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Italia-Turchia 3-1: le pagelle e l’analisi, la vittoria arriva dalla panchina

Gruppo A1 · UEFA Nations LeagueFINALE
Italia3 – 1Turchia
Scamacca 26′Calafiori 63′P. Esposito 87′
5 ottobre 2026 · Dall’Ara
Simsir 60′

L’Italia batte la Turchia 3-1 al Dall’Ara di Bologna e chiude la prima parte della Nations League al secondo posto del Gruppo A1, con 7 punti. È una vittoria meno brillante di quella di Bursa, costruita su un primo tempo sofferto e decisa dalla panchina: dei tre giocatori entrati al 55′, due hanno segnato.

Il risultato vale anche un primo traguardo importante: con la Turchia ferma a zero punti, gli azzurri hanno già la certezza di chiudere il girone tra le prime tre, e quindi di essere teste di serie al sorteggio delle qualificazioni agli Europei 2028.

Stadio Renato Dall’Ara di Bologna, sede di Italia-Turchia
Foto: Beric Dondarrion, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0 — creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

Un’Italia cambiata per nove undicesimi

Rispetto al pareggio di Parigi, Mancini ha confermato soltanto Donnarumma e Bastoni. Prima partita da titolari per Issa Doumbia e Antonio Vergara, con Scamacca al centro dell’attacco al posto di Kean, che per un problema fisico aveva dovuto lasciare anzitempo il ritiro della Nazionale.

La Turchia di Montella si è presentata a Bologna con molte assenze: fuori Çalhanoğlu e Yıldız, e squalificati Arda Güler e Barış Alper Yılmaz, i due migliori dell’andata. Davanti, la coppia d’attacco era formata da Simsir e Akgün.

Il primo tempo: la Turchia gioca, l’Italia segna

L’avvio è stato prevalentemente turco. Donnarumma ha dovuto respingere in tuffo un tiro dalla distanza di Kabak e poi un colpo di testa di Akgün, servito da un’invenzione di Kahveci. L’Italia faticava a uscire dalla propria metà campo, sbagliava passaggi semplici e lasciava il controllo del gioco agli avversari.

Il gol è arrivato quasi dal nulla. Di Lorenzo ha servito Vergara sulla destra, il cross di prima ha trovato Scamacca, il cui colpo di testa è stato murato da un difensore turco. L’attaccante dell’Atalanta è stato rapidissimo e ha colpito nuovamente al volo, stavolta di piede: il pallone è entrato dopo aver toccato la traversa.

Da lì all’intervallo la partita non ha avuto altri sussulti: ritmi bassi, tanti errori, un giallo per Scamacca per un fallo su Yüksek.

La ripresa e i cambi di Mancini

Nella ripresa Doumbia ha avuto l’occasione per il raddoppio, ma Çakır gli ha chiuso lo specchio. Al 55′ Mancini ha cambiato tre giocatori: Kayode per Di Lorenzo, Calafiori per Ruggeri e Pio Esposito per Scamacca.

Poco dopo la Turchia ha trovato il pareggio, al 60′: discesa sulla destra di Çelik, splendido colpo di tacco di Elmali e gol di Simsir pronto a farsi trovare davanti alla porta.

Neppure tre minuti e L’Italia ha ritrovato il vantaggio: punizione di Barella, colpo di testa di Calafiori all’angolino. Per il difensore, entrato nello stadio dove ha giocato con il Bologna, è il primo gol in Nazionale.

Il finale è stato più aperto. La Turchia si è ancora resa pericolosa e Donnarumma ha deviato in angolo un gran tiro di Özcan al 78′. Poi all’87’ Doumbia è entrato in area dalla destra, la sua conclusione è stata ribattuta verso Romano che l’ha messa di prima sui piedi di Pio Esposito, per il definitivo 3 a 1.

Prima del fischio finale, c’è ancora stato il tempo di rivedere Doumbia in proiezione offensiva sfiorare il gol del 4-1.

L’analisi della partita

La prima evidenza riguarda la rosa. Mancini ha chiuso la finestra di settembre e ottobre con due vittorie, un pareggio e una sconfitta, ruotando quasi tutti i convocati, e stasera la differenza l’hanno fatta proprio i cambi. Calafiori e Pio Esposito hanno segnato entrando a partita in corso, col secondo che continua a essere decisivo anche quando non parte titolare.

La seconda riguarda la difesa. La Turchia, priva dei suoi giocatori migliori, è arrivata al tiro più volte e ha trovato il pareggio dopo l’ennesimo affondo sulle fasce. Troppo spesso il reparto difensivo è sembrato in difficoltà anche centralmente, lasciando troppi spazi agli attaccanti turchi e mostrando meccanismi ancora da rodare.

