La Juventus ha avuto almeno un giocatore in rosa in quattordici delle diciassette edizioni degli Europei disputate fino al 2024. Mancano soltanto il 1960, il 1972 e il 1976, tre tornei a quattro squadre senza l’Italia. Nel resto della storia i bianconeri hanno indossato tante maglie diverse: dalla Spagna alla Serbia, passando per Danimarca, Olanda, Jugoslavia, Repubblica Ceca, Croazia, Galles e Turchia.
Dieci giocatori della Juventus hanno vinto il torneo con la propria Nazionale: Luis del Sol nel 1964, Giancarlo Bercellino, Ernesto Castano e Sandro Salvadore nel 1968, Michel Platini nel 1984, Zinedine Zidane nel 2000 e Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci, Federico Chiesa e Federico Bernardeschi nel 2021. Ecco la storia degli Europei vista dal lato bianconero, edizione per edizione.
1960 e 1964: il primo bianconero
Nel 1960 le quattro squadre della fase finale (Unione Sovietica, Jugoslavia, Cecoslovacchia e Francia) non hanno nessun giocatore della Juventus, e l’Italia non partecipa. Quattro anni dopo il primo bianconero compare nella rosa della Spagna: è Luis del Sol, arrivato dal Real Madrid. Nel 1964 la Spagna vince la finale di Madrid per 2-1 contro l’Unione Sovietica e diventa campione d’Europa con lui in rosa.
1968: tre difensori nell’Italia campione
Con la fase finale in Italia, nel 1968 la Nazionale porta tre difensori della Juventus: Giancarlo Bercellino, Ernesto Castano e Sandro Salvadore. Bercellino gioca la semifinale con l’Unione Sovietica, finita 0-0 dopo i supplementari e decisa dal lancio della monetina a favore degli azzurri. Castano è in campo sia in quella partita sia nella prima finale contro la Jugoslavia, un 1-1 con le reti di Džajić e Domenghini. Salvadore gioca la ripetizione due giorni dopo, vinta 2-0 con i gol di Riva e Anastasi.
1980: sette bianconeri negli Europei di casa
Dopo due edizioni senza juventini, nel 1980 la Nazionale padrona di casa ne schiera sette: Dino Zoff, Claudio Gentile, Gaetano Scirea, Marco Tardelli, Franco Causio, Roberto Bettega e Antonio Cabrini. Sei di loro giocano tutte e quattro le partite dell’Italia, mentre Cabrini ne gioca due.
Il girone si chiude con tre risultati strettissimi: 0-0 con la Spagna, 1-0 con l’Inghilterra e 0-0 con il Belgio. Il gol contro gli inglesi, al 79′ a Torino, è di Tardelli e resta l’unico dell’Italia nella prima fase. Con 4 punti, come il Belgio, gli azzurri restano fuori dalla finale e giocano quella per il terzo posto contro la Cecoslovacchia. Finisce 1-1, poi 8-9 ai rigori. I bianconeri Causio, Cabrini, Scirea e Tardelli segnano tutti il loro tiro dal dischetto.
1984: Platini e i nove gol
Nel 1984 Michel Platini, capitano della Francia e regista della Juventus, gioca tutte e cinque le partite e segna nove gol: uno alla Danimarca all’esordio, tre al Belgio, tre alla Jugoslavia, uno al Portogallo in semifinale e uno alla Spagna in finale. La semifinale con il Portogallo finisce 3-2 ai supplementari e la rete decisiva arriva al 119′. In finale la Francia batte la Spagna 2-0, con la punizione di Platini al 57′. Il totale di nove reti resta il record degli Europei.
1988: Laudrup e De Agostini
Nel 1988 i bianconeri sono tre: il danese Michael Laudrup e gli azzurri Luigi De Agostini e Stefano Tacconi. Laudrup gioca tutte e tre le partite della Danimarca e segna il gol del momentaneo 1-1 contro la Spagna, ma la squadra chiude il girone a zero punti. De Agostini entra sempre dalla panchina nelle quattro partite dell’Italia e firma l’87’ del 2-0 alla Danimarca. Tacconi è in rosa e non scende in campo. L’Italia si ferma in semifinale, battuta 2-0 dall’Unione Sovietica.
