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Issa Doumbia, chi è il nuovo talento del centrocampo azzurro

Issa Doumbia è una delle nove novità della Nazionale italiana tra i convocati da Roberto Mancini per la Nations League 2026/27. Il centrocampista dello Sporting Lisbona ha ricevuto la prima chiamata con la Nazionale maggiore dopo un percorso in rapida crescita, iniziato nelle categorie giovanili lombarde e passato da Serie C, Serie A e Under 21.

Issa Doumbia - Uno dei giovani emergenti della Nazionale

Nato a Treviglio il 16 ottobre 2003, Doumbia ha oggi 22 anni e rappresenta uno dei volti nuovi del gruppo azzurro che si prepara alla nuova stagione azzurra.

Chi è Issa Doumbia

Issa Doumbia è un centrocampista italiano, nato in Lombardia da genitori originari della Costa d’Avorio. Ha la doppia cittadinanza italiana e ivoriana e ha scelto di rappresentare l’Italia nel percorso delle Nazionali giovanili.

La sua formazione calcistica è iniziata nella US Ciserano, prima del passaggio all’AlbinoLeffe. Proprio con la società bergamasca ha completato il percorso giovanile e ha fatto il grande salto nel calcio professionistico.

Il suo debutto tra i professionisti è arrivato a soli 18 anni in Serie C. È stato il primo passaggio di una carriera costruita rapidamente.

Dalla Serie C all’AlbinoLeffe al salto al Venezia

La svolta arriva con il trasferimento al Venezia nell’estate del 2024. Dopo l’esperienza all’AlbinoLeffe, Doumbia approda in una squadra che gli permette di affacciarsi alla Serie A.

Nella sua prima stagione con il Venezia colleziona 25 presenze in Serie A anche se il club si ritrova a retrocedere in Serie B. Nel 2025/26 Doumbia diventa uno dei protagonisti del Venezia nella corsa alla promozione. Il club conquista il campionato di Serie B e torna in Serie A, mentre il centrocampista chiude la stagione con numeri importanti.

Il bilancio complessivo della sua esperienza veneziana è di 63 presenze, 10 gol e 6 assist. Il Venezia ha sottolineato in particolare il suo contributo alla vittoria del campionato e la crescita mostrata durante l’ultima stagione.

Lo Sporting Lisbona e il salto nel calcio europeo

Il rendimento con il Venezia convince lo Sporting Lisbona a puntare su di lui. Il trasferimento viene ufficializzato il 1° giugno 2026 e Doumbia firma un contratto fino al 2031.

Il club portoghese inserisce nel contratto una clausola rescissoria da 80 milioni di euro.

A Lisbona Doumbia entra in una realtà abituata a competere ai massimi livelli del calcio portoghese e internazionale. La nuova esperienza gli offre anche l’opportunità di confrontarsi con la Champions League. Nella rosa dello Sporting per la Champions League 2026/27 Doumbia è inserito con il numero 77.

Il passaggio dal Venezia allo Sporting segna quindi una davvero importante: in poco più di due anni Doumbia è passato dalla Serie C alla vetrina internazionale. Anche se – come per altri talenti azzurri che giocano all’estero – rimane il rimpianto di non poterlo ritrovare nel campionato di Serie A.

Come gioca Issa Doumbia

Doumbia è un centrocampista fisicamente molto dotato e con eccellenti doti tecniche: è alto 1,87 metri per 84 chilogrammi. Una delle sue caratteristiche più interessanti è la duttilità con la capacità di interpretare con efficacia più ruoli e compiti nella zona mediana del campo.

Rapido, veloce, bravo negli inserimenti e attento in copertura, Doumbia fa del dinamismo abbinato a tecnica e atleticità le sue carte vincenti. Per queste sue caratteristiche, c’è chi gli ha già riconosciuto, in prospettiva, un potenziale da “nuovo Pogba”.

Lo Sporting lo presenta come un giocatore versatile, mentre lo stesso Doumbia ha descritto il proprio modo di giocare mettendo in evidenza fisicità, tecnica, intensità, rapidità e agilità.

Il percorso con le Nazionali giovanili

Prima della chiamata nella Nazionale maggiore, Doumbia ha costruito il proprio percorso azzurro con l’Under 21.

La prima convocazione con gli Azzurrini risale al marzo 2025, quando il centrocampista era ancora al Venezia. La FIGC raccontò quella chiamata come una tappa speciale di una carriera che in pochi mesi lo aveva portato dall’AlbinoLeffe alla Serie A e alla Nazionale Under 21.

Doumbia ha poi fatto parte del gruppo degli Europei Under 21 del 2025, collezionando due presenze, per un totale di 73 minuti.

La prima convocazione nella Nazionale maggiore

Il 18 settembre 2026 è arrivata la chiamata più importante. Roberto Mancini ha inserito Issa Doumbia tra i 34 convocati per la Nations League 2026/27. Per il centrocampista dello Sporting si tratta della prima convocazione con la Nazionale maggiore.

Doumbia è uno dei esordienti in Nazionale, insieme a Massimo Pessina, Daniele Ghilardi, Michael Kayode, Eddy Kouadio, Alessandro Romano, Sebastiano Esposito, Antonio Vergara e Mohamed Alì Zoma.

La convocazione arriva dopo un’estate particolare per il giocatore: il trasferimento allo Sporting e la presenza nella rosa del club portoghese impegnata in Champions League.

Cosa può dare Doumbia alla Nazionale

La sua convocazione offre a Mancini un centrocampista giovane, fisicamente strutturato e abituato a ricoprire più ruoli.

Il valore della convocazione va letto soprattutto nel contesto del nuovo ciclo azzurro. Doumbia arriva in Nazionale maggiore a 22 anni, dopo aver accumulato esperienze molto diverse: la Serie C con l’AlbinoLeffe, la Serie A con il Venezia, la promozione in Serie B, il trasferimento allo Sporting e le prime esperienze europee.

Il suo inserimento nel gruppo permetterà allo staff azzurro di valutarlo direttamente in un contesto internazionale di alto livello.

Dalla Serie C alla Nazionale: la parabola di Issa Doumbia

La storia di Issa Doumbia è quella di un giocatore che ha accelerato rapidamente il proprio percorso.

Nel 2024 era all’AlbinoLeffe in Serie C. Un anno più tardi aveva già esordito in Serie A con il Venezia ed era entrato nel giro dell’Under 21. Nel 2026 ha contribuito alla promozione del Venezia, si è trasferito allo Sporting e ha iniziato la sua esperienza nel calcio europeo.

A settembre è arrivata la prima convocazione nella Nazionale maggiore e forse – lo vedremo tra non molti giorni – anche il momento dell’esordio con la maglia azzurra, forse già – almeno per una manciata di minuti – nell’ormai imminente sfida col Belgio.

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