La terza è tutta sul reparto offensivo. La squadra di Mancini dà sempre l’impressione di poter costruire qualcosa d’importante, quali che siano i protagonisti in campo, segno del gioco che il CT ha saputo impostare già in poche settimane.

La Nazionale, dopo la sconfitta di Roma col Belgio, ha saputo crescere e compattarsi. Accanto a quelli che dovrebbero essere i pilastri del nuovo ciclo azzurro, Donnarumma, Bastoni, Calafiori, Tonali, Pio Esposito, i giochi per gli altri ruoli sembrano aperti, con giovani emergenti come Kayode, Vergara, Romano e Doumbia già nel gruppo di Mancini. E altri, come alcuni dei ragazzi dell’Under 21 di Baldini, che scalpitano per avere la loro chance anche nella Nazionale maggiore.

La classifica e il verdetto per Belfast

Dopo quattro giornate la Francia comanda il girone con 10 punti, davanti a Italia 7, Belgio 6 e Turchia 0.

La Turchia può arrivare al massimo a 6 punti, quindi l’Italia ha già la certezza di chiudere tra le prime tre del girone e quindi di essere in prima fascia per il sorteggio di Belfast del 6 dicembre, quando si comporranno i gironi di qualificazione per gli Europei 2028.

Per l’accesso ai quarti di finale di Nations League, tutto si deciderà a novembre: Italia-Francia il 12 a Milano e Belgio-Italia il 15 a Bruxelles.

Le pagelle dell’Italia

Donnarumma 6 – Attento sul tiro da fuori di Kabak e sul colpo di testa di Akgün, decisivo anche su Özcan nel finale. Pesa però l’incertezza con Di Lorenzo a inizio ripresa.

Di Lorenzo 5,5 – Il cross del vantaggio è suo, ma in difesa concede troppo e a inizio ripresa mette in difficoltà Donnarumma con una mancata chiusura. Esce al 55′.

G. Mancini 5,5 – Meno sicuro del solito al centro della difesa, in una serata in cui la Turchia arriva al tiro troppe volte.

Bastoni 6 – Ordinato, tiene insieme la difesa nei momenti di pressione turca.

Ruggeri 6 – Prestazione senza acuti sulla sinistra, ammonito. Lascia il posto a Calafiori al 55′.

Barella 6 – Torna titolare e dà equilibrio al centrocampo. Sua la punizione da cui nasce il 2-1.

Romano 6,5 – Tra i più continui in mezzo al campo. Il pallone del 3-1 (ri)parte dai suoi piedi.

Doumbia 6,5 – Primo tempo di adattamento, poi cresce: nel finale porta dinamismo e inserimenti, compresa l’incursione da cui nasce il terzo gol. Meno lucido davanti alla porta.

Vergara 6,5 – Belle iniziative sulla destra e una diagonale difensiva importante, ma anche qualche palla persa e qualche copertura mancata. Resta uno dei migliori della serata.

Scamacca 6,5 – Il gol vale la serata: al volo dopo un rimpallo sul cross di Di Lorenzo. Ammonito, esce al 55′.

Maldini 5,5 – Poco incisivo sulla sinistra, raramente nel vivo del gioco.

Kayode 6 (dal 55′) – Qualche incertezza in difesa, ma le rimesse laterali lunghe valgono mezzo punto in più.

Calafiori 7 (dal 55′) – Entra e segna, di testa su punizione di Barella, nello stadio dove ha giocato con il Bologna. Primo gol in Nazionale.

Pio Esposito 7 (dal 55′) – Entra e segna: il 3-1 da due passi che chiude la partita.

Tonali sv (dal 70′), Frattesi sv (dall’84’).

Le pagelle della Turchia

Çakır 6 – Poco da fare sui gol, bravo su Doumbia.

Çelik 6 – Meglio in attacco che in difesa: sua la discesa da cui nasce il pareggio di Simsir. Ammonito.

Kabak 5,5 – Il tiro da fuori che impegna Donnarumma, ma dietro soffre Scamacca.

Bardakçı 5,5 – Ammonito, fatica quando l’Italia accelera.

Kadıoğlu 6 – Partita ordinata sulla fascia.

Özcan 6 – Il tiro del 78′ è l’occasione più pulita della Turchia nel finale.

Yüksek 6 – Lotta a centrocampo. Esce al 79′.

Elmalı 6 – Partita di sostanza.

Kahveci 6,5 – Il più vivace tra le linee nel primo tempo, sua l’invenzione per il colpo di testa di Akgün. Esce al 70′.

Simsir 7 – Il più pericoloso della Turchia, firma l’1-1 sfruttando la discesa di Çelik. Esce al 70′.

Akgün 6,5 – Sempre nel vivo: il suo colpo di testa è la prima vera occasione della partita.

Elmaz 6 (dal 70′), Fakili sv (dal 70′), Aktürkoğlu sv (dal 79′).

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