L’esordio della nuova Nazionale contro il Belgio a Roma è stato fin troppo simile alle ultime deludenti partite ufficiali che avevano portato alla clamorosa estromissione dei Mondiali 2026.
In troppi sono rimasti ben lontani da quel livello che è lecito attendersi da chi ha l’onore di vestire l’Azzurro. Se per il giovane Romano ci possono essere tante e logiche attenuanti, dall’emozione dell’esordio al ritrovarsi davanti a un grande De Bruyne, per molti altri v’è da chiedersi se, almeno al momento, possano davvero dare di più o se questo sia semplicemente il massimo oggi possibile.

Turchia-Italia è in programma già questo lunedì, a Bursa, neanche 72 ore dopo la disfatta dell’Olimpico con il Belgio. Anche per questo, sarà indispensabile un’ampia rotazione, con la speranza di vedere in campo una Nazionale più compatta e determinata di quella di ieri sera.
Il clima sarà caldissimo e la tifoseria di casa farà tutto il possibile per sostenere la Turchia di Montella.
Dopo la sconfitta casalinga col Belgio, per l’Italia un risultato positivo è indispensabile. In gioco, viste le premesse, c’è già parecchio: il rischio di una retrocessione in Lega B, che va ad aggiungersi molto concretamente a quello di non riuscire a rientrare tra le teste di serie per i gironi di qualificazione di Euro 2028.
Pensare più in grande, come a un posto nei quarti di finale di Nations League, è un passo troppo lungo per una Nazionale che dovrà poi affrontare due volte la Francia e far visita a quel Belgio che l’ha surclassata nella partita d’esordio.
Una difesa tutta da rifare e il rientro di Bastoni
Se c’è un reparto che ha deluso, è senza dubbio la difesa. Nessuno della linea difensiva ha raggiunto la sufficienza e, se non fosse stato per le parate di Donnarumma, il primo tempo avrebbe potuto tranquillamente terminare con un passivo molto più pesante.
Rientrerà certamente Bastoni, dopo la squalifica e con lui, al centro della difesa, ci aspettiamo di vedere Scalvini. Sulle fasce, a destra la speranza è di vedere finalmente in campo il giovane Kayode.
Più difficile a sinistra, dove Calafiori non ha convinto, ma è pur sempre stato il migliore del reparto: le alternative sono Ahanor o Ruggeri, ma il primo, appena 18enne, ha forse bisogno di tempo prima di scendere in campo in partite caldissime come quella su suolo turco, mentre il secondo si è aggregato al gruppo azzurro solo dopo il forfait di Dimarco.
Spazio per Doumbia e Frattesi?
Nella sfida col Belgio, la mediana azzurra era composta da Romano in regia, con Tonali e Barella. Romano si è visto poco, e soprattutto per le palle perse, a partire da quella che ha portato al primo gol del Belgio. Non ha convinto né in fase di costruzione, né in copertura, a parte qualche sprazzo, troppo sporadico per poter cambiare la valutazione.
Non che Tonali e Barella abbiano impressionato: il primo è parso sottotono, in linea con il difficile inizio di stagione nel Tottenham di De Zerbi. Decisamente meglio Barella, molto più nel vivo del (poco) gioco offensivo degli Azzurri, capace almeno in qualche occasione di trovare le verticali giuste per Pio Esposito.
A partita in corso, Mancini ha dato fiducia e Frattesi e Doumbia, mentre non c’è stato spazio per altri uomini di regia come Fagioli o Mandragola.
La partita con la Turchia sarà particolare, in un clima infuocato e con la necessità di pensare prima a non subire troppo che ad attaccare. In una sfida come quella di Bursa, dove ci sarà da soffrire contro una Turchia desiderosa di rifarsi dopo lo 0-1 con la Francia, servirà una mediana di lotta e ripartenza. E servirà pensare anche alla sfida del Saint-Denis del 2 ottobre.
Probabilmente non è un caso se Mancini ha inserito proprio Doumbia e Frattesi nell’ultimo spezzone della partita con il Belgio. Potrebbero essere loro a scendere in campo dal primo minuto, con un turno di riposo per Tonali per aiutarlo a ritrovare la forma migliore in vista della Francia.
Sarà da capire se Mancini vorrà valutare alternative al suo tradizionale schema di gioco. In una partita come quella di Bursa, potrebbe avere senso una diga di centrocampo Doumbia-Barella, con poco più avanti Frattesi sulla tre quarti, ai suoi lati due tra Zaniolo, Cambiaghi e Raspadori, con in avanti Pio Esposito (o Kean per sfruttarne la velocità nelle ripartenze).