La Germania è terza nel gruppo 2 della Lega A con 5 punti, dietro Olanda e Grecia appaiate a 8. Venerdì 13 novembre la squadra gioca a Belgrado contro la Serbia, lunedì 16 ospita l’Olanda a Berlino.
In palio non ci sono solo i quarti di finale di marzo. Un crollo in queste due partite può spingere i tedeschi fino all’ultimo posto, con il rischio di scendere in Lega B e di presentarsi al sorteggio di Belfast fuori dalla prima fascia.
Da Nagelsmann a Klopp
L’estate della Germania è stata pesante. Ai Mondiali del 2026 la squadra di Julian Nagelsmann è uscita ai sedicesimi contro il Paraguay, il 29 giugno a Foxborough. Pochi giorni dopo la federazione ha sciolto il contratto con Nagelsmann e ha aperto i contatti con Klopp, poi nominato commissario tecnico.
Il nuovo ct ha scelto una strada insolita per le prime quattro partite: 44 convocati divisi in due gruppi, con 16 giocatori mai convocati prima in nazionale maggiore. L’obiettivo dichiarato era conoscere più giocatori possibile nella lunga finestra unica di settembre e ottobre, senza dividere la rosa in titolari e riserve.
Quattro partite, una sola vittoria
Il bilancio sul campo è stato modesto. All’esordio, ad Amsterdam, la Germania è passata in vantaggio con Felix Nmecha ed è stata ripresa da Cody Gakpo al secondo minuto di recupero: 1-1. Tre giorni dopo, ad Augsburg, è arrivata la sconfitta per 1-0 con la Grecia, la prima della storia dei greci contro i tedeschi. Il 2-0 alla Serbia ha portato i primi tre punti, poi a Salonicco la Grecia ha fermato di nuovo la squadra di Klopp sullo 0-0.
Una vittoria, due pareggi e una sconfitta, con tre gol segnati in quattro partite. La difesa ha retto, l’attacco si è sentito poco. Klopp ha comunque definito il suo avvio molto positivo e ha spiegato di avere ora un gruppo di giocatori su cui costruire, senza dover ripartire da zero.
Cosa serve ai tedeschi per i quarti di finale
Le prime due del girone vanno ai quarti di finale di marzo 2027. Il calendario della giornata di venerdì offre un incrocio favorevole ai tedeschi: Olanda e Grecia si affrontano tra loro, e almeno una delle due perderà punti.
Con due vittorie, contro la Serbia e contro l’Olanda, la Germania arriva a 11 punti e nella quasi totalità degli incroci finisce tra le prime due. L’unico caso complicato è un arrivo a tre a 11 punti con Olanda e Grecia, possibile se l’Olanda batte la Grecia e i greci poi battono la Serbia: a quel punto decide la classifica degli scontri diretti tra le tre squadre. Con una sola vittoria, invece, i quarti dipendono quasi del tutto dai risultati degli altri.
Il rischio Lega B e la fascia per Belfast
La Serbia è ultima a zero punti, ma ha ancora due partite: la Germania a Belgrado e la Grecia in trasferta. Se i serbi vincessero entrambe e la Germania perdesse anche con l’Olanda, i tedeschi resterebbero a 5 punti contro i 6 della Serbia e chiuderebbero ultimi.
Per le quarte classificate della Lega A il regolamento di questa edizione prevede due possibili strade: le due peggiori scendono direttamente in Lega B, le due migliori giocano i playoff di marzo contro le seconde della Lega B, con la permanenza in Lega A in palio in partite di andata e ritorno.
Pesa anche il sorteggio delle qualificazioni del 6 dicembre a Belfast. Le fasce seguono la classifica generale della Nations League: le dodici squadre migliori della Lega A sono teste di serie, mentre le quattro ultime dei gironi finiscono in seconda fascia. Per la Germania evitare l’ultimo posto significa quindi entrare in prima fascia nel sorteggio delle qualificazioni agli Europei 2028, con un girone più abbordabile, almeno sulla carta.