1992 e 1996: Germania finalista, Italia eliminata nel girone
Nel 1992 i juventini sono due, entrambi tedeschi: Jürgen Kohler e Stefan Reuter. Kohler gioca tutte e cinque le partite della Germania e finisce nella squadra ideale del torneo. Reuter parte da titolare contro la Comunità degli Stati Indipendenti, poi gioca la semifinale con la Svezia e la finale. A Göteborg la Danimarca vince 2-0 con i gol di Jensen e Vilfort.
Nel 1996 l’Italia porta Angelo Peruzzi, Alessandro Del Piero, Angelo Di Livio, Fabrizio Ravanelli e Moreno Torricelli, ma chiude il girone al terzo posto con 4 punti, dopo la sconfitta con la Repubblica Ceca. Peruzzi gioca tutte e tre le partite, Del Piero soltanto la prima, per 46 minuti contro la Russia. La Francia arriva in semifinale con Didier Deschamps, che nei quarti gioca contro l’Olanda per 120 minuti, mentre il portoghese Paulo Sousa gioca quattro partite prima dell’eliminazione ai quarti con la Repubblica Ceca.
2000: undici bianconeri nelle rose
Il 2000 vale undici bianconeri, ripartiti in quattro rose. Per l’Italia ci sono Ciro Ferrara, Gianluca Pessotto, Mark Iuliano, Antonio Conte, Gianluca Zambrotta, Filippo Inzaghi e Alessandro Del Piero. La Francia ha Zinedine Zidane, l’Olanda Edwin van der Sar ed Edgar Davids, la Jugoslavia Darko Kovačević.
Conte e Inzaghi segnano nel 2-1 alla Turchia all’esordio, Inzaghi aggiunge un gol nel 2-0 alla Romania ai quarti e Del Piero firma l’88’ del 2-1 alla Svezia. La semifinale con l’Olanda mette di fronte juventini da entrambe le parti: Zambrotta viene espulso al 34′ e l’Italia in dieci resiste fino allo 0-0, poi vince 3-1 ai rigori. In finale la Francia batte l’Italia 2-1 con il golden goal di David Trezeguet al 103′, che dall’anno dopo diventerà un giocatore della Juventus. Zidane è nominato giocatore del torneo dopo i gol alla Spagna ai quarti e dal dischetto al Portogallo in semifinale, al 117′.
2004: Thuram, Trezeguet e Nedvěd
Nel 2004 i bianconeri sono nove e si dividono tra Italia, Francia, Repubblica Ceca e Croazia. L’Italia porta Gianluigi Buffon, Zambrotta, Del Piero, Mauro Camoranesi e Marco Di Vaio. Chiude il girone imbattuta, con 5 punti, come Danimarca e Svezia. Il 2-2 tra danesi e svedesi all’ultima giornata la elimina, nonostante il 2-1 alla Bulgaria. Di Vaio entra negli ultimi minuti di quella partita, e Zambrotta è inserito nella squadra ideale del torneo.
La Francia schiera Lilian Thuram, titolare in tutte e quattro le partite, e David Trezeguet, che esce con la squadra ai quarti contro la Grecia (0-1). Nella Repubblica Ceca c’è Pavel Nedvěd, capitano: gioca quattro partite ed esce al 40′ della semifinale persa con la Grecia, nella quale decide un silver goal di Dellas. Nelle rose c’è anche il croato Igor Tudor, che gioca le prime due partite della competizione.
2008 e 2012: Buffon con la difesa bianconera
Nel 2008 i bianconeri sono cinque: Buffon, Chiellini, Camoranesi e Del Piero per l’Italia, Zdeněk Grygera per la Repubblica Ceca. Buffon gioca tutte e quattro le partite, ma l’Italia si ferma ai quarti con la Spagna: 0-0 e 2-4 ai rigori, con Camoranesi che segna il suo. Grygera gioca tre partite ma la Repubblica Ceca non va oltre il girone.
