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L’Inter agli Europei: tutti i nerazzurri dal 1964 al 2024

L’Inter ha portato agli Europei 52 giocatori diversi, in 14 delle 17 edizioni disputate fino al 2024, con le maglie di 18 Nazionali. Restano senza nerazzurri soltanto il 1960, il 1972 e il 1976, tre fasi finali a quattro squadre senza l’Italia.

Nove giocatori dell’Inter sono diventati campioni d’Europa: Luis Suárez con la Spagna nel 1964, Tarcisio Burgnich, Angelo Domenghini, Giacinto Facchetti e Sandro Mazzola con l’Italia nel 1968, Laurent Blanc con la Francia nel 2000, Giorgos Karagounis con la Grecia nel 2004, Nicolò Barella e Alessandro Bastoni con l’Italia nel 2021. Tutti i nomi, edizione per edizione, sono raccolti nella pagina dei giocatori dell’Inter agli Europei; qui la storia dei momenti in cui i nerazzurri hanno lasciato il segno.

1964, Suárez campione in casa

Il primo nerazzurro agli Europei è uno spagnolo. Luis Suárez, regista della Grande Inter di Helenio Herrera, dirige il centrocampo della Spagna nella fase finale ospitata a Madrid e Barcellona. Poche settimane prima ha vinto con l’Inter la prima Coppa dei Campioni del club, e al Bernabéu completa l’estate con il titolo europeo: la Spagna batte 2-1 l’Unione Sovietica, campione in carica, con il gol di Marcelino nel finale.

1968, la monetina di Facchetti

Quattro anni dopo l’Inter entra nella storia della Nazionale. Nella rosa dell’Italia che ospita la fase finale ci sono Burgnich, Facchetti, Domenghini e Mazzola, e due di loro decidono il torneo in modi molto diversi.

In semifinale a Napoli l’Unione Sovietica e gli azzurri restano sullo 0-0 anche dopo i supplementari. Il regolamento prevede il lancio della monetina e a scegliere è il capitano, Facchetti: il primo lancio dell’arbitro finisce incastrato in una fessura del pavimento, il secondo premia l’Italia. In finale contro la Jugoslavia, a Roma, serve un gol di Domenghini per pareggiare 1-1 e arrivare alla ripetizione, vinta due giorni dopo per 2-0 con Gigi Riva e Pietro Anastasi. È il primo titolo europeo azzurro, raccontato nella scheda degli Europei 1968.

1980 e 1988, il blocco azzurro

Con gli Europei di nuovo in Italia, nel 1980 i nerazzurri sono quattro e arrivano da uno scudetto appena vinto: Ivano Bordon, Giuseppe Baresi, Gabriele Oriali e Alessandro Altobelli. Gli azzurri chiudono quarti, dopo la finale per il terzo posto persa ai rigori con la Cecoslovacchia.

Nel 1988 la squadra di Azeglio Vicini schiera una difesa con due interisti, Giuseppe Bergomi e Riccardo Ferri, davanti a Walter Zenga. Contro la Danimarca Altobelli entra al posto di Roberto Mancini, l’attuale ct, e segna dopo pochi secondi; De Agostini firma il 2-0 nel finale. L’Italia arriva in semifinale e si ferma contro l’Unione Sovietica.

Gli stranieri nerazzurri: dal Belgio alla Germania

Dagli anni Ottanta l’Inter è presente anche con giocatori di altre Nazionali. Nel 1984 c’è il belga Ludo Coeck, nel 1992 i tedeschi Andreas Brehme e Jürgen Klinsmann, campioni del mondo due anni prima a Roma con la maglia della Germania Ovest. In Svezia la Germania arriva in finale e perde 2-0 contro la Danimarca, ripescata all’ultimo momento.

Nel 1996, in Inghilterra, l’unico nerazzurro è Paul Ince, centrocampista dei padroni di casa, eliminati in semifinale dalla Germania ai rigori.

