfitte simili nel punteggio ma molto diverse nell’andamento.

Per questa partita Europei.net ha affidato l’analisi alla nostra IA.

Lo stadio di Bursa, sede della sfida Turchia-Italia

Cosa vedel’IA nelle due sconfitte della prima giornata

L’IA parte da una distinzione: le due sconfitte hanno lo stesso peso in classifica, ma non lo stesso significato.

Nella partita della Turchia contro la Francia l’IA rileva tre dati. La Francia ha avuto più possesso nel primo tempo senza creare occasioni nette; il gol di Mbappé è nato da un errore difensivo, non da una prevalenza francese; dopo lo svantaggio la Turchia ha saputo esercitare molta pressione, creando occasioni e sfiorando il pareggio, in particolare sul colpo di testa di Yüksek salvato in extremis da Maignan.

La conclusione dell’IA: la Turchia ha una struttura di gioco solida e ha saputo giocare alla pari con la Francia.

Nella partita dell’Italia contro il Belgio, invece, l’IA rileva un primo tempo in cui il Belgio ha controllato il gioco e una fase di maggiore prevalenza azzurra solo nei primi venticinque minuti della ripresa. Per l’Italia, due gol subiti da Godts e Lukebakio, ma senza Donnarumma il passivo avrebbe potuto essere anche peggiore.

Che tipo di partita si aspetta l’IA

Secondo la nostra IA, il punto di partenza è lo scontro tra due sistemi di gioco diversi. La Turchia contro la Francia ha giocato con una difesa a tre, con Çelik braccetto di destra, ed esterni a tutta fascia che senza palla formano una linea a cinque. L’Italia resterà sul 4-3-3 che caratterizza la Nazionale di Mancini.

Da questo incrocio l’IA ricava tre possibili indicazioni:

  • Il centro sarà chiuso. Una linea a cinque protegge l’area e le vie centrali, quindi l’Italia sarà spinta a costruire sugli esterni.
  • L’ampiezza da sola non basterà. Per l’IA il possesso azzurro diventerà efficace solo con cambi di gioco rapidi e inserimenti delle mezzali alle spalle dei difensori. Senza questi due elementi, il rischio è un possesso sterile, lo stesso che la Francia ha avuto nel primo tempo di Kocaeli.
  • L’inizio partita sarà della Turchia. L’IA considera probabile una partenza aggressiva dei turchi, spinti dal pubblico. Se l’Italia si abbassa vicino alla propria area, la Turchia avrà più chance di cross e di occasioni su palle inattive.

I quattro fattori che l’IA considera decisivi

Primo fattore: le assenze della Turchia. Mancano Hakan Çalhanoğlu e Kenan Yıldız. Senza entrambi, per l’IA la produzione offensiva turca dipenderà in larga parte da Arda Güler. Ne consegue che riuscire a limitare Güler potrebbe frenare considerevolmente tutto il gioco offensivo della Turchia.

Secondo fattore: il cambio in porta. Uğurcan Çakır è squalificato dopo il rosso all’87’ contro la Francia, e tra i pali dovrebbe giocare Altay Bayındır. L’IA considerare statisticamente probabile che un portiere che entra al posto del titolare in una partita di questo tipo possa commettere più facilmente errori decisivi. Per questo l’IA suggerirebbe all’Italia di provare con qualche tiro da fuori area e di cercare con frequenza i cross in area di rigore.

Terzo fattore: il turnover azzurro. Dieci convocati sono rimasti a Coverciano, tra loro Barella, e Zaniolo ha lasciato il ritiro per infortunio. L’IA collega la scelta al calendario e ne desume, per l’Italia, più freschezza fisica, ma meno automatismi tra i reparti. Contro una squadra organizzata come la Turchia, per l’IA potrebbe pesare di più il secondo aspetto.

Quarto fattore: i gol che non ci sono. L’IA segnala un dato comune alle due squadre. La Turchia al Mondiale ha chiuso le prime due partite senza segnare nonostante i molti tiri, e neppure contro la Francia è riuscita a segnare. Neanche l’Italia ha segnato contro il Belgio. Secondo l’IA il primo gol potrebbe essere quello decisivo.

I duelli determinanti secondo l’IA

Güler contro il centrocampo italiano. È il duello che l’IA considera decisivo. Güler riceve tra le linee e si gira verso la porta: se i centrocampisti azzurri gli lasciano spazio, la Turchia ha sempre una giocata pericolosa a disposizione.

La fascia di Kadıoğlu. Gli esterni turchi, a partire da Ferdi Kadıoğlu, salgono molto e lasciano spazio alle spalle. Per l’IA è la zona dove Michael Kayode, in vantaggio su Di Lorenzo, dovrà non limitarsi a difendere ma anche attaccare lo spazio libero quando l’esterno avversario rimane alto.

La costruzione del gioco azzurro. Bastoni rientra dopo la squalifica per l’espulsione in Bosnia. L’IA lo considera un rientro importante per un motivo preciso: è un difensore che sa impostare. Se la Turchia pressa alto nei primi minuti, è la qualità del primo passaggio a essere determinante, eludendo l’efficacia del pressing avversario con la possibilità di approfittarne per trovare anche spazi in avanti.

Il centravanti contro la linea a tre. Il centravanti azzurro, probabilmente Scamacca, avrà davanti una difesa fisica e compatta. Secondo l’IA conterà meno la profondità e più il gioco di sponda: tenere palla spalle alla porta per far salire la squadra e liberare gli inserimenti delle mezzali, in particolare di Frattesi.

EURO 2028Sei un vero appassionato di calcio europeo? Mettiti alla prova col quiz
Fai il quiz