Roberto Mancini ha diviso il gruppo dei convocati per la Nations League: 23 azzurri sono partiti per Bursa, 10 restano ad allenarsi a Coverciano. La scelta, comunicata dalla FIGC questa mattina, arriva alla vigilia di Turchia-Italia, seconda giornata del girone A1 di Nations League, in programma lunedì 28 settembre alle 20:45 italiane (le 21:45 locali) all’Atatürk Spor Kompleksi, con diretta su Rai 1.

Dopo lo 0-2 incassato all’Olimpico contro il Belgio, la Nazionale ha bisogno di punti, e il CT si prepara a cambiare molto rispetto all’esordio. Ecco chi è rimasto in Italia, chi viaggia con la squadra e come potrebbe scendere in campo l’Italia a Bursa.
Turchia-Italia è anche una sfida tra due vecchi compagni di squadra. Mancini e Montella hanno giocato insieme alla Sampdoria di Eriksson nella stagione 1996-97: Mancini era il capitano, Montella il nuovo centravanti arrivato dal Genoa, che chiuse l’annata con 22 gol in Serie A. Fu la loro unica stagione insieme, perché l’estate successiva Mancini passò alla Lazio.
I dieci azzurri rimasti a Coverciano
Non partono per la Turchia, Honest Ahanor, Nicolò Barella, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Gianluca Mancini, Massimo Pessina, Samuele Ricci, Mohamed Alì Zoma. Tre di loro erano partiti titolari col Belgio, due erano subentrati a partita in corso.
La federazione spiega la decisione con due obiettivi: preparare al meglio le prossime partite, quella in Francia e il ritorno contro la Turchia a Bologna, e non sottoporre l’intera rosa a un trasferimento faticoso. I dieci seguiranno un programma di allenamento specifico al Centro Tecnico Federale, con una parte dello staff tecnico e atletico (Massimo Maccarone, Cristiano Lupatelli, Giulio Nuciari e Luca Bossi) e con lo staff medico.
Nell’elenco ci sono nomi di peso. Barella è uno dei riferimenti del centrocampo azzurro, mentre Gianluca Mancini e Coppola formavano la coppia centrale schierata contro il Belgio. Accanto a loro, alcuni dei volti nuovi del gruppo: Samuele Inacio, il più giovane dei convocati, Mohamed Alì Zoma e Kouadio, oltre a Samuele Ricci. Per molti, la lettura più semplice è che il CT li vuole freschi per il doppio impegno di ottobre.
Zaniolo ha già lasciato il ritiro
Il gruppo a disposizione di Mancini nel frattempo è sceso a 33 giocatori prima della trasferta. Nicolò Zaniolo ha lasciato il ritiro per il riacutizzarsi di un precedente stiramento alla coscia destra e non sarà disponibile neppure per le sfide del Saint-Denis con la Francia e di Bologna, con la Turchia.
Chi è partito per Bursa
Con Mancini viaggiano in 23. In porta ci sono Donnarumma, Vicario e Carnesecchi. In difesa, tra gli altri, Bastoni, Calafiori, Di Lorenzo, Scalvini, Ghilardi e Michael Kayode. A centrocampo Tonali, Frattesi, Fagioli, Mandragora, Doumbia e Romano. In attacco Scamacca, Kean, Raspadori, Cambiaghi, Vergara e i due Esposito, Francesco Pio e Sebastiano.
È il gruppo da cui uscirà la formazione di Bursa. Tutte le indicazioni della vigilia vanno nella stessa direzione: un turnover ampio rispetto all’Olimpico, anche per arrivare a Parigi con più energie.
La probabile formazione dell’Italia
Il modulo non cambia: 4-3-3. Cambiano invece diversi interpreti. Donnarumma, capitano, resta l’unico punto fermo indiscusso.
In difesa rientra Bastoni, che contro il Belgio ha scontato la squalifica. Al suo fianco il favorito è Scalvini. Sulla destra Kayode è in pole per prendere il posto di Di Lorenzo, mentre a sinistra il candidato principale rimane Calafiori.
A centrocampo il nome in crescita è Frattesi, destinato a partire dal primo minuto. Con lui possibile vedere Mandragora, al posto di Romano, e uno tra Tonali, Doumbia o Fagioli per l’ultima maglia: con Barella rimasto a Coverciano, Tonali è il favorito.
In attacco sono salite le quotazioni di Scamacca come centravanti per far rifiatare Pio Esposito, con accanto due tra Raspadori, Kean e Cambiaghi. Anche se lo stesso Sebastiano Esposito è stato provato ripetutamente in allenamento nei diversi possibili tridenti azzurri. Difficile comunque fare previsioni accurate, a parte la difesa la cui composizione sembra delinearsi con una certa chiarezza.
Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Calafiori; Frattesi, Tonali, Mandragora; Cambiaghi, Scamacca, Raspadori. CT: Roberto Mancini.
La probabile formazione della Turchia
Anche la Turchia di Montella arriva da una sconfitta: all’esordio ha perso 0-1 in casa contro la Francia, nella prima partita di Zidane sulla panchina dei Bleus. T
Non ci sono il capitano Hakan Çalhanoğlu, fermo per uno stiramento, e Kenan Yıldız, operato per una frattura al piede sinistro e atteso in campo non prima di dicembre. Fuori anche il terzino Mert Müldür, infortunato. Tra i pali manca Uğurcan Çakır, squalificato dopo l’espulsione contro la Francia, e dovrebbe mancare anche Orkun Kökçü che non sembra in grado di poter recuperare in tempo da un problema al piede.
Senza i suoi due giocatori più creativi, Montella affida la regia offensiva ad Arda Güler, che ha ereditato da Çalhanoğlu anche la maglia numero 10. Le indicazioni prevalenti della vigilia portano verso una difesa a tre, con Bayindir in porta al posto di Çakır.
Turchia (3-4-2-1): Bayindir; Çelik, Demiral, Bardakci; Aydin, Yüksek, Özcan, Kadioglu; Arda Güler, Aktürkoglu; Yilmaz. CT: Vincenzo Montella.
I precedenti: la Turchia non ha mai battuto l’Italia
Tra le due nazionali ci sono 13 precedenti in tutte le competizioni, con un bilancio nettamente favorevole agli azzurri: 9 vittorie e 4 pareggi, nessuna sconfitta. L’ultimo incrocio risale al 4 giugno 2024, un’amichevole finita 0-0 al Dall’Ara di Bologna in preparazione agli Europei 2024. L’ultima partita giocata in Turchia è del marzo 2022, sempre in amichevole: vinse l’Italia 3-2 a Konya.
Numeri che contano poco per una squadra reduce da una sconfitta come quella con il Belgio, ma che danno la misura della partita.
Dopo Bursa: Parigi e Bologna
Turchia-Italia apre una settimana decisiva.
Venerdì 2 ottobre gli azzurri saranno allo Stade de France contro la Francia, lunedì 5 ottobre ospiteranno di nuovo la Turchia a Bologna.
Il calendario dell’Italia di Mancini si chiuderà poi a novembre con le sfide a Francia e Belgio.