2000 e 2004, Blanc e Karagounis

Il 2000 porta cinque interisti in cinque Nazionali diverse: Luigi Di Biagio con l’Italia, Laurent Blanc con la Francia, Clarence Seedorf con l’Olanda, Vladimir Jugović con la Jugoslavia e Adrian Mutu con la Romania. La finale di Rotterdam mette di fronte Blanc e Di Biagio: la Francia pareggia con Sylvain Wiltord al 90′ e vince al golden goal con David Trezeguet. Blanc, che due anni prima aveva saltato la finale del Mondiale per squalifica, chiude il torneo nella squadra ideale.

Nel 2004 i nerazzurri sono otto, cinque nell’Italia: Francesco Toldo, Fabio Cannavaro, Marco Materazzi, Cristiano Zanetti e Christian Vieri. Gli azzurri escono nel girone, mentre il titolo va a un centrocampista dell’Inter che in nerazzurro non ha mai segnato. Giorgos Karagounis apre gli Europei con il primo gol della Grecia nel 2-1 al Portogallo padrone di casa, e salta per squalifica la finale vinta 1-0 contro gli stessi portoghesi. Il racconto completo del torneo è negli Europei 2004.

2008, 2012 e 2016: Ibrahimović, Sneijder, Éder

Nel 2008 l’Inter campione d’Italia manda in Austria e Svizzera Zlatan Ibrahimović, Patrick Vieira, Cristian Chivu e Materazzi. Ibrahimović segna alla Grecia e alla Spagna, ma la Svezia esce nel girone. Quattro anni dopo c’è un solo nerazzurro, Wesley Sneijder, e l’Olanda torna a casa dopo tre sconfitte.

Il 2016 è l’edizione di Éder. L’attaccante, arrivato all’Inter a gennaio, decide Italia-Svezia a Tolosa con un gol all’88’ e porta la squadra di Antonio Conte agli ottavi con una giornata d’anticipo. Nello stesso torneo i croati Ivan Perišić e Marcelo Brozović battono la Spagna 2-1 nel girone, con il gol decisivo di Perišić nel finale.

2021, Barella e Bastoni campioni

Gli Europei 2020, giocati nel 2021, contano otto nerazzurri in sei Nazionali. Il quarto di finale di Monaco tra Italia e Belgio mette di fronte i compagni di squadra dello scudetto appena vinto: Barella apre le marcature, Lorenzo Insigne raddoppia e Romelu Lukaku accorcia su rigore, ma passano gli azzurri.

Nelle altre rose ci sono Christian Eriksen con la Danimarca, Stefan de Vrij con l’Olanda, Perišić e Brozović con la Croazia e Milan Škriniar con la Slovacchia. A Wembley Barella e Bastoni portano a nove gli interisti campioni d’Europa, dopo la finale vinta ai rigori contro l’Inghilterra (Europei 2020).

2024, tredici convocati e il primato

In Germania l’Inter arriva con tredici giocatori, il suo massimo in una singola edizione e lo stesso numero del Manchester City, in testa alla classifica dei club più rappresentati. Cinque sono nell’Italia: Barella, Bastoni, Federico Dimarco, Davide Frattesi e Matteo Darmian. Gli altri otto si dividono tra Svizzera, Olanda, Francia, Austria, Albania e Turchia.

Il torneo mette spesso i nerazzurri uno contro l’altro. Agli ottavi la Svizzera di Yann Sommer elimina l’Italia con un 2-0 a Berlino, contro i suoi compagni di club. Nei quarti Olanda-Turchia diventa una partita tutta interista: Hakan Çalhanoğlu è il capitano della Turchia, Stefan de Vrij pareggia di testa al 70′ e un cross basso di Denzel Dumfries provoca l’autogol del 2-1. La Francia di Benjamin Pavard e Marcus Thuram arriva in semifinale e si ferma contro la Spagna, futura campione (Europei 2024).

Gli interisti e le altre Nazionali

Quasi la metà delle convocazioni nerazzurre, 27 su 59, arriva dall’Italia, ma la lista delle Nazionali è lunga: Olanda, Francia e Croazia sono le più rappresentate dopo gli azzurri, seguite da Belgio, Germania, Romania e Danimarca. Lo stesso confronto per i bianconeri è nella storia della Juventus agli Europei, il primo capitolo di questa serie.

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