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Tra le poche europee al primo Mondiale del 1930, poi la generazione di Hagi fino ai quarti del 1994 e degli Europei del 2000
La Romania gioca la sua prima partita l’8 giugno 1922 a Belgrado e batte la Jugoslavia 2-1. È tra le poche nazionali europee presenti al primo Mondiale, nel 1930 in Uruguay: batte il Perù 3-1 e perde 4-0 con i padroni di casa, futuri campioni. Torna ai Mondiali nel 1934, quando cede 2-1 alla Cecoslovacchia con il gol di Ștefan Dobay, e nel 1938, eliminata da Cuba dopo un 3-3 e la ripetizione persa 2-1.
Dopo una lunga pausa, la Romania rivede i Mondiali nel 1970, in Messico, e batte la Cecoslovacchia 2-1, ma le sconfitte con Inghilterra e Brasile le precludono il passaggio alla seconda fase. Nel 1984 debutta agli Europei, in Francia, con l’1-1 contro la Spagna e due sconfitte con Germania Ovest e Portogallo.
Gli anni d’oro arrivano con Gheorghe Hagi. Ai Mondiali del 1990, in Italia, la Romania batte l’Unione Sovietica, pareggia con l’Argentina e agli ottavi esce ai rigori contro l’Irlanda. Nel 1994, negli Stati Uniti, con Anghel Iordănescu in panchina, la Romania batte la Colombia 3-1 e i padroni di casa 1-0, perde 4-1 con la Svizzera e vince comunque il girone. Agli ottavi elimina l’Argentina 3-2, con una doppietta di Ilie Dumitrescu e un gol di Hagi, e nei quarti pareggia 2-2 con la Svezia per poi uscire ai rigori: è il miglior risultato della sua storia. Nel 1996 torna agli Europei, in Inghilterra, ma perde tutte e tre le partite del girone.
Ai Mondiali del 1998, in Francia, la Romania batte la Colombia 1-0 e l’Inghilterra 2-1 con un gol di Dan Petrescu nel finale; dopo la qualificazione i giocatori si presentano tutti con i capelli tinti di biondo. Agli ottavi la Croazia la elimina battendola 1 a 0 con un rigore di Davor Šuker. Agli Europei del 2000 la squadra pareggia con la Germania, batte di nuovo l’Inghilterra 3-2 con un gol nel finale e arriva ai quarti, dove perde 2-0 con l’Italia.
Nel 2008 la Romania gioca gli Europei in Austria e Svizzera: pareggia 0-0 con la Francia e 1-1 con l’Italia, con un gol di Adrian Mutu, ma la sconfitta con l’Olanda la lascia terza nel girone. Nel 2016 chiude ultima con un punto. Nel 2024, in Germania, batte l’Ucraina 3-0 all’esordio, perde con il Belgio, pareggia con la Slovacchia e con soli 4 punti vince il girone; agli ottavi cede all’Olanda. Nelle qualificazioni ai Mondiali del 2026 la squadra arriva ai playoff grazie alla Nations League, ma perde 1-0 a Istanbul contro la Turchia. Dal 1998 resta senza Mondiali.
Hagi, il «Maradona dei Carpazi», e Mutu condividono il primato di miglior marcatore della Nazionale, mentre Dorinel Munteanu è il giocatore con più presenze. Nella generazione degli anni Novanta, accanto a Hagi, giocano Gheorghe Popescu, Petrescu, Dumitrescu e Florin Răducioiu; più tardi Cristian Chivu diventa il punto fermo della difesa.
Nations League 2026-27
Girone B4 · 4ª giornata| # | Squadra | G | V | N | P | DR | Pt |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Svezia | 4 | 3 | 1 | 0 | +4 | 10 |
| 2 | Bosnia ed Erzegovina | 4 | 2 | 2 | 0 | +3 | 8 |
| 3 | Polonia | 4 | 1 | 1 | 2 | +3 | 4 |
| 4 | Romania | 4 | 0 | 0 | 4 | −10 | 0 |