Nel 2012 il blocco bianconero è tutto italiano e vale sette giocatori: Buffon, Bonucci, Chiellini, Barzagli, Marchisio, Pirlo e Giaccherini. Buffon, Bonucci, Marchisio e Pirlo giocano tutte e sei le partite. Pirlo segna su punizione al 39′ nell’1-1 con la Croazia e batte il rigore a cucchiaio ai quarti con l’Inghilterra, vinta 4-2 ai rigori dopo lo 0-0, con Buffon che para il tiro di Ashley Cole. La finale con la Spagna finisce 0-4.
2016: dodici bianconeri in sei Nazionali
All’edizione del 2016 partecipano dodici giocatori della Juventus, che rappresentano sei Nazionali: Patrice Evra e Paul Pogba per la Francia, Stephan Lichtsteiner per la Svizzera, Sami Khedira per la Germania, Álvaro Morata per la Spagna, Mario Mandžukić per la Croazia e Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Stefano Sturaro e Simone Zaza per l’Italia.
Evra e Pogba giocano tutte e sette le partite della Francia, che perde la finale 0-1 ai supplementari con il Portogallo. Pogba segna al 20′ nel 5-2 all’Islanda dei quarti. Morata fa tre gol, due alla Turchia e uno alla Croazia, ma la Spagna esce agli ottavi per mano degli Azzurri, Chiellini la elimina con il gol dell’1-0: finisce 2-0.
Lichtsteiner, capitano della Svizzera, e Mandžukić si fermano agli ottavi.
Ai quarti gli azzurri ritrovano la Germania, che perde Khedira al 16′ per un infortunio. Finisce 1-1 con il rigore di Bonucci, poi 5-6 ai rigori, con l’errore di Zaza.
2020: quattro campioni d’Europa
Gli Europei 2020, disputati nel 2021, contano ancora dodici bianconeri, ora in nove Nazionali. L’Italia vince con Chiellini, Bonucci, Chiesa e Bernardeschi. Chiesa segna due gol, al 95′ agli ottavi contro l’Austria e al 60′ in semifinale contro la Spagna. Bonucci pareggia al 67′ nella finale con l’Inghilterra, decisa ai rigori per 3-2 dopo l’1-1 dei tempi supplementari.
Gli altri otto bianconeri giocano per altre Nazionali. Cristiano Ronaldo segna cinque gol con il Portogallo, eliminato dal Belgio agli ottavi. Morata segna tre gol con la Spagna, compreso quello del pareggio all’80’ contro l’Italia. Il gallese Aaron Ramsey firma l’1-0 alla Turchia al 42′.
Matthijs de Ligt viene espulso con l’Olanda al 55′ contro la Repubblica Ceca. Merih Demiral per la Turchia fa autogol al 53′ contro l’Italia, il primo gol del torneo, e Wojciech Szczęsny è autore di un autogol per la Polonia contro la Slovacchia.
Dejan Kulusevski gioca con la Svezia e Adrien Rabiot con la Francia, eliminata dalla Svizzera ai rigori.
2024: Chiesa e Yıldız
Nel 2024 i bianconeri sono nove e rappresentano cinque Nazionali. L’Italia porta Federico Chiesa, Andrea Cambiaso, Nicolò Fagioli e Federico Gatti, ma viene eliminata agli ottavi dalla Svizzera (0-2). Adrien Rabiot arriva in semifinale con la Francia, battuta 2-1 dalla Spagna. Kenan Yıldız gioca cinque partite e raggiunge i quarti con la Turchia, fermata dall’Olanda.
Dušan Vlahović e Filip Kostić con la Serbia e Szczęsny con la Polonia escono nel girone con un solo punto a testa.
Compagni di club, avversari in campo
Nella semifinale del 2000 l’Olanda di Davids e van der Sar affronta l’Italia di Zambrotta, Iuliano, Pessotto, Inzaghi e Del Piero: cinque bianconeri da una parte, due dall’altra, e passano gli azzurri ai rigori. Nel 2016 la Spagna di Morata trova davanti una difesa bianconera, con Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, e perde 2-0 con il gol di Chiellini. Nel 2020 la semifinale tra Italia e Spagna mette di fronte Chiesa, che segna al 60′, e Morata, che pareggia all’80’: i gol dei due giocatori della Juventus portano la partita ai rigori.