Giovedì 12 novembre la Nazionale di Mancini torna a San Siro per Italia-Francia, quinta giornata della Nations League. È uno stadio che per quasi un secolo ha portato fortuna agli azzurri e che negli ultimi cinque anni ha regalato soprattutto delusioni: tre delle quattro sconfitte dell’Italia al Meazza sono arrivate dal 2024 in poi.
La storia comincia il 20 febbraio 1927 e conta una cinquantina di partite, con 33 vittorie e appena quattro sconfitte. In mezzo ci sono una semifinale mondiale, una partita degli Europei, due vittorie contro il Brasile e la notte più amara del calcio italiano recente.
Il debutto del 1927 e la semifinale mondiale del 1934
San Siro apre nel 1926 come stadio del Milan e un anno dopo ospita la prima partita della Nazionale: Italia-Cecoslovacchia 2-2, con gol di Libonatti e Baloncieri. Negli anni successivi Milano diventa una delle case preferite degli azzurri, che nel 1929 battono qui 6-1 il Portogallo.
Il 1934 è l’anno più importante del primo periodo. A marzo l’Italia supera 4-0 la Grecia nella gara di qualificazione al Mondiale del 1934, ospitato proprio dall’Italia; il 3 giugno, al Mondiale, San Siro ospita la semifinale con l’Austria di Hugo Meisl, il Wunderteam. Decide un gol di Guaita, 1-0, e una settimana più tardi a Roma arriva il primo titolo mondiale della storia azzurra.
Nel 1938 il Belgio esce da Milano con un pesante 6-1, l’anno dopo l’Inghilterra strappa un 2-2 in amichevole. Dal 1980 lo stadio porta il nome di Giuseppe Meazza, campione del mondo nel 1934 e nel 1938, che in carriera ha vestito le maglie di Inter e Milan.
Il Brasile battuto due volte e gli anni delle amichevoli
Nel dopoguerra San Siro ospita soprattutto amichevoli di prestigio. Il 25 aprile 1956 l’Italia batte 3-0 il Brasile, e la scena si ripete il 12 maggio 1963: altro 3-0 ai sudamericani, freschi campioni del mondo, con gol di Sormani, Sandro Mazzola su rigore e Bulgarelli.
Fra le partite ufficiali di quel periodo c’è anche il 5-1 all’Egitto del gennaio 1954, con doppietta di Boniperti, valido per le qualificazioni ai Mondiali in Svizzera. Negli anni Settanta arrivano invece le prime partite valide per gli Europei: 3-0 alla Svezia nelle qualificazioni del 1971 e 0-0 con il Belgio nell’andata dei quarti del 1972.
Italia-Spagna, l’unica partita degli Europei
Il 12 giugno 1980 San Siro ospita l’esordio degli azzurri di Enzo Bearzot agli Europei di casa del 1980: Italia-Spagna finisce 0-0. Resta l’unica partita della fase finale degli Europei mai giocata dall’Italia al Meazza. Il percorso azzurro di quel torneo prosegue fuori Milano e termina con il quarto posto.
Negli anni Ottanta e Novanta lo stadio cambia volto: la ristrutturazione per i Mondiali del 1990 aggiunge il terzo anello e la copertura. In quegli anni la Nazionale torna a San Siro per partite che contano, come il 17 novembre 1993: Italia-Portogallo 1-0, gol di Dino Baggio all’83’, e qualificazione ai Mondiali americani conquistata all’ultima giornata.
Dal 4-0 al Galles alla notte di Italia-Svezia
Il nuovo secolo comincia bene: 3-0 alla Romania nel 2000, 4-0 al Galles nel 2003, 2-0 alla Scozia nel 2005. Poi San Siro diventa lo stadio dei pareggi. Lo 0-0 con la Francia del 2007, e dopo il 3-1 alla Danimarca del 2012, una lunga serie di risultati in equilibrio: 1-1 con la Germania nel 2013, 1-1 con la Croazia nel 2014, 0-0 di nuovo con la Germania nel 2016.
Il 13 novembre 2017 arriva la partita che nessun tifoso azzurro ha dimenticato. Ritorno del playoff per i Mondiali di Russia: dopo l’1-0 subito a Solna, l’Italia di Ventura non va oltre lo 0-0 con la Svezia e resta fuori da un Mondiale per la prima volta dal 1958. Un anno dopo, sempre a novembre finisce sempre 0-0 anche la prima partita di Nations League al Meazza, contro il Portogallo.
Le sconfitte dal 2021 in poi
Per quasi un secolo a Milano la Nazionale non perde mai: l’ultima sconfitta in città risaliva al gennaio 1925, prima ancora che San Siro esistesse. La serie finisce il 6 ottobre 2021, nella semifinale delle Finals di Nations League: la Spagna vince 2-1 e interrompe anche la lunga imbattibilità dell’Italia campione d’Europa.
Le notti successive alternano gioie e dolori. Nel 2022 Raspadori batte l’Inghilterra 1-0, nel 2023 l’Italia supera 2-1 l’Ucraina nelle qualificazioni agli Europei. Poi tre sconfitte di fila: 1-3 con la Francia in Nations League nel novembre 2024, 1-2 con la Germania nei quarti di Nations League nel marzo 2025 e 1-4 con la Norvegia il 16 novembre 2025.
La sconfitta con la Norvegia, all’ultima giornata delle qualificazioni mondiali, manda gli azzurri ai playoff, poi persi, e chiude un anno storto. È anche la partita dell’incasso record per la Nazionale: 1.931.364 euro con 69.020 spettatori.
Italia-Francia, il ritorno al Meazza
Italia-Francia del 12 novembre 2026 è quindi la prima partita dell’Italia a San Siro dopo la Norvegia, e la terza contro i francesi dopo lo 0-0 del 2007 e l’1-3 del 2024. La risposta del pubblico è già forte: a fine ottobre i biglietti venduti erano già 40.500, e restano disponibili i canali ufficiali per acquistarli.
Per la squadra di Mancini la partita vale soprattutto la classifica del girone: le combinazioni per i quarti di Nations League dipendono dai risultati di San Siro e di Bruxelles, dove l’Italia chiude la fase a gironi domenica 15 novembre contro il Belgio. La rivalità con la Francia aggiunge il resto.
Il futuro di San Siro
Milan e Inter lavorano a un nuovo stadio, e proprio dal nuovo impianto dipende la presenza di Milano tra le sedi italiane degli Europei 2032: il Meazza di oggi non rispetta tutti i requisiti UEFA del torneo. Il 2 novembre il sindaco Giuseppe Sala ha rilanciato l’ambizione di ospitare la finale, a patto di avere un impianto all’altezza.
Fino ad allora la Nazionale continuerà a passare dal vecchio San Siro, lo stadio del 1934, dei due 3-0 al Brasile e di Italia-Svezia.